Indice del post debiti ed eredità – domande e risposte

Vi sono due tipi di accettazione: Quella pura e semplice e l'accettazione con beneficio di inventario. L’accettazione pura e semplice comporta la confusione tra i patrimoni del defunto e quello dell'erede che diventano una cosa sola. L’erede subentrando nel patrimonio del defunto succede sia nell’attivo che nel passivo, egli, perciò è tenuto al pagamento dei debiti ereditari anche se superano il valore dell'attivo. L'accettazione con beneficio di inventario non implica, invece, la confusione dei due patrimoni e, quindi, l’erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari o dei legati oltre il valore di ciò che era ricompreso nel [ ... leggi tutto » ]

L'accettazione espressa può essere pura e semplice oppure con beneficio di inventario. Essa si verifica quando, in un atto pubblico o in una scrittura privata, il chiamato all'eredità dichiari di accettarla oppure assuma il titolo di erede. L’accettazione, viene inserita nello speciale registro delle successione, che [ ... leggi tutto » ]

No, l’accettazione deve essere priva di condizioni così come ad essa non può [ ... leggi tutto » ]

No, nel nostro ordinamento vale il principio per cui una [ ... leggi tutto » ]

L'accettazione tacita si verifica quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di fare se non nella qualità di erede. L’accettazione tacita può risultare da un comportamento o da una dichiarazione. Non comporta accettazione: la denuncia di successione (perché è obbligatoria), la vendita di cose mobili di modico valore del defunto, l’immissione nel possesso dei [ ... leggi tutto » ]

L'accettazione presunta si verifica allorché l'acquisto dell’eredità avvenga in automatico o per il solo fatto che non si è compiuto un atto previsto dalla legge (esempio mancato compimento dell'inventario, mancata dismissione del possesso dei beni ereditari, mancata dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario) ovvero perché si è tenuto un determinato comportamento (sottrazione dei beni ereditari). Si parla di accettazione presunta perché la legge indica dei casi al verificarsi dei quali l'acquisto dell’eredità è automatico (prescindendo cioè dall'accettazione), sul presupposto che chi lo abbia compiuto voleva accettare e senza, quindi, che abbia rilevanza la reale volontà contraria (la prova [ ... leggi tutto » ]

Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in 10 anni ma se vi è interesse a che il chiamato si esprima prima, è possibile fare ricorso al giudice, perché questo fissi al chiamato un termine per accettare, decorso il quale, il chiamato perderà il diritto di accettare l'eredità. Il testatore, inoltre, può stabilire un termine per accettare l'eredità. Se il chiamato all'eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette ai suoi eredi. In altri termini, il chiamato che muoia senza aver accettato, trasmette ai suoi eredi il suo patrimonio insieme al diritto di accettare l'eredità che [ ... leggi tutto » ]

-SI, per violenza o dolo, ma l’azione si prescrive in 5 anni dal giorno in cui è cessata la violenza o è stato scoperto il dolo. Per violenza deve intendersi la minaccia  finalizzata a far accettare il chiamato all'eredità. Per dolo, invece, vanno intese le azioni  fraudolente ad opera di un terzo, senza le quali l’aspirante erede non avrebbe accettato; -No per errore, perché esso non può che riguardare altro che l’ammontare del passivo rispetto all'attivo. Ora, al chiamato che non voglia rimanere obbligato per i debiti ereditari oltre il valore di quanto gli sarà devoluto, la legge appronta [ ... leggi tutto » ]

Devo accettare con beneficio di inventario poiché ciò ha l’effetto di limitare la responsabilità [ ... leggi tutto » ]

Si effettua mediante dichiarazione ricevuta da notaio o dal cancelliere ed inserita nel registro delle successioni. La dichiarazione poi deve essere trascritta presso l’ufficio [ ... leggi tutto » ]

Abbiamo accettato l'eredità in cinque e solo uno ha fatto l’accettazione con beneficio di inventario, e poi abbiamo scoperto che i debiti sono superiori ai crediti. L’accettazione con beneficio di inventario fatta da uno solo dei chiamati giova a tutti gli altri, anche se l’inventario è compiuto da persona diversa da quella che ha fatto [ ... leggi tutto » ]

3 mesi rinnovabili dal giudice per non più di un trimestre. Deve distinguersi tra chiamato nel possesso dei beni ereditari e chiamato che non lo è. Il primo deve formare l’inventario entro 3 mesi dal giorno dell'apertura della successione, decorso il quale si considera erede puro e semplice. Se invece forma l’inventario, il chiamato ha 40 giorni per decidere se accettare o meno con beneficio di inventario, se rinunciare, se accettare in modo puro e semplice. Se non decide nei 40 giorni si considera erede puro e semplice. Se, invece, il chiamato all'eredità non è nel possesso dei beni [ ... leggi tutto » ]

1) l’erede conserva verso l’eredità tutti i diritti di credito che aveva verso il defunto e nel contempo conserva i debiti verso costui; 2) l’erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore di quanto pervenutogli. Ad esempio, se il defunto aveva un patrimonio pari a 100 e debiti pari a 150,  l'unico erede che accetti con beneficio di inventario risponderà dei debiti fino a un valore massimo di 100 e non per gli ulteriori 50. 3) i creditori dell’eredità e di legatari hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell'erede. Questo [ ... leggi tutto » ]

Si, nel caso di eredità devolute ai minori, agli interdetti, agli inabilitati, gli enti [ ... leggi tutto » ]

Si, esercitando la separazione dei beni del defunto, da quelli dell'erede e cosi soddisfacendosi con preferenza rispetto ai creditori dell'erede. Tale diritto spetta anche ai legatari. Per effetto della separazione, i creditori del defunto ed i legatari non possono aggredire i beni personali dell'erede mentre i creditori personali dell'erede possono aggredire i beni ereditari solo in via sussidiaria, vale a dire, dopo che abbiano tentato inutilmente di soddisfarsi sui beni personali. Attuata la separazione (senza che sussista l’accettazione con beneficio di inventario) i creditori dell’eredità possono soddisfarsi sui beni personali dell'erede cosi, come i creditori personali di costui possono [ ... leggi tutto » ]

Basta effettuare una dichiarazione davanti al notaio oppure davanti al cancelliere del luogo in cui si è aperta la successione. Tale dichiarazione viene inserita nel [ ... leggi tutto » ]

Ha effetto retroattivo a far tempo dalla data di apertura della successione; è nulla se fatta sotto condizione o termine oppure se parziale e può esser impugnata esclusivamente per dolo o violenza. Infatti, qualora il chiamato all'eredità sia stato costretto alla rinuncia per violenza o per dolo, è possibile agire in giudizio per fare  annullare l'atto entro cinque anni  dal momento in cui è cessata la violenza oppure in cui è stato scoperto il dolo. Per violenza deve intendersi la minaccia  finalizzata a far rinunciare il chiamato all'eredità. Per dolo, invece, vanno intese le azioni  fraudolente ad opera di un terzo, senza [ ... leggi tutto » ]

Si, purchè non siano passati 10 anni dall'apertura della successione e purchè non sia intervenuta [ ... leggi tutto » ]

Si, i creditori dei chiamati all'eredità che abbiano rinunciato possono farsi autorizzare entro 5 anni dalla rinuncia ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunciante creditore, al solo scopo di soddisfarsi sui beni del debitore e fino a concorrenza dei crediti vantati. Il chiamato debitore non acquisisce la qualità di erede perché questa non può essere attribuita contro la volontà di costui, ma cionondimeno, i creditori potranno soddisfarsi sui beni del [ ... leggi tutto » ]

A tal fine la legge predispone l’azione di petizione ereditaria proponibile dall'erede contro colui che possegga a titolo di erede oppure contro l’usurpatore cioè colui che possegga il bene ereditario senza avere titolo. L’azione non è soggetta a termine di prescrizione. Tuttavia tale azione non assorbe quella di annullamento del testamento, pertanto se colui contro il quale mi rivolgo possiede in forza di un testamento annullabile che io, erede legittimo, non ho impugnato entro 5 anni, la prescrizione [ ... leggi tutto » ]

Ricorre in tal caso una fattispecie di erede apparente, poiché il soggetto che ha ceduto il bene era erede al momento dell'atti di disposizione ed ha cessato di esserlo solo dopo per effetto dell'annullamento. Allora, in queste ipotesi, il terzo che ha acquistato da colui che era erede al momento della cessione : 1) se ha acquistato in buona fede ( ignorando cioè il motivo che avrebbe fatto perdere al cedente la qualità di erede) 2) se di tale buona fede dia la prova 3) se ha a acquistato a titolo oneroso vede salvo il suo acquisto ed il [ ... leggi tutto » ]

25 luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Approfondimenti e integrazioni dal blog

Nessuna azione esecutiva promossa dai creditori del defunto è possibile contro chi accetta l'eredità con beneficio di inventario
Una volta trascritta l'accettazione dell'eredità con beneficio di inventario non è più possibile l'esecuzione individuale contro chi ha accettato con beneficio di inventario e sui suoi beni. Tanto alla luce del condiviso principio, affermato dalla giurisprudenza di legittimità, secondo cui l'erede che abbia accettato l'eredità con beneficio di inventario non ...
Debiti ereditari e beneficio di inventario
Il beneficio di inventario consente all'erede di tenere distinto il proprio patrimonio da quello del defunto. Il "beneficio di inventario" è un istituto che consente all'erede di tenere distinto il proprio patrimonio da quello del defunto (articolo 490 del Codice civile). Questo istituto è opportuno nei casi in cui l'erede ...
Solo la redazione dell'inventario consente all'erede di pagare i debiti del defunto entro il limite del valore dei beni ricevuti
Com'è noto, l'effetto dell'accettazione dell'eredita con beneficio d'inventario consiste nel tenere distinto il patrimonio del defunto da quello dell'erede. L'erede conserva verso l'eredità tutti i diritti e tutti gli obblighi che aveva verso il defunto, tranne quelli estinti per effetto della morte (sanzioni amministrative, ad esempio). Inoltre, l'erede accettante con ...
Quando il chiamato rinuncia all'eredità o perde il diritto di accettare
Come ben sanno i creditori, la legge mette a disposizione uno strumento molto efficace a loro tutela nel caso in cui vi sia accettazione dell'eredità con beneficio di inventario. Lo scopo della tutela è quello di abbreviare il termine decennale per l'accettazione. L'articolo 481 del codice civile, infatti, può prevedere ...
Rinuncia eredità con beneficio di inventario - i creditori possono chiedere di abbreviare il termine decennale per l'accettazione
A tutela dei creditori del de cuius e a tutela dei creditori nei confronti del chiamato all'eredità che accetta con beneficio di inventario, la legge mette a disposizione uno strumento molto efficace, il cui scopo è quello di abbreviare il termine decennale per l'accettazione. L'articolo 481 del codice civile può ...

Spunti di discussione dal forum

Richiesta Beneficio di inventario inverso
Se la richiesta del beneficio di inventario in sede di accettazione di un'eredità serve a tenere distinti i patrimoni del de cuius e del chiamato, cosa accade se il chiamato nullatenente e gravemente indebitato con le banche accetta con beneficio d'inventario? I beni dell'asse ereditario di sua spettanza passano agli…
Accettazione eredità con beneficio inventario e debiti – Posso vendere beni?
Dopo la morte di mio padre, io e mia sorella abbiamo effettuato l'accettazione d'eredità con beneficio d'inventario: è venuto fuori, purtroppo troppo tardi, che mio padre avesse grossi debiti con ex fornitori. Dalla successione abbiamo ottenuto una casa e un'automobile di grossa cilindrata. Vorrei sapere se, grazie al beneficio d'inventario,…
I debiti superano di gran lunga il valore dei beni – Posso rinunciare dopo aver accettato l’eredità con beneficio di inventario?
Dopo aver fatto il verbale di accettazione con beneficio di inventario, con suddetto inventario nei termini previsti, e dopo aver fatto la successione di 1/9 di immobile, posso ora, dopo neanche un anno dalla morte di mio padre e dalla dichiarazione di successione, decidere di RINUNCIARE all'eredità dell'inventario? Perché i…
Rinuncia eredità del fallito e accettazione con beneficio dell’erede del fallito
Siamo in procinto di concludere una corposa vendita di una mia defunta parente; mio padre, fallito non meno di 15 anni fa, ha rinunciato all'eredità ed io, con beneficio d'inventario, mi appresto a concludere la vendita in quanto erede. Il patrimonio proveniente dalla vendita che io andrò ad incassare è…
Debiti ed eredità – Accettazione con beneficio di inventario o rinuncia a favore dei figli
Ho ereditato un'immobile alla morte di mio padre che sto cercando di vendere: un mio creditore, tramite giudice, mi ha intimato di decidere l'accettazione o meno dell'eredità entro un mese. Posso rifiutare l'eredità a favore dei miei figli? In tal caso, l'immobile può essere ancora aggredito? Oppure se io, accettando…

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Stai leggendo Indice del post Debiti ed eredità – domande e risposte Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 25 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria debiti successione - cartella esattoriale al defunto e pignoramento dei beni ricevuti in eredità Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

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