Responsabilità patrimoniale dei soci - riepilogo

Quindi riepilogando, vediamo quali sono le responsabilità patrimoniali dei soci in relazione alle varie tipologia di società.

Nella società semplice (ss) i soci possono chiedere che siano usati prima i beni della società più facilmente trasformabili in denaro e poi venga intaccato il loro patrimonio personale. Nelle società in nome collettivo (snc), i soci possono pretendere che vengano usati prima i beni della società e che solo se essi non sono sufficienti a pagare i debiti venga intaccato ii loro patrimonio personale. Per quanto attiene le società in accomandita semplice (sas), ci sono due categorie di soci: accomandanti, che non rispondono mai con il loro patrimonio personale; accomandatari, che si trovano nella stessa situazione dei soci della snc. Nelle società per azioni (spa), i soci non rispondono mai per i debiti sociali. Nelle società in accomandita per azioni (sapa), i soci accomandanti non rispondono mai per i debiti sociali; per i soci accomandatari vale quanto detto per la Sas. Nelle società a responsabilità limitata (srl), infine, i soci rispondono nel limite della quota conferita al capitale sociale.

3 luglio 2013 · Marzia Ciunfrini

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Stai leggendo Responsabilità patrimoniale dei soci - riepilogo Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 3 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 18 febbraio 2018 Classificato nella categoria impresa responsabilità patrimoniale socio ed amministratore Inserito nella sezione debiti ed imprese.

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  • rosaria mietta 19 luglio 2010 at 06:20

    Azienda s.n.c. ha chiuso con debiti ma non in liquidazione nel 1996. Adesso recupera per aver vinto una causa il pignoramento del quinto dello stipendio, ma l’assegno viene intestato alla ditta ormai chiusa. Come si puo’ fare per ritirare l’assegno visto che e’ intestato alla ditta chiusa?

    • agente di recupero crediti 19 luglio 2010 at 06:21

      L’assegno, anche se non presentato nei termini, costituisce sempre titolo esecutivo nei confronti di chi ha emesso l’assegno, ma si perde l’azione di regresso nei confronti dei giranti. Quindi, dal momento che sono decorsi i termini di presentazione, il traente (colui che ha emesso l’assegno) puo’ aver dato l’ordine alla banca di non pagare l’assegno. Solo in mancanza di tale ordine, la banca puo’ pagare ugualmente, anche dopo la scadenza del termine.



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