Liberatoria da inoltrare alla CRIF

Se noi inviassimo il documento di cui al punto precedente per ottenere la cancellazione della segnalazione che ci riguarda dalla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF) tale cancellazione verrebbe effettuata solo dopo tre anni a partire dalla data del documento.

Si tratterebbe infatti dell'attestazione del pagamento di un debito con sofferenze e morosità, sanate solo parzialmente.

Inoltre, c'è da aggiungere che alla CRIF non cancellano mai il debitore, se nella liberatoria si accenna ad una soluzione di concordato transattivo. La ragione è che CRIF cerca comunque di mantenere traccia, nell'archivio EURISC, dei debitori che non hanno saldato l'intero debito, pur se il contenzioso con il creditore ha avuto termine.
E' necessario dunque ottenere una liberatoria da parte del creditore in cui non si faccia alcun riferimento al tipo di accordo a saldo e stralcio, ma solo alla regolarizzazione del pagamento del debito.

In pratica, nella seconda liberatoria, dovrà essere sancito che il debitore ha regolarizzato tutte le pendenze relative al credito erogato al debitore, senza alcun riferimento alle modalità con cui ciò è avvenuto. Modalità che è necessario invece descrivere nel documento di “liberatoria a garanzia di future pretese” per evitare che ci vengano reiterate, negli anni a venire, ulteriori richieste di pagamento.

Di seguito lo schema e le info per accedere ai propri dati in CRIF e richiedere la cancellazione della segnalazione relativa al proprio nominativo, avendone acquisito il diritto.

crif tempi

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Commenti e domande

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  • scaccoboy 29 novembre 2012 at 20:04

    Si calcola più o meno tutta la procedura per attivare il pignoramento del quinto dello stipendio si aggira intorno ai 2 o 3 mesi oppure mi trovo già il pignoramento in busta paga in questi termini temporali? Cioè ora che effettivamente mi verrà tolto il soldo dallo stipendio ci vorrà lo stesso tempo?

    • Carla Benvenuto 30 novembre 2012 at 04:37

      Parliamo di un paio di mesi a partire dalla data di notifica del precetto, di quel documento, cioè, in cui il creditore le chiede di pagare entro il termine ultimo di 10 giorni scaduti i quali l’avvisa che procederà al pignoramento dei beni di sua proprietà (fra questi beni deve intendersi ricompreso anche lo stipendio, ovvero il credito che lei vanta dal datore di lavoro per le prestazioni che gli eroga).

  • scaccoboy 28 novembre 2012 at 23:19

    Quanto tempo occorre per arrivare ad un punto di incontro con il recupero crediti, se volessero arrivare al pignoramento del quinto dello stipendio mio in questo caso quanto tempo potrebbe occorrere, per arrivare all’accordo di sadlo e stralcio ci vorrà molto tempo?

    • Ludmilla Karadzic 29 novembre 2012 at 04:15

      Se il debitore ha uno stipendio pignorabile è molto difficile che si giunga ad un accordo di saldo stralcio, a meno che il credito non risulti contestabile in sede giudiziale.

      Dal momento in cui il creditore decide di procedere al pignoramento presso terzi, la procedura richiede in media dai due ai tre mesi.

  • Fideiussioni e Cauzioni | www.fidejussioni.eu 15 marzo 2012 at 22:05

    […] Debiti e recupero crediti – cose che succedono quando non si seguono le procedure consigliate Innanzitutto deve accertarsi che il soggetto a cui effettua i pagamenti sia legittimato alla riscossione del debito. Occorre dunque che le venga trasmessa copia conforme della documentazione attestante la cessione dei diritti dal creditore originario al soggetto giuridico con cui sta perfezionando il concordato. Le comunicazioni di trasferimento del credito Il debitore ha diritto ad essere informato dell’avvenuto trasferimento del credito per comprendere a quale soggetto deve corrisponderlo. Con la formula “pro solvendo” viene dato mandato alla società di recupero crediti di operare per conto della cedente con provvigioni sul recuperato. In caso di cessione con opzione “pro soluto”, invece,… […]

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