Indice del post debiti ed eredità - garanzie obbligazionarie e morte del garante

Accettando l'eredità la persona chiamata diventa erede e acquista tutti i diritti ed obblighi legati all’eredità.

L’eredità viene acquistata con effetto retroattivo, vale a dire con effetto dal momento della morte del testatore. Tale data viene definita come momento di apertura della successione. L’accettazione dell’eredità può essere: espressa mediante una dichiarazione scritta in cui la persona interessata assume il titolo di erede o dichiara di accettare l'eredità (ad es. in un contratto, nella domanda di rilascio di un certificato di eredità, in una dichiarazione notarile). tacita Il chiamato all'eredità compie atti che necessariamente presuppongono la sua volontà di accettare e che solo un erede avrebbe il diritto di compiere, ad es. appropriazione di beni ereditari, [ ... leggi tutto » ]

Accettazione dell’eredità

L’accettazione dell'eredità non può essere legata a condizioni o termini, ed essa è irrevocabile. Un’accettazione parziale dell’eredità non è possibile. L’accettazione, che è diritto soggetto a prescrizione ordinaria decennale (articolo 480 del codice civile), può essere pura e semplice o con il beneficio dell'inventario. Nel primo caso si attua una confusione tra il patrimonio del defunto e quello dell'erede, e quest’ultimo è responsabile per i debiti ed i legati ereditari anche al di là del valore dei beni che gli sono pervenuti, mentre nel secondo il patrimonio del testatore rimane distinto da quello dell'erede, che risponde delle obbligazioni trasmessegli [ ... leggi tutto » ]


Quando si accetta l’eredità con beneficio di inventario

L’accettazione con beneficio di inventario comporta la limitazione legale della responsabilità patrimoniale dell'erede per i debiti ereditari e per i legati entro il valore dell’eredità ricevuta. Ciò significa che nell’ipotesi di una successione onerosa, ove le passività superino le attività, l’erede non sarà mai chiamato a rispondere delle obbligazioni trasmessegli oltre i limiti del valore del patrimonio ereditario, poiché altra conseguenza del beneficio di inventario è costituita dalla separazione del patrimonio personale dell'erede da quello del testatore. Il beneficio di inventario, nonostante eventuali divieti del testatore, assolutamente privi di valore (articolo 470 del codice civile), è rimesso alla facoltà [ ... leggi tutto » ]

Rinuncia all’eredità

La rinuncia all'eredità può avvenire, con le modalità che saranno descritte, entro i termini seguenti: immediatamente, nel caso in cui l’erede non voglia, in nessun caso, correre il rischio di dover poi onorare anche gli eventuali debiti contratti dal testatore; al termine della procedura (tre mesi + quaranta giorni dalla morte del testatore o dall'avvenuta notifica dell’eredità) prevista per l’accettazione con “beneficio di inventario”, qualora l’erede ritenga di dover preliminarmente esaminare l’entità dei beni patrimoniali ricevuti in eredità, ovvero la convenienza o meno (relativamente a potenziali obblighi non noti contratti dal testatore) derivante dall'accettazione dell'eredità. Richiedendo esplicitamente tale procedura [ ... leggi tutto » ]

Eredità - Garanzie obbligazionarie e morte del garante

Si ereditano non solo i debiti contratti dal defunto, ma anche le obbligazioni derivanti dalle garanzie prestate dal defunto (avalli o fideiussioni). Per Fideiussione è da intendersi un atto tramite il quale il fideiussore (”Fideiussore”, garante o avallante), eventualmente in solido con altri, garantisce l’adempimento di obbligazioni altrui. Il rischio tipico connesso alla prestazione della Fideiussione è quello che, in caso di inadempimento del debitore principale (l’avallato o garantito) il Fideiussore (avallante o garante) è tenuto a provvedere al pagamento in favore del creditore garantito (Concedente) di ogni somma che risulti dovuta a quest’ultimo in forza della fideiussione (obbligazione [ ... leggi tutto » ]


Eredi e garanzie prestate dal defunto in favore di terzi

Il creditore può agire direttamente nei confronti del fideiussore (garante o avallante) e questi deve ritenersi obbligato (anche se il creditore non abbia proposto le sue istanze contro i debitori o gli eventuali coobbligati o non le abbia continuate) quando nel contratto di finanziamento sia espressamente prevista una clausola in cui il garante (fideiussore o avallante) del debito dispensa il creditore dall'onere di agire entro i termini previsti dall'articolo 1957 del Codice Civile. L’articolo 1957 del codice civile recita: “Il fideiussore rimane obbligato anche dopo la scadenza dell'obbligazione principale, purchè il creditore entro sei mesi abbia proposto le sue [ ... leggi tutto » ]

3 luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Indice del post Debiti ed eredità - garanzie obbligazionarie e morte del garante Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 3 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria debiti successione - cartella esattoriale al defunto e pignoramento dei beni ricevuti in eredità Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

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