Potranno essere sanate, senza corrispondere interessi e sanzioni, le somme iscritte a ruolo tra il 2000 e il 2016

  • Giovanni Capece Minutolo 26 ottobre 2016 at 04:38

    Potranno essere sanate, senza corrispondere interessi e sanzioni, le somme iscritte a ruolo tra il 2000 e il 2016. A tal fine il contribuente dovrà presentare entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto fiscale, apposita domanda attraverso la modulistica che Equitalia renderà pubblica nei prossimi 15 giorni. Il pagamento potrà essere anche dilazionato, entro il limite massimo di quattro rate: le prime due saranno ciascuna pari ad un terzo e la terza e la quarta ciascuna pari ad un sesto delle somme dovute, la scadenza della terza rata non potrà superare il 15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata il 15 marzo 2018. Presentata la domanda, Equitalia non potrà avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche relativamente ai carichi di cui si è chiesta la definizione. Non potrà inoltre proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, salvo che si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Sono escluse dal perimetro della rottamazione le sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada.

    • Rosario Scarnecchia 27 novembre 2016 at 16:55

      La definizione agevolata delle cartelle esattoriali è stata estesa, nella legge di conversione del decreto, ai debiti iscritti a ruolo affidati, al concessionario della riscossione coattiva o comunque escussi in house (dagli enti stessi), dal gennaio 2000 al 31 dicembre 2016.

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