Devo comprare la casa: meglio il mutuo a tasso fisso o a tasso variabile?

Salve, volevo chiedervi un parere.
Dovendo comprare casa ed essendo, purtroppo, costretta a chiedere un mutuo, mi conviene optare per il tasso fisso o per quello variabile? Voi cosa ne pensate?

Attendo una cortese risposta, grazie.

Lucia Nasprato, Casoria (NA)

L'esperto consiglia ancora il tasso fisso, che si rivela al momento più conveniente. Chi vuole optare per il variabile, puntando sulla discesa in tempi non lunghi dell'Euribor, deve tenere presente che l'effetto delle misure anti crisi lanciate dai governi e dei tagli dei tassi operati dalla Bce potrebbe essere più lento del previsto a realizzarsi: quindi deve fissare una rata che sia già accettabile ora, e che gli consenta di sopportare anche un'eventuale variazione verso l'alto, dato che la situazione è ancora incerta. Bisogna quindi far bene i conti con le proprie risorse, tenendo presente che si potrà sempre passare eventualmente da un tasso fisso a uno variabile più conveniente tramite la surroga a costo zero.

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21 ottobre 2008 · Piero Ciottoli

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Stai leggendo Devo comprare la casa: meglio il mutuo a tasso fisso o a tasso variabile? Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 21 ottobre 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria mutui casa - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • Matteo 9 febbraio 2009 at 16:51

    Bravo Gianluca! i conti parlano chiaro! ora a Febbraio 2009 il gap tra fisso e variabile è tornato ai livelli consoni di circa 2 punti con un euribor sotto il 2%. Chi ha fatto il fisso a ottobre/novembre avrà spuntato un totale di 5,50 se gli è andata bene, ora trovi fissi a 5 netto. E cmq il variabile è ancora appetibile!

  • Giuseppe 22 ottobre 2008 at 16:39

    Salve,le converrebbe a tasso fisso,sai quante coppie giovani se ne trovano pentite? per aver chiesto il tasso variabile? sappi;che il tasso variabile, può oscillare sul ribasso e sul rialzo,ma più che altro sul rialzo,ci si trova a pagare interessi castronomici.E alla fine si finisce in mezzo alla strada

  • Gianluca 21 ottobre 2008 at 10:24

    Salve, sono un promotore finannziario e non sono d’accordo con la risposta. E’ vero che il tasso fisso è + basso ora del variabile e sembra quindi + appetibile, ma la domanda è, come mai?

    La risposta è molto semplicemente perchè i tassi scenderanno(ovviamente non so dirvi se sarà immediatamente nè se sarà una discesa veloce ma scenderanno).

    A mio parere è proprio adesso che è meglio fare il variabile, fare il fisso significa tenersi la rata alta x sempre.

    E non sono nemmeno d’accordo che difficilmente si rivedranno i tassi del 2005 visto anche e soprattutto la situazione attuale dell’economia.E anche pensando alla sostenibilità della rata (discorso molto corretto a cui purtroppo nessuno pensa all’inizio, nè il cliente nè il bancario) meglio comunque un mutuo a rata fissa e tasso variabile. Cordialmente.

  • Roberto Angrisani 21 ottobre 2008 at 10:23

    Mai come adesso è consigliabile il tasso fisso: sul mercato al 5%, ma non durerà per molto. Diciamo che rispetto ad agosto la situazione è addirittura peggiorata perché è aumentata la differenza tra i tassi attuali e quelli pagati nel 2006 e utilizzati per la rideterminazione della rata. Questo potrebbe comportare un ulteriore allungamento della durata del prestito.

    Nonostante la crisi i mutui si continuano, per fortuna, a fare, e allora ritorna l’eterna domanda: meglio il variabile o il fisso? Per rispondere a Lucia diciamo che mai come adesso il fisso è consigliabile. Perché se l’Euribor è salito alle stelle, l’Eurirs, il parametro dei mutui fissi, è sceso ai minimi. Oggi il tasso a 20 anni è al 4,54% e quello a trent’anni al 4,24%.

    Quasi un punto in meno dell’Euribor. Questo vuol dire che oggi si possono trovare sul mercato mutui fissi al 5%. Meglio approfittarne perché questa anomalia potrebbe rientrare. Il variabile continua però a esercitare il suo fascino: per alcuni esperti i tassi prima o poi scenderanno. Questo è vero, ma difficilmente torneranno ai livelli del 2005. Il mutuo variabile può essere fatto solo se si è in grado di sopportare, rispetto a oggi, rincari nella rata del 20/25%.




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