La deducibilità nella dichiarazione dei redditi è limitata all'assegno di mantenimento per il coniuge separato (non si estende a quello per i figli)

In primo luogo il mantenimento deve essere destinato al coniuge (o ex coniuge nel caso di divorzio). Le somme relative al mantenimento dei figli, infatti, non sono deducibili.

In secondo luogo è necessario che il mantenimento sia espressamente previsto dal provvedimento del giudice. Le somme che uno dei due coniugi eventualmente versa di sua spontanea volontà, magari in aggiunta a quelle stabilite dal giudice, non possono essere dedotte dal reddito.  In proposito l'Agenzia delle Entrate ha precisato che non sono deducibili le maggiori somme corrisposte a seguito dell'adeguamento ISTAT dell'assegno di mantenimento della moglie, se l'obbligo di adeguamento non è previsto dal provvedimento del giudice che ha fissato l'importo dell'assegno (Agenzia delle Entrate, risoluzione dell'11 Giugno 2009 numero 153 e risoluzione dell'19 novembre 2008, n° 448/E).

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