Il creditore può surrogarsi anche al debitore legittimario completamente pretermesso che non esercita azione di riduzione delle disposizioni testamentarie

L'articolo 557 del codice civile, comma 1, nell'occuparsi dei soggetti che possono chiedere la riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie lesive della porzione di legittima (quota riservata), stabilisce che la riduzione non può essere domandata che dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa.

Per giurisprudenza consolidata sappiamo che il creditore del legittimario che accetta l'eredità (pura e semplice) può essere senz'altro incluso, in riferimento all'articolo 557 del codice civile, fra gli aventi causa e al creditore deve, pertanto, riconoscersi la titolarità dell'esercizio, in via surrogatoria, dell'azione di riduzione delle disposizioni lesive della quota riservata ai legittimari, che è l'unico modo per rendere inefficaci le disposizioni lesive.

L'azione surrogatoria, in particolare, non è altro che lo strumento che la legge appresta al creditore per evitare gli effetti che possano derivare alle sue ragioni dall'inerzia del debitore stesso che ometta di esercitare le opportune azioni dirette ad alimentare il suo patrimonio con l'azione di riduzione delle disposizioni testamentarie e delle donazioni effettuate in vita dal de cuius, compromettendo, così, la possibilità di soddisfacimento dei propri creditori tramite escussione coattiva.

E' invece escluso dagli aventi causa, il creditore del legittimario che accetta l'eredità con beneficio di inventario, così come chiaramente disposto dall'ultimo comma dello stesso articolo 557 del codice civile.

La domanda che ci si pone, tuttavia, è la seguente: cosa accade se il legittimario è stato totalmente pretermesso (cioè escluso dall'eredità con testamento olografo) e dunque non ha mai accettato l'eredità?

I giudici della Corte di cassazione (sentenza 16623/2019) hanno sciolto il dubbio enunciando il principio di diritto secondo il quale è ammissibile l'esercizio in via diretta dell'azione surrogatoria, prevista dall'articolo 2900 del codice civile, con la proposizione della domanda di riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della quota di legittima, da parte dei creditori dei legittimari totalmente pretermessi che siano rimasti del tutto inerti.

22 giugno 2019 · Rosaria Proietti

Condividi il post su Facebook e/o Twitter - Iscriviti alla mailng list e ai feed di indebitati.it


condividi su FB condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

   Seguici su Facebook

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Spunti di discussione dal forum

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il creditore può surrogarsi anche al debitore legittimario completamente pretermesso che non esercita azione di riduzione delle disposizioni testamentarie. Clicca qui.

Stai leggendo Il creditore può surrogarsi anche al debitore legittimario completamente pretermesso che non esercita azione di riduzione delle disposizioni testamentarie Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il giorno 22 giugno 2019 Ultima modifica effettuata il giorno 22 giugno 2019 Classificato nella categoria sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di eredità successione e donazioni Inserito nella sezione giurisprudenza.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca