Indice del post consigli da seguire se si decide di pagare il debito

Gentile debitore, se proprio ha intenzione di pagare, segua questi consigli: innanzitutto lei deve accertarsi che il soggetto a cui effettua i pagamenti sia legittimato alla riscossione del debito. Occorre dunque che le venga trasmessa copia conforme della documentazione attestante la cessione dei diritti [ ... leggi tutto » ]

Il debitore ha diritto ad essere informato dell'avvenuta cessione del credito per comprendere a quale soggetto deve corrisponderlo. Con la formula “pro solvendo” viene dato mandato alla società di recupero crediti di operare per conto della cedente con provvigioni sul recuperato. In caso di cessione con opzione “pro soluto”, invece, la società di recupero crediti cessionaria subentra in ogni diritto al creditore originario in relazione al credito ceduto, inclusi privilegi, garanzie reali e personali fornite dal debitore. L’obbligo di informativa deve essere assolto dalla società cessionaria (quella che ha acquisito il credito) con riguardo ad ogni debitore, “alla prima [ ... leggi tutto » ]

E' sempre importante farsi rilasciare una sorta di "ricevuta", un documento, cioè, in cui il creditore dichiara di ritenersi pienamente soddisfatto dal rimborso concordato a saldo e stralcio dell'importo originario (indicare sempre gli estremi identificativi del finanziamento oggetto di accordo transattivo nonché le modalità con cui avviene il pagamento) comprensivo di interessi legali e di mora conseguenti al ritardato pagamento del debito e di ogni spesa correlata al recupero del credito. Il creditore dovrà altresì dichiarare di essere legittimamente titolato alla escussione del debito de quo ed allegare alla liberatoria la lettera di cessione del credito conferita dal creditore [ ... leggi tutto » ]

E’ necessario ottenere un'altra liberatoria da parte del creditore in cui non si faccia alcun riferimento al tipo di accordo a saldo e stralcio, ma solo alla regolarizzazione del pagamento del debito. Se noi inviassimo il documento di cui al punto precedente per ottenere la cancellazione della segnalazione che ci riguarda dalla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF) tale cancellazione verrebbe effettuata solo dopo tre anni a partire dalla data del documento. Si tratterebbe infatti dell'attestazione del pagamento di un debito con sofferenze e morosità, sanate solo parzialmente. E c’è da aggiungere che alla CRIF non cancellano mai il [ ... leggi tutto » ]

Cominciamo col dire che gli interessi legali, convenzionali e moratori costituiscono una particolare obbligazione accessoria di tipo pecuniario che si aggiunge ad una obbligazione detta invece principale. Quando una società o un istituto di credito erogano un finanziamento, la somma che deve essere restituita al termine del periodo concordato è l’obbligazione pecuniaria principale mentre le somme che contrattualmente devono essere corrisposte come ‘costò del prestito effettuato, e cioè gli interessi, costituiscono l’obbligazione pecuniaria accessoria. Come già accennato, gli interessi si dividono essenzialmente in tre tipologie: Interessi Legali - il tasso di interesse legale è fissato dal legislatore, ovvero il [ ... leggi tutto » ]

Il debitore deve aver cura di inoltrare alla società di recupero crediti, che cerca di estorcere importi non dovuti (o anche dovuti ma senza dare prova al debitore delle necessarie garanzie)  una comunicazione con raccomandata AR . I diritti a cui abbiamo fatto riferimento nei paragrafi precedenti, infatti, non vanno reclamati per telefono. Insomma, il debitore deve essere sicuro di trattare con una società legittimata a riscuotere il credito, e ciò si ottiene prendendo visione della lettera di cessione del credito. Deve inoltre essere messo in condizione di prendere visione della documentazione che certifica l’esistenza del credito stesso, ovvero di una [ ... leggi tutto » ]

Alcune società di recupero crediti propongono, all'accettazione del debitore, un accordo transattivo che prevede una ipotesi a saldo e stralcio delle posizioni debitorie pregresse, con un abbattimento degli importi a capitale e una riduzione degli interessi maturati. All’accordo transattivo si aggiunge, non di rado, un piano di rientro del debito basato su una rimodulazione degli importi e delle scadenze convenute nel contratto originario. Si tratta, in pratica, di un piano di rateazione tipico di una operazione di consolidamento dell'esposizione debitoria: rate di importo più contenuto a fronte di un periodo di ammortamento di durata maggiore. Ecco, dunque, pronto il [ ... leggi tutto » ]

L’importo da corrispondere a fronte di una transazione che chiude il contenzioso con il creditore, è sempre frutto di valutazioni, di convenienza ed opportunità strettamente personali. Appena qualche mese fa sulle pagine di Repubblica, Eugenio Scalfari scriveva a proposito dei concordati: “Si parla di concordato quando un creditore si trova di fronte ad un credito pressoché inesigibile. Invece di perdere tutto propone un concordato al debitore. Un tempo il concordato si faceva intorno al 50 per cento del valore. Coi tempi che corrono il livello è sceso vertiginosamente: siamo in media intorno al 20 per cento, con punte al [ ... leggi tutto » ]

In questa circostanza il creditore, se lo ritiene, inoltrerà al giudice la richiesta di decreto ingiuntivo. Il decreto ingiuntivo è un provvedimento con il quale un giudice ordina a un soggetto di adempiere agli obblighi assunti (per esempio pagare) dettando un termine trascorso il quale possono scattare azioni esecutive come l'iscrizione di ipoteca, il pignoramento, etc. Se il giudice ritiene motivata la richiesta, ingiungerà - con decreto motivato emesso entro 30 giorni dalla richiesta - di pagare la somma dovuta entro 40 giorni dalla notifica, facendo presente che nello stesso termine potrà presentare ricorso allo stesso tribunale, e che [ ... leggi tutto » ]

18 febbraio 2011 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo Indice del post Consigli da seguire se si decide di pagare il debito Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 18 febbraio 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria accordo transattivo a saldo stralcio Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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