Decreto Legge ANTICRISI – ecco le novità per le famiglie

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l bonus famiglia non e’ stato rimodulato per venire incontro alle esigenze delle famiglie numerose, ma sono state aumentare le risorse per gli assegni familiari. Mini-rimborso per l’acquisto di pannolini e latte a favore delle famiglie meno abbienti, un sostegno al pagamento per gli affitti, nessun onorario ai notai per le pratiche sulla portabilità’ dei mutui.

Ampliamento degli ammortizzatori sociali, anche se per l’ulteriore aumento delle risorse si deve attendere l’esito della trattativa con la Regioni e con la Unione Europea. Queste alcune delle misure del “pacchetto famiglia” contenute nel decreto anticrisi, che e’ stato appena licenziato dalla Camera ed ora passa all’esame del Senato. Il voto finale di Palazzo Madama e’ previsto per il 28 gennaio, a ridosso della scadenza del provvedimento.

Non saranno quindi possibili ulteriori modifiche.

BONUS FAMIGLIA: Resta compreso tra un minimo di 200 euro (per i pensionati single con un reddito fino a 15.000) ad un massimo di e 1.000 euro (famiglie con oltre 5 componenti e un reddito fino a 22.000 euro oppure a famiglie con portatori di handicap al loro interno e un reddito fino a 35.000 euro).

Viene concesso un mese in piu’ di tempo per presentare la domanda, dal 31 gennaio al 28 febbraio 2009. Il bonus, una tantum, verra’ erogato in busta paga dai sostituti di imposta oppure sulla pensione attraverso gli istituti previdenziali.

ASSEGNI FAMILIARI: La dote e’ rimpinguata e vengono estesi ai lavoratori autonomi che si sono adeguati agli studi di settore. Agli assegni sono destinate le minori spese a carico dello Stato, rispetto ai 350 milioni previsti per le agevolazioni sui mutui a tasso variabile sopra il 4%. Sara’ un successivo decreto ministeriale a stabilire i livelli di reddito e gli importi ”in maniera da valorizzare le esigenze delle famiglie numerose o con componenti portatori di handicap”.

RIMBORSO PANNOLINI E LATTE: Vengono stanziati 2 milioni di euro a favore delle famiglie con figli da zero a tre anni e che beneficiano della social card per il rimborso delle spese per pannolini e latte artificiale.

FONDO PER I NUOVI NATI: 25 milioni sono stanziati per l’apposito fondo volto ad agevolare l’accesso al credito per le famiglie con un figlio nato a adottato nel periodo 2009-2011.

Ulteriori 10 milioni sono attribuiti alle famiglie di nuovi nati portatori di malattie rare.

MUTUI: Nel 2009 sulle rate a tasso variabile dei vecchi mutui il titolare paghera’ un interesse non superiore al 4%.

La parte eccedente e’ a carico dello Stato.

Per quanto riguarda i mutui stipulati a partire da gennaio 2009 si prende a riferimento il tasso di rifinanziamento della Bce.

PORTABILITA’ MUTUI: Nessun onorario e’ dovuto ai notai, ma solo in rimborso delle spese.

AFFITTI: Aumento di 20 milioni il fondo destinato agli aiuti alle famiglie a basso reddito per il pagamento del canone di locazione.

AMMORTIZZATORI: Molte le attese, ma alla fine le novità  sono state limitate. Confermato l’aumento delle risorse per portare a 1,2 miliardi i fondi per gli ammortizzatori in deroga, pero’ non si e’ andati oltre. E’ stata solo inserita una norma ‘cornice’ che, in vista della trattativa con le regioni e con la Ue, permetterà’ l’utilizzo di parte delle risorse per la formazione e dei fondi strutturali per le misure di sostegno al reddito estese a tutte le categorie di lavoratori.

Un ‘mini-ammortizzatore’ viene istituito ai lavoratori a progetto. In questi casi verra’ erogata una indennita’ specifica una tantum che va da 700 a 1.200 euro.

PREMI PRODUTTIVITA’: Per tutto il 2009 il salario di secondo livello continuera’ a beneficiare dello sconto irpef (aliquota secca del 10% anziche’ le aliquote ordinarie). La soglia di reddito per beneficiare dello sconto viene portata da 30.000 a 35.000 e l’ammontare del salario agevolato sale da 3.000 a 6.000 euro.

A godere dello sgravio sono stati inclusi anche gli addetti al comparto sicurezza.

BONUS AMBIENTE: Niente piu’ stretta retroattiva per le detrazione irpef del 55% sulle spese sostenute nel 2008 per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico. Per le spese future, sostenute a partire dal primo gennaio 2009, resta la detrazione del 55% ma viene spalmata su 5 anni anziche’ su 3.

15 Gennaio 2009 · Antonio Scognamiglio

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