Il rifiuto alla richiesta del debitore di consolidare il debito, non è mai messo nero su bianco dalle banche e dalle finanziarie

Se fosse come pretestuosamente riferisce l'agenzia interna alla banca, allora non esisterebbe il business della ristrutturazione (o consolidamento) dei debiti.

Sarebbe difficile, se non impossibile, trovare un debitore con due o più finanziamenti con identico taeg, visto che il tan varia a minuti e le condizioni praticate da banche e finanziarie pure.

Se vuol fare almeno intendere che non ha "mangiato la foglia" chieda che mettano per iscritto quanto dicono al telefono. Così pubblichiamo sul blog.

Il problema vero è che non vogliono ristrutturare e non intendono comunicarlo ufficialmente. Infatti, il documento prodotto, nelle mani del debitore che sta per diventare insolvente e che chiede di poter onorare i propri debiti attraverso un allungamento del piano di ammortamento, vedendosi rifiutare ogni aiuto, costituirebbe un'arma puntata contro la loro tempia in una eventuale fase di recupero giudiziale.

Per questo motivo continuo a sollecitarla a non chiacchierare inutilmente con il direttore o via telefono ed a trasmettere le richieste di consolidamento del debito in modo formale, con raccomandata AR. Questa procedura potrebbe rivelarsi salvifica se sarà portato dal creditore innanzi ad un giudice.

Se fosse come pretestuosamente riferisce l'agenzia interna alla banca allora non esisterebbe il business della ristrutturazione (o consolidamento) dei debiti.

Sarebbe difficile, se non impossibile, trovare un debitore con due o più finanziamenti con identico taeg, visto che il tan varia a minuti e le condizioni praticate da banche e finanziarie pure.

Se vuol fare almeno intendere che non ha "mangiato la foglia" chieda che mettano per iscritto quanto dicono al telefono. Così pubblichiamo sul blog.

Il problema vero è che non vogliono ristrutturare e non intendono comunicarlo ufficialmente. Infatti, il documento prodotto, nelle mani del debitore che sta per diventare insolvente e che chiede di poter onorare i propri debiti attraverso un allungamento del piano di ammortamento, vedendosi rifiutare ogni aiuto, costituirebbe un'arma puntata contro la loro tempia in una eventuale fase di recupero giudiziale.

Per questo motivo continuo a sollecitarla a non chiacchierare inutilmente con il direttore o via telefono ed a trasmettere le richieste di consolidamento del debito in modo formale, con raccomandata AR. Questa procedura potrebbe rivelarsi salvifica se sarà portato dal creditore innanzi ad un giudice.

15 novembre 2012 · Simone di Saintjust

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Stai leggendo Il rifiuto alla richiesta del debitore di consolidare il debito, non è mai messo nero su bianco dalle banche e dalle finanziarie Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 15 novembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 1 maggio 2017 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - eredità successione e donazioni - domande e risposte .

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  • ludi 17 novembre 2012 at 19:58

    Nell’arco di 6 anni mi sono ritrovato in una situazione di sovraindebitamento e neanche io me lo so spiegare come! tutto e’ cominciato con un prestito di 7000 euro x spese familiari (arredamenti), a questo finanziamento si e’ aggiunta una carta revolving di 5000 euro e successivamente un’altra di 5000 con un’altra finanziaria.

    Premetto che sono sposato ho due figli e pago un affitto di 500 euro e lavoro solo io anzi lavoravo xche ho perso il lavoro da circa un mese.

    Nell’arco di questi anni fra prestiti di consolidamento debiti e altre carte revolving la situazione finanziaria e’ divenuta insostenibile.

    Oggi mi ritrovo con 3 finanziamenti in corso e 5 carte revolving da pagare e fin quando riuscivo attraverso altri finanziamenti a onorare le rate e di conseguenza a tenere un tenore di vita quasi alla soglia della poverta’, tutto procedeva senza problemi.

    Entrato in questo circolo vizioso adesso mi ritrovo in una situazione disperata e non so cosa fare.

    Le finanziarie mi tempestano di telefonate dicendomi che sono un cattivo pagatore e minacciano di chissa’ quali conseguenze! adesso per di piu’ sono disoccupato e il sussidio che aspetto dall’inps mi servira’ per pagare l’affitto (che tra l’altro e’ pure in arretrato) e a sostenere la famiglia, e non vedo proprio come poterne venire fuori.

    Noi in famiglia non abbiamo proprieta’ a parte una vecchia utilitaria e in questo momento neanche un reddito.qualcuno puo’ spiegarmi cosa mi potrebbe accadere dal punto di vista legale a parte essere iscritto al crif? grazie per tutti i consigli che mi arriveranno.

    • Ornella De Bellis 17 novembre 2012 at 20:18

      Stia sereno. La sua situazione è comunissima. Non creda di essere il solo a dover affrontare le difficoltà che descrive.

      Ormai a CRIF converrà stilare la lista dei buoni pagatori, perchè altrimenti, con i cattivi, non le basterà lo spazio si disco.

      Non le accadrà nulla. Perchè se per i debiti si dovesse andare in galera, dovrebbero costruire altri stadi per metterci dentro noi debitori.

      Il sussidio di disoccupazione deve servire solo a pagare l’affitto e qualche uova per una frittata. A me piace tanto, specie quella con le cipolle.



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