Indice del post debiti ed eredità – domande e risposte

Le tipologie di accettazione dell'eredità

Vi sono due tipi di accettazione: Quella pura e semplice e l'accettazione con beneficio di inventario. L’accettazione pura e semplice comporta la confusione tra i patrimoni del defunto e quello dell'erede che diventano una cosa sola. L’erede subentrando nel patrimonio del defunto succede sia nell’attivo che nel passivo, egli, perciò è tenuto al pagamento dei debiti ereditari anche se superano il valore dell'attivo. L'accettazione con beneficio di inventario non implica, invece, la confusione dei due patrimoni e, quindi, l’erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari o dei legati oltre il valore di ciò che era ricompreso nel [ ... leggi tutto » ]

Accettazione dell’eredità - pura e semplice o con beneficio di inventario

L'accettazione espressa può essere pura e semplice oppure con beneficio di inventario. Essa si verifica quando, in un atto pubblico o in una scrittura privata, il chiamato all'eredità dichiari di accettarla oppure assuma il titolo di erede. L’accettazione, viene inserita nello speciale registro delle successione, che [ ... leggi tutto » ]

Posso apporre condizioni all'accettazione espressa dell’eredità?

No, l’accettazione deve essere priva di condizioni così come ad essa non può [ ... leggi tutto » ]

L’accettazione dell'eredità è revocabile?

No, nel nostro ordinamento vale il principio per cui una [ ... leggi tutto » ]

Quando si verifica l'accettazione tacita dell’eredità

L'accettazione tacita si verifica quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di fare se non nella qualità di erede. L’accettazione tacita può risultare da un comportamento o da una dichiarazione. Non comporta accettazione: la denuncia di successione (perché è obbligatoria), la vendita di cose mobili di modico valore del defunto, l’immissione nel possesso dei [ ... leggi tutto » ]

Accettazione presunta dell’eredità

L'accettazione presunta si verifica allorché l'acquisto dell’eredità avvenga in automatico o per il solo fatto che non si è compiuto un atto previsto dalla legge (esempio mancato compimento dell'inventario, mancata dismissione del possesso dei beni ereditari, mancata dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario) ovvero perché si è tenuto un determinato comportamento (sottrazione dei beni ereditari). Si parla di accettazione presunta perché la legge indica dei casi al verificarsi dei quali l'acquisto dell’eredità è automatico (prescindendo cioè dall'accettazione), sul presupposto che chi lo abbia compiuto voleva accettare e senza, quindi, che abbia rilevanza la reale volontà contraria (la prova [ ... leggi tutto » ]

Quanto tempo ho per accettare l'eredità?

Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in 10 anni ma se vi è interesse a che il chiamato si esprima prima, è possibile fare ricorso al giudice, perché questo fissi al chiamato un termine per accettare, decorso il quale, il chiamato perderà il diritto di accettare l'eredità. Il testatore, inoltre, può stabilire un termine per accettare l'eredità. Se il chiamato all'eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette ai suoi eredi. In altri termini, il chiamato che muoia senza aver accettato, trasmette ai suoi eredi il suo patrimonio insieme al diritto di accettare l'eredità che [ ... leggi tutto » ]

Si può impugnare l’accettazione dell'eredità?

-SI, per violenza o dolo, ma l’azione si prescrive in 5 anni dal giorno in cui è cessata la violenza o è stato scoperto il dolo. Per violenza deve intendersi la minaccia  finalizzata a far accettare il chiamato all'eredità. Per dolo, invece, vanno intese le azioni  fraudolente ad opera di un terzo, senza le quali l’aspirante erede non avrebbe accettato; -No per errore, perché esso non può che riguardare altro che l’ammontare del passivo rispetto all'attivo. Ora, al chiamato che non voglia rimanere obbligato per i debiti ereditari oltre il valore di quanto gli sarà devoluto, la legge appronta [ ... leggi tutto » ]

Se voglio accettare l'eredità ma ho paura che mi siano stati lasciati debiti superiori ai crediti?

Devo accettare con beneficio di inventario poiché ciò ha l’effetto di limitare la responsabilità [ ... leggi tutto » ]

Come si effettua l’accettazione con beneficio di inventario dell’eredità?

Si effettua mediante dichiarazione ricevuta da notaio o dal cancelliere ed inserita nel registro delle successioni. La dichiarazione poi deve essere trascritta presso l’ufficio [ ... leggi tutto » ]

Se scopriamo i debiti dopo l'accettazione dell'eredità?

Abbiamo accettato l'eredità in cinque e solo uno ha fatto l’accettazione con beneficio di inventario, e poi abbiamo scoperto che i debiti sono superiori ai crediti. L’accettazione con beneficio di inventario fatta da uno solo dei chiamati giova a tutti gli altri, anche se l’inventario è compiuto da persona diversa da quella che ha fatto [ ... leggi tutto » ]

Se voglio accettare l'eredità con beneficio di inventario in quanto tempo devo formare l’inventario?

3 mesi rinnovabili dal giudice per non più di un trimestre. Deve distinguersi tra chiamato nel possesso dei beni ereditari e chiamato che non lo è. Il primo deve formare l’inventario entro 3 mesi dal giorno dell'apertura della successione, decorso il quale si considera erede puro e semplice. Se invece forma l’inventario, il chiamato ha 40 giorni per decidere se accettare o meno con beneficio di inventario, se rinunciare, se accettare in modo puro e semplice. Se non decide nei 40 giorni si considera erede puro e semplice. Se, invece, il chiamato all'eredità non è nel possesso dei beni [ ... leggi tutto » ]

Cosa comporta analiticamente l’accettazione con beneficio di inventario dell’eredità?

1) l’erede conserva verso l’eredità tutti i diritti di credito che aveva verso il defunto e nel contempo conserva i debiti verso costui; 2) l’erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore di quanto pervenutogli. Ad esempio, se il defunto aveva un patrimonio pari a 100 e debiti pari a 150,  l'unico erede che accetti con beneficio di inventario risponderà dei debiti fino a un valore massimo di 100 e non per gli ulteriori 50. 3) i creditori dell’eredità e di legatari hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell'erede. Questo [ ... leggi tutto » ]

Vi sono casi in cui l’accettazione con beneficio di inventario dell’eredità è obbligatoria?

Si, nel caso di eredità devolute ai minori, agli interdetti, agli inabilitati, gli enti [ ... leggi tutto » ]

Debiti ed eredità - I creditori del defunto possono evitare che sul patrimonio ereditato si soddisfino i creditori dell'erede?

Si, esercitando la separazione dei beni del defunto, da quelli dell'erede e cosi soddisfacendosi con preferenza rispetto ai creditori dell'erede. Tale diritto spetta anche ai legatari. Per effetto della separazione, i creditori del defunto ed i legatari non possono aggredire i beni personali dell'erede mentre i creditori personali dell'erede possono aggredire i beni ereditari solo in via sussidiaria, vale a dire, dopo che abbiano tentato inutilmente di soddisfarsi sui beni personali. Attuata la separazione (senza che sussista l’accettazione con beneficio di inventario) i creditori dell’eredità possono soddisfarsi sui beni personali dell'erede cosi, come i creditori personali di costui possono [ ... leggi tutto » ]

Come rinuncio all’eredità?

Basta effettuare una dichiarazione davanti al notaio oppure davanti al cancelliere del luogo in cui si è aperta la successione. Tale dichiarazione viene inserita nel [ ... leggi tutto » ]

Quali effetti ha la rinuncia dell'eredità?

Ha effetto retroattivo a far tempo dalla data di apertura della successione; è nulla se fatta sotto condizione o termine oppure se parziale e può esser impugnata esclusivamente per dolo o violenza. Infatti, qualora il chiamato all'eredità sia stato costretto alla rinuncia per violenza o per dolo, è possibile agire in giudizio per fare  annullare l'atto entro cinque anni  dal momento in cui è cessata la violenza oppure in cui è stato scoperto il dolo. Per violenza deve intendersi la minaccia  finalizzata a far rinunciare il chiamato all'eredità. Per dolo, invece, vanno intese le azioni  fraudolente ad opera di un terzo, senza [ ... leggi tutto » ]

Posso rinunciare all’eredità e poi decidere accettarla?

Si, purchè non siano passati 10 anni dall'apertura della successione e purchè non sia intervenuta [ ... leggi tutto » ]

Sono creditore di un chiamato all'eredita che intende rinunciare all’eredità posso impedire ciò?

Si, i creditori dei chiamati all'eredità che abbiano rinunciato possono farsi autorizzare entro 5 anni dalla rinuncia ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunciante creditore, al solo scopo di soddisfarsi sui beni del debitore e fino a concorrenza dei crediti vantati. Il chiamato debitore non acquisisce la qualità di erede perché questa non può essere attribuita contro la volontà di costui, ma cionondimeno, i creditori potranno soddisfarsi sui beni del [ ... leggi tutto » ]

Sono divenuto erede e voglio recuperare un bene ereditario posseduto da altri cosa devo fare?

A tal fine la legge predispone l’azione di petizione ereditaria proponibile dall'erede contro colui che possegga a titolo di erede oppure contro l’usurpatore cioè colui che possegga il bene ereditario senza avere titolo. L’azione non è soggetta a termine di prescrizione. Tuttavia tale azione non assorbe quella di annullamento del testamento, pertanto se colui contro il quale mi rivolgo possiede in forza di un testamento annullabile che io, erede legittimo, non ho impugnato entro 5 anni, la prescrizione [ ... leggi tutto » ]

Se chi era erede in forza di un testamento poi annullato ha ceduto i beni, l’erede legittimo può recuperarli?

Ricorre in tal caso una fattispecie di erede apparente, poiché il soggetto che ha ceduto il bene era erede al momento dell'atti di disposizione ed ha cessato di esserlo solo dopo per effetto dell'annullamento. Allora, in queste ipotesi, il terzo che ha acquistato da colui che era erede al momento della cessione : 1) se ha acquistato in buona fede ( ignorando cioè il motivo che avrebbe fatto perdere al cedente la qualità di erede) 2) se di tale buona fede dia la prova 3) se ha a acquistato a titolo oneroso vede salvo il suo acquisto ed il [ ... leggi tutto » ]

25 luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Indice del post Debiti ed eredità – domande e risposte Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 25 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria debiti successione - cartella esattoriale al defunto e pignoramento dei beni ricevuti in eredità Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.



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