Cosa succede dopo la scadenza del 31 luglio 2017 per quanto riguarda la definizione agevolata

Ecco cosa succede dopo la scadenza del 31 luglio 2017 per quanto riguarda la definizione agevolata.

Se l'Agenzia delle entrate-Riscossione ha comunicato l'accoglimento della domanda di Definizione agevolata, a seguito del pagamento della prima o unica rata:

  • sono revocati eventuali piani di rateizzazione precedenti riferiti a cartelle/avvisi oggetto di Definizione agevolata;
  • può essere richiesta (analogamente a quanto previsto per le istanze di rateizzazione), compilando l'apposito modulo, la sospensione dell'eventuale fermo amministrativo sul bene mobile registrato, a patto che il debito oggetto del fermo sia totalmente inserito nella Definizione agevolata.

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima o unica rata:

  • la Definizione agevolata non produce effetti e l'Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione;
  • non è possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata;
  • possono essere ripresi i pagamenti delle rateizzazioni in corso alla data di presentazione della domanda di Definizione agevolata e in regola con i precedenti pagamenti. In tal caso, l'Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà gli importi e le nuove scadenze del debito residuo, secondo un piano di pagamento con lo stesso numero di rate ancora non versate di quello originario.

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della rate successive alla prima:

  • si perdono gli effetti della Definizione agevolata e l'Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione;
  • è preclusa la possibilità di ottenere nuovi provvedimenti di dilazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata;
  • i precedenti pagamenti sono considerati a titolo di acconto sugli importi complessivamente dovuti.

Se l'Agenzia delle entrate-Riscossione ha comunicato il rigetto della domanda di Definizione agevolata:

  • in assenza di piani di dilazione, è possibile presentare una nuova richiesta di rateizzazione;
  • in presenza di piani di dilazione decaduti, è possibile essere riammessi al beneficio della rateizzazione dopo aver saldato tutte le rate scadute;
  • in presenza di piani di dilazione non decaduti, è possibile proseguire con la precedente rateizzazione.
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Commenti e domande

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  • Simone di Saintjust 13 ottobre 2017 at 16:33

    Il consiglio dei ministri, nella riunione del 13 ottobre 2017, ha approvato la rottamazione bis, in base alla quale chi non aveva aderito alla prima rottamazione delle cartelle esattoriali o chi era stato escluso per errori formali nell’istanza, potrà aderire alla definizione agevolata bis presentando domanda entro il 15 maggio 2018 sia per i ruoli precedenti sia per quelli ricevuti fino al 30 settembre. Si potrà poi pagare in un’unica rata entro il 31 luglio 2018 o in cinque rate: 31 luglio, 30 settembre, 31 ottobre e 30 novembre 2018 e 18 febbraio 2019.

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