Un commento sulla CRIF e sulle procedure di cancellazione dei dati

Sul sito viene riportato: È però opportuno che sappiate che la cancellazione vi danneggerà perché riguarderà solo i finanziamenti con dati positivi. Infatti la possibilità per banche e società finanziarie di accedere ai vostri dati positivi (cioè quelli relativi ai finanziamenti regolarmente rimborsati) aumenta le possibilità di ottenere un nuovo prestito. Cancellarli è solo controproducente!

Vi suggeriamo pertanto di valutare attentamente quello che vi viene proposto e di verificare di persona i dati censiti sul SIC di CRIF prima di decidere se procedere con una istanza di cancellazione"

in una pagina che ha per titolo "Di chi diffidare", sorprende e mette un po' di ansia.

Se in CRIF non ci sono dati positivi nessuno negherà mai, solo per questo, un prestito. Altrimenti non avrebbero mai corso i "primi finanziamenti".

Certo che, in tal caso (assenza di dati positivi nella banca dati EURISC di CRIF) la società che è chiamata ad erogare il prestito dovrà effettuare una istruttoria più approfondita, evitabile se, invece, avesse trovato dati positivi in CRIF. Ma, ci chiediamo: il servizio di accesso alla banca dati EURISC è offerto gratuitamente da CRIF?

Ci sembra questa una domanda legittima, opportuna e affatto tendenziosa ...

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Commenti e domande

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  • Dario 29 aprile 2013 at 13:02

    Si puo’ essere segnalati al Crif o al Sic per una bolletta luce non pagata , o pagata in ritardo, visto che guarda caso appena ho chiesto il cambio operatore mi sono trovato importi assurdi che riguardano anche opzioni da me mai richieste?Ho spedito raccomandate e telefonato mille volte ,ma non vogliono saperne di correggere l’importo.
    L’operatore lavora nel mercato libero.
    Grazie a tuttoi Voi.

  • Rosaria Proietti 28 aprile 2012 at 12:04

    CRIF è un Sistema di Informazioni Creditizie (SIC). Un sistema di informazioni creditizie (SIC) positivo e negativo, o Centrale Rischi, o archivio dei cattivi pagatori, non è altro che un archivio informatico in cui sono raccolti i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese da banche e società finanziarie. Si tratta di finanziamenti richiesti per l’acquisto di un bene, di una casa, per la propria attività professionale o ottenuti a titolo personale.

    Chiunque può richiedere direttamente e gratuitamente la cancellazione CRIF dei finanziamenti censiti. Pertanto bisogna diffidare di quei soggetti che garantiscono, attraverso il proprio intervento, la cancellazione CRIF

    Questi mediatori a valore aggiunto pari a zero, infatti, possono al massimo inoltrare una semplice istanza di cancellazione, cosa che potrebbe fare chiunque da solo e gratuitamente.

  • peppe76 8 febbraio 2012 at 10:13

    allora chiedo non mi e piu possibile riavere credito presso qualsiasi finanziaria e devo solo aspettare 24 mesi per la cancellazione.
    e vero che ho sbagliato a pagare in ritardo ma e pur vero che non e possibile avere una seconda possibilta e no aspettare tutto questo tempo perche ho trovato un nuovo lavoro e lontano da casa e i mezzi publici scadenti non mi permettono di andare a lavoro senza auto e pultroppo sono senza e lavorando la volevo comprare e chiedo non ce nessun altro modo per riaccedere al credito senza
    aspettare tutto questo tempo? grazie per le risposte

    • Giovanni Napoletano 8 febbraio 2012 at 10:19

      Mi spiace molto. Ma voglio ricordarle, giusto per rinfrancarla un pochino, che esistono le banche dato occulte dei cattivi pagatori.

      Una volta segnalato, gli intermediari finanziari acquisiscono le informazioni sul cattivo pagatore e le riversano in archivi paralleli. Sicché, ne sono convinto, anche se lei fosse stato cancellato in base alla legge entrata in vigore l’estate scorsa, molto difficilmente le avrebbero concesso un finanziamento per acquistare l’auto.

  • peppe76 7 febbraio 2012 at 20:41

    Il finanziamento scadeva a giugno 2011 io ho finito di pagare a novembre 2011 avevo avuto problemi lavorativi mi mandarono una lettera a casa condicendomi che se pagavo le 3 rate che mancavano alla fine del finanziamento e se non pagavo sarebbero costretti ad attivare nei mei confronti le opportune azione a tutela dei loro diritti salvo pagamento immediato dell importo dovuto. ho pagato subito ho chiamato findomestic per chiedere se dovevo pagare qualche mora ma mi dissero che era tutto apposto.

    Poi chiesi se potevo accedere un altra volta a credito e mi dissero che spedendomi la liberatoria potevo
    richiedere la cancellazioni nei tempi dovuti e era a soggetto della finanziaria che mi presentavo se voleva darmi prestito perche comunque il finanziamento era stato saldato.e chiedo se la legge 106/2011poteva
    farmi cancellare questo protesto anche se la crif me lo a negato che devo aspettare 24 mesi grazie per le risposte

    • Giovanni Napoletano 8 febbraio 2012 at 09:06

      Il Decreto Sviluppo convertito in legge il 12 luglio 2011, nell’art. 8-bis riguardante la cancellazione di segnalazioni dei ritardi di pagamento, fissava il termine di 5 giorni lavorativi per oscurare le informazioni relative a ritardi di pagamento di rate mensili o semestrali.

      Al momento della regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni sui ritardi inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro cinque giorni lavorativi da intermediari e banche.

      Le segnalazioni già registrate dovranno essere estinte entro quindici giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame (7 luglio 2011) se relative al mancato pagamento di un numero di rate mensili inferiore a sei o di un’unica rata semestrale.

      Queste disposizioni sono rimaste in vigore dal 13 luglio 2011 al 16 settembre 2011.

      La manovra finanziaria, approvata definitivamente il 14 settembre 2001, ha fatto marcia indietro sulla normativa riguardante la cancellazione delle segnalazioni relative ai cattivi pagatori ritardatari nel pagamento dei ratei mensili o semestrali.

      Dal 17 settembre 2011, infatti, nuove regole sostituiscono quelle introdotte lo scorso luglio:

      1. 1. non si prevede più una cancellazione dei ritardi regolarizzati ma solo un’integrazione del nominativo segnalato con l’indicazione dell’avvenuto pagamento;
      2. 2. l’integrazione avviene entro 10 giorni dalla regolarizzazione dei pagamenti: la banca deve immediatamente dare comunicazione alla Centrale rischi del pagamento in modo che avvenga la variazione;
      3. 3. le registrazioni già presenti, se relative al mancato pagamento di rate mensili di numero inferiore a sei o di un’unica rata semestrale, devono essere integrate dall’indicazione che il pagamento è avvenuto e dunque sono regolarizzate.

      Pertanto, a parte le integrazioni inserite negli archivi per dare atto al cattivo pagatore dell’avvenuta regolarizzazione del ritardo, per quanto attiene la cancellazione dei nominativi la materia torna ad essere regolata in base a quanto disposto dal Codice deontologico dei SIC (Sistemi Informazioni Creditizie).

      I tempi di conservazione dei dati saranno i seguenti:

      1. 1. per morosità di due rate (o di due mesi) poi sanate: 12 mesi dalla regolarizzazione;
      2. 2. per ritardi superiori: 24 mesi dalla regolarizzazione;

      Le segnalazioni verranno eventualmente integrate entro 10 giorni dal pagamento, con l’informazione relativa all’avvenuta regolarizzazione del pagamento.

  • peppe76 6 febbraio 2012 at 22:52

    Ho avuto problemi di ritardo pagamento di 3 bollettini findomestic. Iil credito è estinto a novembre. Come potrei fare per avere credito?

    • Tullio Solinas 7 febbraio 2012 at 07:19

      In tema di ritardato pagamento delle rate del mutuo o di un prestito, la legge 106/2011 (approvata il 7 luglio) – è intervenuta, con l’articolo 8 bis, sulle modalità di cancellazione dalle banche dati dei cattivi pagatori qualora il ritardo si riferisca ad un numero di rate mensili inferiore a sei o ad un’unica rata semestrale. Al momento della regolarizzazione, le segnalazioni sul ritardato pagamento inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro cinque giorni lavorativi da intermediari e banche. Le segnalazioni sul ritardato pagamento già registrate dovranno essere estinte entro quindici giorni dall’entrata in vigore della legge se relative al mancato pagamento di un numero di rate mensili inferiore a sei o di un’unica rata semestrale.

      Pertanto, le suggerisco una visura nelle principali banche dati dei cattivi pagatori per credito al consumo allo scopo di verificare che l’eventuale segnalazione sia stata rimossa come previsto dalla legge.

    • peppe76 7 febbraio 2012 at 18:49

      grazie per la risposta ma io ho provato a fare la cancellazione in crif con la liberatoria dell’estinzione del prestito, ma mi hanno rifiutato la cancellazione dicendomi che devo aspettare 24 mesi per i tre bollettini pagati in ritardo. Le chiedo con questa legge che mi ha citato a chi mi potrei rivolgere per fare questa cancellazione? Perché dovrei comprare l’auto.

    • Ludmilla Karadzic 7 febbraio 2012 at 18:59

      Deve rivolgersi ad un avvocato, naturalmente. Minacciare CRIF di citarla per danni e presentare un esposto al Garante per la protezione dei dati personali.

      Beninteso, parliamo di ritardi di tre bollettini nel corso del piano di ammortamento. Non di tre bollettini non pagati e saldati, poi, a “babbo morto” dopo la formale scadenza del piano di ammortamento. Magari solo quando è nata l’esigenza di acquistare un’auto nuova …

  • marina iafrate 18 aprile 2011 at 08:50

    È possibile delegare mio padre all’esercizio del diritto d’accesso?

    • cocco bill 18 aprile 2011 at 09:51

      Sì, è possibile. Le ricordiamo tuttavia quanto stabilito nel Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi di informazioni creditizie all’art. 8, comma 3: “Il terzo al quale l’interessato conferisce, per iscritto, delega o procura per l’esercizio dei propri diritti, può trattare i dati personali acquisiti presso un sistema di informazioni creditizie esclusivamente per finalità di tutela dei diritti dell’interessato, con esclusione di ogni altro scopo perseguito dal terzo medesimo o da soggetti ad esso collegati.”

      Da tale comma si evince che qualora lei acceda ai suoi dati personali tramite terzi questi ultimi non possono lecitamente trattare le informazioni creditizie per propri fini di lucro o di vendita di servizi anche altrui. Le segnaliamo che, per esercitare i diritti garantiti dal D. Lg. 196/2003 (Codice privacy), può rivolgersi a CRIF in qualità di gestore del sistema di informazioni creditizie, oppure agli enti partecipanti al sistema stesso.

  • giorgio mascelii 18 aprile 2011 at 08:09

    Ho chiamato la CRIF per conoscere la mia posizione debitoria. Mi hanno risposto che non possono fornire informazioni via telefono. Come devo fare per ottenere notizie sulla mia eventuale iscrizione all’elenco dei cattivi pagatori?

    • cocco bill 18 aprile 2011 at 09:10

      Gli operatori del Call Center di CRIF non sono autorizzati a fornire i suoi dati personali per telefono proprio per tutelare la sua privacy: CRIF deve poter verificare che chi effettua la richiesta di accesso ai dati sia veramente l’interessato, e non qualche altra persona che può magari tentare di richiedere i dati personali altrui per i propri scopi (truffe, raggiri, ecc.).

  • giorgio meda 19 luglio 2010 at 06:14

    Se non si pagano i finanziamenti dopo quanto tempo vanno in prescrizione?

    • un cattivo pagatore 19 luglio 2010 at 06:15

      Se non si pagano le rate di un prestito, generalmente, per prima cosa si determinano a carico del consumatore maggiori oneri per l’applicazione degli interessi di mora. In questi casi, in base alle regole generali in materia di contratti, la banca e gli intermediari finanziari possono chiedere la risoluzione del contratto: l’evento pu’ comportare la richiesta immediata di pagamento del capitale residuo e degli oneri accessori. Inoltre, il nominativo del debitore verra’ segnalato ai Sistemi di informazione creditizie dove restera’ per 36 mesi. Ma la cancellazione automatica ci sara’ dopo tre anni dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui e’ risultato necessario l’ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso). Ma cio’ significa anche che in questo periodo potrebbe essere sollecitato da una societa’ di recupero crediti a rimborsare il prestito.

  • leo 10 febbraio 2010 at 07:55

    Salve,il mio problema è questo: ho scoperto di essere un cattivo pagatore ,di una rata di un prestito contratto da una banca,la stessa rata lo pagata in ritardo più o meno di un mese…senza avvisarmi la banca mi ha segnalato come cattivo pagatore.la mia domanda era questa: dopo quanto tempo avviene la cancellazione come cattivo pagatore? in attesa di una gentile risposta saluto cordialmente

    • cocco bill 10 febbraio 2010 at 08:46

      Dovrà aspettare un anno e poi chiedere la cancellazione.

      Nello schema seguente anche le info per accedere ai propri dati in CRIF.

      crif tempi

  • antonio 4 febbraio 2010 at 19:42

    buonasera,tenpo fa ho stipulato un finaziamento ma le ultime 2 rate non lho pagato xchè non mi tornavono i conti e cosi mi mi hanno segnalato nella centrale rischi della banca d italia x sofferenza e dopo 3 anni hanni anno ceduto il mio debito afd un altro ento finaziareche a continuato la segnalazione precedente x tutto il 2008 cessandola xchè qustultima la ceduta ad una societa di recupero credito non abilitata all accesso della centrale che io ho regolarizzato ma non à questo il puntol stamattina mi sono recato nella centrale rischi e ho fatto una visura della mia posizionee ho scoperto che cera una falla sul mio nominativo ho scoperto che nel passagio del debito col 2 ente finaziatore è stao agiunto una seconda segnalazione 9000 euro con quella originaria da me riconosciuta e x tutto li 2008 è stata segnalato con un debito fasullo.posso chiederi i danni x falsa segnalazione.

    • cocco bill 4 febbraio 2010 at 19:59

      Considerando i costi dell’avvocato deve valutare se le conviene. Ma certo può chiedere i danni.

  • antonio 30 gennaio 2010 at 10:55

    buongiorno.si parla tanto del codicedeantologico ma non si parla del regolamento della centrale rischi della banca d italia e il suo operato e da chi viene controllato se à svolto regolarmente. la mia domanda ma le segnalazione da chi sono controllate che siano svolte in modo legale e come funziona la cancellazione ci sara un regolamente come nel crif o la centrale rischi della banca d italia à in una posizione di onnipotenza.ci possiamo difendere se alcuni istituti aprofittino per danneggiarci con le segnalazione anche quando non avendo diritto possono farllo e chi li controlla.

    • cocco bill 30 gennaio 2010 at 17:01

      Bankitalia riferisce che le segnalazioni non sono nominative, ma aggregate ed utilizzate a fini statistici per scopi istituzionali di monitoraggio e sorveglianza sul credito.

  • davide 13 gennaio 2010 at 15:12

    come si fa a sapere se si è stati segnalati?

    • cocco bill 13 gennaio 2010 at 16:25

      Basta andare qui e seguire le istruzioni riportate.

  • che ingiustizia 12 gennaio 2010 at 23:27

    Nel 2006 avevo contratto un finanziamento che scadeva nel 2009, con delle rate di 27 euro, ho sempre pagato prima della scadenza o qualche giorno dopo, a volte anche pagandone 6-7 in una sola volta, con dei mesi di anticipo. Nell’ultimo anno, specie le ultime rate finali ho pagato in ritardo, finche non è venuta una persona a casa lasciandomi un bollettino di mora, tutto questo per pura DIMENTICANZA, (sto nelle forze dell’ordine ed ero in missione all’estero), ho pagato tutto ma alla fine mi sono accorto che avevo ancora l’ultima rata da pagare e l’ho estinta ad ottobre (il finanziamento si chiudevo a giugno). Un mese fa chiedo un prestito alla mia banca (anzi ho chiesto l’estinzione di un prestito che pago tutt’ora per farne uno nuovo) E MI VIENE NEGATO. Mi chiedo: MA VERAMENTE ESISTONO STE COSE? Ho sempre pagato tutto, mi sono comprato auto e altre cose, pagando sempre tramite conto corrente non avendo mai avuto nessun tipo di problema, ed ora per un bollettino di 27 euro CHE MI SONO DIMENTICATO mi ritrovo inserito nel CRIF? Poi non capisco il perchè la mia banca mi ha respinto il prestito (che è lo stesso che pago tutt’ora tramite conto corrente in quanto ho l’accredito presso loro), non ho mutui ne altri finanziamenti in carico e non HO NESSUN PROBLEMA FINANZIARIO! Ora se voglio comprare casa o altro devo avere dei problemi per una cosa che a mio parere trovo assurda.
    VI CHIEDO, COSA POSSO FARE PER TORNARE ALLA NORMALITA’?

    • cocco bill 13 gennaio 2010 at 16:34

      Dovrà purtroppo attendere ottobre 2011 e quindi richiedere la cancellazione alla CRIF.

      Lo schema di verifica cancellazione è il seguente:

      crif tempi

    • che ingiustizia 13 gennaio 2010 at 17:36

      Assurdo. Ma se richiedo un prestito a delle finanziarie anche per “mal pagatori” cosa succede col crif? Devo comunque aspettare ottobre 2011 per essere cancellato?

    • cocco bill 13 gennaio 2010 at 18:53

      Io suggerirei di lasciar perdere nel chiedere prestiti a “quelle” finanziarie.

    • che ingiustizia 27 febbraio 2010 at 16:58

      E senta, se viene richiesta la cancellazione al CRIF avendo un finanziamento ancora in corso (pagato regolarmente) che succede?

    • cocco bill 27 febbraio 2010 at 17:16

      Nulla. E’ nel suo diritto chiedere l’eliminazione dei dati positivi a lei riferiti

  • Andrea 15 dicembre 2009 at 17:23

    Tutto quello che volete…assolutamente d’accordo sui giusti controlli che l’istituto erogatore del credito fà, ma io ho chiesto il finanziamento per l’aquisto di un auto MEZZO CON CUI LAVORO, ho un passato di cattivo pagatore proprio per delle rate pagate in ritardo sulla mia auto che ora stà cadendo a pezzi (faccio il rappresentante)purtroppo il tutto in seguito a seri problemi famigliari…ho 36 anni con l’auto ci LAVORO e di questi tempi trovare un lavoro su misura dove posso andare a piedi e del tutto IMPROBABILE, il CRIF mi ha CONDANNATO, niente auto ,niente lvooro, niente scadenze!!! Questo sistema PEGGIORA SOLO LE COSE, Qualcuno mi dica cosa fare? In italia se hai debiti a 8 zeri sei tutelato! Se non puoi pagare 100€ di rata e la paghi in ritardo SEI FOTTUTO! E poi enfatizano la lotta agli usurai…cè li manda le banche e il crif le persone dagli usurai con il loro STRAPOTERE SULLE TASCHE DEGLI ITLIANI!!!!!

    • ANTONINO 5 marzo 2010 at 22:22

      Salve mi chiamo Antonino, circa tre anni fà, non ho pagate correttamente degli effetti bancari (cambiali) dopo tre anni mi negano ancora qualsiasi prestito o finanziamenti. Io sono un Poliziotto, ho una busta paga, un bello stipendio, come posso fare? sono Rovinato, non posso andare nemmeno dagli strozzini, perchè a noi sbirri ci odiano e ci schifano. Mi potete aiutare? Ho mandato il modulo per la cancellazione al CRIF grazie .Antonino Cuomo

    • cocco bill 6 marzo 2010 at 07:08

      Deve avere ancora un pò di pazienza. La cancellazione dal RIP (Registro Informatico dei Protesti) avviene dopo che siano decorsi cinque anni dalla data di levata del protesto.

      Non è l’iscrizione al CRIF che pregiudica le sue richieste di finanziamento.

      Appena il suo nominativo scomparirà fra quelli dei protestati, potrà di nuovo accedere al credito.

      La cancellazione dal RIP può essere effettuata prima dei cinque anni. Ma dovrebbe avere le cambiali quietanziate e fare richiesta alla Camera di commercio.

  • claudia 11 ottobre 2009 at 16:24

    devo propio dire che io ho subito una grave ingiustizia.Di recente ho chiesto un finanzamento a un agenzita di credito di quale io ero gia stata cliente un anno mezzo fa in cui tutto e andato a buon fine con pagare le mie rate,però con tutto ciò mi e stato negato il finanziamento,sono in atessa della loro motivazione tramite lettera .Il mio problema nasce con un altra finanziaria che ho chiuso il mese di aprille.per due anni ho pagato regolare,ma il mese di gennaio e saltata perche sul conto non cerrano soldi,cosi puntualmente dopo un mese ricevo a casa il famoso soleccito,è io provedo subito a pagare con tanto di mora,fino qui tutto ok.nell mese di aprille non vedendo sull estratto conto nessuna voce con il versamento ho pensato che il debbito si e saldato,cosi tranquilla e contenta.Vedendo che non e arrivata neanche nessuna lettera di soleccito non ci ho pensato piu.La fine di agosto che io erro in ferrie mi chiama questa finanziaria dicendomi che l’ultima rata non e stata pagata .io ho detto che appena sarei rientrata pagavo subito.il giorno 20 agosto pago e mando anche il fax con la ricevutta di avenuto pagamento,speccifico che io ho fatto un pagamento di una rata, l’ultima piu mora come e suceso il mese di gennaio.dopo dieci giorni mi chiamano di nuovo chidendo di rimandare il fax che non si trova da loro,io mando questo fax e dico anche che io ho fatto un bonifico uguale a quello di gennaio con un mese di mora,la quale lui dice che va bene cosi.Nell fra tempo arriva a casa la lettera di soleccito con un importo superiore a quello di gennaio ,da 42 euro rata piu mora per un mese ho pagato 50 euro,nella lettera volevano 60euro ,gli ho detto a questa persona dell mio versamento di 50 euro e mi ha detto che va bene cosi signora .Dopo altri dieci giorni mi manda messaggio di chiamare da loro io chiamo e mi dice che voleva 10euro perche io ho fatto da testa mia,litighiamo e mi dice che mi fa una segnalazione per 10 euro. Speciffico che io non sapevo cosa vuol dire segnalazione,a quei tempi.Quando mi sono vista riffiutare il finanziamento ho parlato con delle persone vicine a me ,e io ignorante di tutto mi hanno chiesto se per caso avevo qualche segnalazione,mi e venuto in mente quell cretino della neos banca.Come mi devo comportare? gli denuncio a federconsumatori o cosa .E la loro mancanza di informazione non mia .io ho pagato quello che dovevo,se mi chiamava dopo un anno che voleva 100 euro di mora io pagavo sempre solo un mese ,il giusto.secondo me.Soleccito non deve arrivare dopo un mese circa? MI AIUTI PERFAVORE cosa devo fare?

    • c0cc0bill 11 ottobre 2009 at 17:44

      Signora Claudia, penso che ormai lei avrà compreso, a sue spese, che le segnalazioni relative ai problemi incontrati dal cliente nel singolo rimborso, non sono limitate solo alla finanziaria che ha erogato il prestito, ma si estendono a tutto il sistema creditizio.

      Ciò detto, a suo favore depone il “canagliesco” atteggiamento dell’operatore addetto al recupero crediti che ha approfittato della sua “ingenuità” ed addirittura, per pura questione di principio” avendo capito di avere a che fare con una persona che non disponeva di difese normative e comportamentali, ha deciso di farle una segnalazione per 10 euro.

      Comportamento che definirei “infame”. Eppoi, gli agenti esattoriali si lamentano quando si parla non bene della categoria a cui appartengono.

      Questo affronto, questa arroganza, questa prepotenza meritano la giusta vendetta.

      Ed allora signora, bisogna attrezzarsi e combattere.

      Inutile pensare a legali o associazioni di consumatori.

      Le società di recupero crediti hanno tutte il proprio scheletro nell’armadio. Crediti prescritti, mancanza della documentazione relativa alla cessione, interessi conteggiati “ad capocchiam” per cui corrono spessissimo il rischio di finire denunciati per usura.

      E’ con queste armi che bisogna combattere. Non negare il debito, cosa che risulterebbe impossibile.

      Ma pretendere da loro il rispetto formale, capzioso, strumentale della legge.

      Per questo la invito a leggere con attenzione questi articoli:

      1) Come non pagare tutto il debito e vivere sereni!
      2) Una guida di sopravvivenza per debitori assediati

      E appena dopo, per affrontare la battaglia, sarà opportuno consultare tutto quanto presente nella sezione Consigli al debitore.

    • claudia 12 ottobre 2009 at 10:25

      mi scuso tanto, ma io anche se lego tutto quelo che mi ha consigliato lei faccio solo confusione.mi dice gentilmente cosa devo fare ,gli devo chiamare a questi della banca o cosa? sono molto triste che per un episodio di qesto mi hanno classificato cattivo pagatore.se sapevo cosa voleva dire segnalazione avrei pagato 10euro basta che non mi mettono il bollino nero grazie

    • c0cc0bill 12 ottobre 2009 at 11:24

      A questo punto chiami quelli che le avevano chiesto i 10 euro e che l’hanno segnalata per 10 euro.

      Si faccia inviare una comunicazione con l’indicazione del saldo del debito. Adesso con gli interessi di mora 1 10 euro saranno sicuramente aumentati …

      Si metta d’accordo affinchè le mandino poi la liberatoria per presentare istanza di cancellazione alla CRIF.

      Quindi proceda al pagamento dell’intera somma.

      Purtroppo se non c’è nessuno che l’aiuta ad interagire con questi “infami”, pagare e stare zitti è l’unica soluzione.

      Peccato che per questi 10 euro potrà presentare istanza di cancellazione dll’elenco dei cattivi pagatori solo dopo 24 mesi dalla data in cui effettuerà il pagamento.

      E nel frattempo sarà inutile cercare di ottenere altri finanziamenti.

  • ivan 18 settembre 2009 at 19:52

    salve ho un grosso problema con varie finanziarie. da premettere che non ho mai effetuato nessun finanziamento in vita mia, circa 2 mesi fa ho deciso di aquistare dei beni al consumo per casa e ho fatto un finanziamento di circa 1000 euro , ma mi e stato rifiutato ,ho chiamato la finanziaria ma sono stati molto vaghi nel darmi la motivazione. ho riprovato con altri istituti ma la cosa no cambiava. alla fine sono riuscito a sapere la motivazione , e paradossale ma avendo la crif bianca e immacolata nessuno si e preso la briga di concedermi niente. CHIEDO COSA POSSO FARE PER CANCELLARE LE RICHIESTA DI FINANZIAMENTO.

    • c0cc0bill 18 settembre 2009 at 21:52

      Mi scusi, ma l’articolo alla fine del quale ha inserito il commento, lo ha letto?

    • ivan 19 settembre 2009 at 09:20

      no . non ci sto capendo nulla . sono troppo arrabiato. cortesemente se vuole essere cosi gentile da spiegarmi.

    • c0cc0bill 19 settembre 2009 at 09:25

      Quando si chiede un finanziamento c’è comunque una segnalazione al CRIF.

      In tal caso le situazioni che possono concretizzarsi sono le seguenti:

      1. quando si chiede un finanziamento bisogna attendere il tempo necessario all’istruttoria. Passati 180 giorni dalla data di richiesta del finanziamento, lei può presentare istanza di cancellazione CRIF;
      2. dopo aver richiesto un finanziamento, se questo le viene rifiutato, lei può presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 30 (trenta) giorni dalla data di notifica del rifiuto di finanziamento;

      Come presentare l’istanza di cancellazione? Noi consigliamo di inviare una raccomandata AR.

      Qual è l’indirizzo? Cosa scrivere nella lettera da inviare con raccomandata AR?

      C’è tutto riportato nell’articolo qua sopra. Quando sarà meno arrabbiato se ne accorgerà anche lei.

      In caso contrario mi riscriva. Le farò il taglia ed incolla nel commento.

      P.S. Le ho anche cambiato avatar. Adesso mi sembra che sia un pò più disteso.

    • ivan 19 settembre 2009 at 19:59

      grazie ,e stato gentile. una cosa , ma avendo avuto il rifiuto , non per cattivo pagatore ma per non aver mai fatto finanziamenti ,la situazione e la stessa.

    • c0cc0bill 19 settembre 2009 at 20:48

      Le conviene di far cancellare il suo nominativo passati i 180 giorni. Serve a poco, ma meglio non esserci che esserci.

      Spesso chi accede ai dati non presta attenzione al fatto che la segnalazione è per un finanziamento richiesto e rifiutato.

      Può darsi che non trovando segnalazioni precedenti qualche finanziaria glielo conceda pure il prestito.

  • marco 10 settembre 2009 at 00:16

    Salve ,a me è succeso un fatto assurdo pago in ritardo di 12 giorni un bollettino l’ultimo ,successivamente chiamo la finanziaria per vedere se tutto era ok, loro replicano dicendo di si (per telefono) passati 10 giorni arriva una lettera di sollecito ,richiamo faxo la copia del pagamento avvenuto ,e da fine giugno arriviamo a luglio ,ad agosto convinto che tutto era ok faccio una richiesta di finanziamento ad un’altra finanziaria ,bloccata, il giorno dopo in altra sede idem , chiamo i precedenti (quelli del sollecito) mi dicono visualizziamo il fax ma i soldi non sono pervenuti vada all’ufficio postale e chieda spiegazioni….IO?
    MORALE ho pagato , stavo per ripagare 2 volte lo stesso ,ma ho le ricevute perchè dovrei io mettere la testa sotto !?e questi mi fanno fare una figura di niente nel negozio del paese :(
    COSA POSSO FARE?

    • c0cc0bill 10 settembre 2009 at 05:58

      Aspettare che sia passato un anno dal pagamento (andato a buon fine) dell’ultima rata alla finanziaria, e quindi richiedere al CRIF la cancellazione della segnalazione che la riguarda.

  • gennaro 7 settembre 2009 at 15:15

    salve hanno fatto un finanziamento a mio nome ed ora mi trovo in CRIF. Come posso fare? grazie

    • c0cc0bill 7 settembre 2009 at 16:01

      L’articolo in commento l’ha letto o ha scritto subito la domanda?

  • maria 17 luglio 2009 at 13:02

    aspetto una risposta

    • c0cc0bill 7 settembre 2009 at 16:04

      Mi dica solo se ha letto l’articolo in commento e in che punto non ci siamo spiegati bene su cosa deve fare chi è iscritto alla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF).

  • maria 17 luglio 2009 at 10:36

    ho chiesto un finanziamento per restaurare la mia casa (naturalmente a nome di mio marito perche io non lavoro)e mi hanno risposto che non si poteva perchè risulta al crif una rata non pagata di 25 euro allora vado in banca a chiarire questa cosa e mi hanno detto che era tutto a posto che purtroppo c’era stato un piccolo scoperto sul conto e non avevano potuto pagarla,ora dopo una bella litigata con la banca (visto che ci conoscono da 25 anni)mi hanno fatto un foglio dove mi dichiaravano che era tutto a posto ,ma purtroppo non è cosi perchè a distanza di 2 anni da quel foglio io ho richiesto u prestito e mi è stato negato perchè ancora iscritta al crif quanto dura questa cosa?mi potete almeno voi dare spiegazioni?spero di si grazie in anticipo maria

    • c0cc0bill 10 settembre 2009 at 05:54

      Quel foglio va inviato al CRIF, chiedendo la cancellazione della segnalazione che la riguarda.

  • bartolo 30 giugno 2009 at 17:07

    Che vergogna, mia moglie viene iscritta al crif,di cui non riusciamo a sapere la motivazione, è una vergogna è da tre ore che sono nel sito del crif, non esiste niente dove poter chiedere e sapere.
    Vergognatevi voi che esistete, e lo stato che vi fe esistere.
    Sono disposto a pagare, come ho sempre fatto, ma almeno datemi modo di replica, perchè vi chiedo la banca a cui mi sono rivolto oltre a dirmi che mia moglie è iscritta al crif non mi dice come mai e con quale ente?
    Grazie
    Siete dei signori
    Viva l’Italia viva lo stato dei ladroni

    • weblog admin 30 giugno 2009 at 17:37

      Spero che non ce l’abbia con noi del blog …

  • Aury 25 giugno 2009 at 10:58

    Sono molto arrabbiata, ho chiesto durante l’ultimo decennio dei finanziamenti alla mia banca e mi sono sempre stati dati senza problemi anche di una certa importanza. In questi giorni ho chiesto per ristrutturare casa mia unfinanziamento sempre con la mia banca e ora mi è stato detto che non è possibile prche’ iscritta al crif per unfinanziamento che avrei dovuto pagare con bollettini postali chiuso nel 2008 a perdita e acceso nel 2001. Non so proprio nulla di ciò e per me che non ho mai usato bollettini , solo per pagare gas , luce e telefono, è stato un colpo . Non ho avuto nulla nonostante tutte le prove fatte dalla mia banca . come posso uscire da una situazione che non conosco ?

    • weblog admin 25 giugno 2009 at 11:07

      Chieda accesso alla banca dati CRIF innanzitutto. Poi provi con CTC ed EXPERIAN.
      Non sono infrequenti casi come il suo. Potrebbe trattarsi di un finanziamento ottenuto da terzi in seguito a furto di identità.

  • andrew 3 giugno 2009 at 22:10

    Salve,
    avrei da chiederVi un consiglio, nel 2000 ho fatto con una finanziaria un debito che non ho mai pagato, ho fatto richiesta al crif sulla mia situazione ed è risultato naturalmente ancora il debito con

    fase del rapporto: estinto
    data inizio rapporto: 25.11.2000
    data fine rapporto: 29.12.2008

    mi domandavo se il rapporto è stato estinto dovrei aspettare 36 mesi per far domanda di cancellazione al crif, oppure posso tentare di trovare un’accordo di chiusura per anticipare la cancellazione? grazie.

    • andrew 4 giugno 2009 at 20:27

      La ringrazio per il suggerimento.

  • Emanuele 29 aprile 2009 at 13:08

    Salve volevo porvi una domanda… io ho un finanziamento in corso la scadenza dei miei bollettini è in data 15.. io ho sempre pagato regolarmente fino a quando non ho perso il lavoro… ora invece di pagare il 15 mi capita di pagare con un po di ritardo pagando verso il 30 di fine mese… facendo questo sono stato registrato come cattivo pagatore e registrato in crif? grazie in anticipo

    • weblog admin 29 aprile 2009 at 13:24
    • weblog admin 29 aprile 2009 at 13:29

      In base al tipo di rapporto di credito si registrano tempi di conservazione diversi:

      * le richieste di finanziamento vengono conservate per 6 mesi (1 mese in caso di rifiuto o rinuncia al finanziamento) dalla richiesta;
      * le morosità di due rate (o mesi) poi sanate sono visibili per 12 mesi dalla data di regolarizzazione; le morosità superiori a due rate (o mesi) poi sanate sono visibili per 24 mesi dalla data di regolarizzazione;
      * le morosità mai sanate rimangono visibili per 36 mesi dalla scadenza contrattuale o dall’ultimo aggiornamento;

  • Giuseppe Citrano 20 aprile 2009 at 19:00

    Salve a tutti, volevo esporre un problema che a parer mio e un po inaccettabile, in questi giorni volevo aquidtare degli elettrodomestici con un piccolo finianziamento di cui il suddetto finianziamento mi e stato bocciato per ragione a me sconosciuti, poi ho richiesto una carta di credito presso la mia banca e anchessa e stata bocciata. vorrei inoltre che mi venissero dati chiarimenti su questa mia situazione che, tutt,oggi mi è sconosciuta. Colgo l’occasione per un saluto e che al piu presto possa avere notizie al riguardo. grazie

    • weblog admin 20 aprile 2009 at 20:19

      Devi fare richiesta di accesso dati alla CRIF.

      In questa sezione trovi tutte le informazioni necessarie.

  • gianni albanese 20 aprile 2009 at 05:38

    Tempo fa ho fatto da garante ad un amico per un prestito. Adesso scopro – avendo bisogno di contrarre un mutuo – che questo mio amico e’ protestato. Ma io non ero a conoscenza di niente e non ho mai ricevuto nulla. Che procedure devo adottare?

    • weblog admin 28 aprile 2009 at 11:40

      La sua iscrizione presso il Crif e’ giusta. La firma del garante obbliga nei limiti della garanzia fornita a sostituirsi al debitore principale in caso di mancati pagamenti e non rispettando la scadenza delle rate c’e’ la relativa iscrizione presso la lista dei “cattivi pagatori”. Inoltre, in questo caso, la banca puo’ rifarsi a propria scelta su uno dei due debitori, principale e coobbligato, e ugualmente puo’ rivolgersi al Tribunale, per un atto di precetto e quant’altro necessario per recuperare il credito, contro uno dei due obbligati o contro tutti e due. Per ottenere la cancellazione deve aspettare la tempistica decisa dal Codice deontologico dei Sistemi di informazioni creditizie.

      Quando si pagano in ritardo due rate o due mensilita’ di un rimborso prestito, si ottiene la cancellazione decorsi 12 mesi dalla data di regolarizzazione dei pagamenti; quando si pagano in ritardo piu’ di due rate o due mensilita’ di un rimborso prestito, la cancellazione si ottiene decorsi 24 mesi dalla regolarizzazione del pagamento. Fino a quando non risultera’ cancellato non otterra’ l’erogazione del suo mutuo.

  • christian 12 aprile 2009 at 18:19

    (commento inserito in data 9 aprile u.s. a margine dell’articolo “Come non pagare i debiti e vivere felici – guida di sopravvivenza al recupero crediti” – nota di C0cc0bill)

    Sicuramente lei saprà che anche dopo una pratica di saldo e stralcio si rimane segnalati e non si puo più accedere al credito, siccome non si è mai sicuri di non aver bisogno(si rompe l’auto,ci sono spese mediche,si deve traslocare) precludersi la possibilità di credito per non pagare le rate del tv al plasma lo trovo propio da deficienti.Cosi poi come è irrealista la caricatura delle recupero crediti, forse da lei sono delle sprovvedute ma da me funzionano molto bene.
    Premettendo che chiunque possa trovarsi in difficoltà e non riuscire a pagare non vorrei che il suo libro sia un invito ulteriore a indebitarsi x futilità.
    Si chieda xkè le banche non concedano + prestiti o mutui come un tempo ?non è magari xkè si sono prese tante inculate?
    I debiti vanno pagati punto.Nessuna finanziaria punta le pistole alla tempia della gente x obbligarle a indebitarsi, si è tutti maggiorenni e responsabili.
    Una volta ci si indebitava sulla parola e si teneva fede, oggi non si tiene fede nemmeno ai contratti.
    Non vorrei che tanti sprovveduti leggendo il suo libro pensino che sia cosi facile come dica lei….
    Complimenti per la trovata cmq alzerà un bel pò di grano grazie al libro e magari aiuterà qualcuno a rovinarsi……
    Aspetto impzientemente il prossimo libro magari si intitolerà “come fare una rapina e non andare in galera”

    • Alessandro 12 aprile 2009 at 18:20

      ho letto il tuo disappunto per il libro, hai detto di essere del settore recupero crditi , quindi è normale che ti da fastidio che c’è qualcuno che istruisce e informa sui diritti dei consumatori. E’ giusto pagare i debiti ma ci sono persone poco serie che vanno affrontate con le giuste maniere. Non facendo i delinquenti, ma soltanto rispettando i propri diritti.

    • antonio iuri donati 12 aprile 2009 at 18:23

      Premetto che non voglio e non posso erigermi a paladino difensore ne’ dell’autore del libro, ne’ di nessun altro.
      Le Sue critiche sono legittime, come quelle di chiunque altro, tuttavia mi permetto di farLe notare di seguito alcune contraddizioni insite nel Suo scritto.
      Intanto quando si parla di indebitamento, tout court, si parla di una situazione complessa, frutto dell’intreccio dell’azione e degli interessi di molteplici parti, tutte a comporre la filiera della gestione del credito.
      Vi sono dunque il creditore ed il debitore, gli attori principali senza dubbio, ma poi vi sono gli addetti al recupero, i dealer e tutti i commerciali, i mediatori creditizi, financo le amministrazioni e le istituzioni.
      Per prima cosa il libro a me è piaciuto perchè non è mai CONTRO nessuna delle parti che ho citato sopra. Illustra, in maniera semplice e comprensibile a tutti, i meccanismi che regolano le interazioni complesse fra tutte le parti in causa, entrandone fino nelle pieghe ed evidenziandone le criticità. Comportamenti scorretti sono – purtroppo – talora riscontrabili da parte di tutti gli attori, non ultimi i debitori. Il mondo bancario e finanziario ha imparato bene, a sue spese, a difendersi dai tentativi di frode e dai cattivi pagatori; non sempre lo fa in maniera equa, e come spesso accade in questi casi a volte a farne le spese sono i clienti più sprovveduti ed in buona fede. Non si capisce perchè i debitori non dovrebbero a loro volta imparare a tutelarsi e difendersi dai comportamenti talora scorretti dei creditori, dei loro rappresentanti e/o degli altri attori della filiera del credito, tantopiù se facendolo con strumenti assolutamente leggittimi e previsti dal nostro ordinamento. Anche NON pagare il debito può essere, in alcuni casi, una scelta legittima e non perseguibile.
      A più riprese tuttavia, e senza contraddizione, nel libro si ripete l’invito e l’esortazione al fatto che i debiti VANNO pagati.
      Non si capisce poi in quale parte del libro sia l’invito che Lei cita ad indebitarsi

    • RICCARDO 12 aprile 2009 at 18:25

      Gentile Dott. Donati ,

      Come sempre lei e’ un grande dovrebbe fare il sottosegretario all’economia.

      Piuttosto il Signore che le ha scritto spieghi come in Italia possano dare ad una persona come me prestiti di complessivi Euro 50.000,00 con una busta paga di Euro 1.100,00 ? vedono solo il crif solo quando gli fa comodo ? se si fossero fermati mi sarei fermato io ma erano loro che mi inviavano proposte carte di credito etc etc e adesso come dice bene lei chi si occupa di noi a partire dallo stato a cui pago solo di tasse euro 4.000,00 annui si possono contare sulle dita di una sola mano amputata aggiungerei !! lei e’ uno di questi !! sto chiedendo aiuto alle istituzioni e associazioni ma se ne fregano altamente !!

  • marco bonfanti 12 aprile 2009 at 18:33

    Salve,
    ho chiesto un mutuo e la banca mi ha domandato spiegazioni per un ritardo relativo al pagamento di 6 rate relative ad un finanziamento.
    Allora ho pagato subito le 6 rate ed ho anticipato in un’unica soluzione le 14 rate che restavano.
    Come fare a chiedere l’immediata cancellazione CRIF?

    • weblog admin 12 aprile 2009 at 18:36

      Non si può ottenere subito la cancellazione CRIF.
      In base al tipo di rapporto di credito si registrano tempi di conservazione diversi:

      le richieste di finanziamento vengono conservate per 6 mesi (1 mese in caso di rifiuto o rinuncia al finanziamento) dalla richiesta;

      le morosità di due rate (o mesi) poi sanate sono visibili per 12 mesi dalla data di regolarizzazione; le morosità superiori a due rate (o mesi) poi sanate sono visibili per 24 mesi dalla data di regolarizzazione;

      le morosità mai sanate rimangono visibili per 36 mesi dalla scadenza contrattuale o dall’ultimo aggiornamento;

      tutte le altre informazioni positive (che indicano, cioè, il pieno rispetto del piano di rimborso del finanziamento) rimangono visibili per 36 mesi dalla cessazione del rapporto o di scadenza del contratto o dal primo aggiornamento del mese successivo a tali date.

      Quindi, nel tuo caso, ci vorranno 24 mesi dalla regolarizzazione del pagamento, ovvero da quando hai pagato l’ultima rata in ritardo per poter presentare l’istanza di cancellazione CRIF.

      Il pagamento in anticipo non dà luogo a sconti di pena.

      Anzi ti dirò di più. La cancellazione CRIF avverrà sicuramente dall’elenco gestito dal CRIF, perchè così dispone la legge. Ma, a mio parere, sarà difficile che tu possa accedere in futuro a qualche forma di finanziamento.

      Se invece ci riesci fammelo sapere, che è sempre buona norma rivedere le proprie convinzioni.

  • emanuela pionati 9 aprile 2009 at 19:04

    Buon giorno,

    ho chiesto recentemente un finanziamento che mi è stato negato in ragione del fatto, così mi hanno riferito, che risulto iscritta alla CRIF come cattiva pagatrice, o meglio cattivo pagatore. Cinque anni fa, in un momento di gravi difficoltà economiche, ho sospeso il pagamento del mutuo di casa mia per un periodo di 8 mesi.. Poi però, fortunatamente, sono riuscita a ripianare i debiti con la banca ed ho ripreso a pagare le rate regolarmente. E’ possibile che all’ evento pregiudizievole appena riferito sia imputabile il rifiuto del prestito richiesto? Non dovrebbe valere per tutti quelli che hanno avuto esperienze simili alla mia il principio giuridico del diritto all’oblio?

    Vi sarei grata se poteste fornirmi informazioni utili sulla CRIF e sul significato del termine cattivi pagatori. Inoltre, vorrei sapere: è possibile, e come, richiedere in qualche modo la cancellazione CRIF del mio nominativo da questo famigerato elenco dei cattivi pagatori?

    Grazie per l’attenzione che vorrete dedicare a questi miei quesiti.

    • weblog admin 10 aprile 2009 at 19:08

      Vediamo innanzitutto di capire cosa si intende con i termini cattivo pagatore ed evento pregiudizievole.

      Nell’accezione comune con il termine cattivo pagatore deve intendersi:

      il soggetto moroso, vale a dire il debitore non puntuale nel corrispondere l’importo delle rate di un finanziamento (sia esso un prestito personale, un mutuo ipotecario, o un affidamento legato alla carta revolving, ecc…) secondo le scadenze previste;
      il soggetto incagliato ossia il debitore che, trovandosi in difficoltà momentanee, è costretto a sospendere i pagamenti per un limitato periodo di tempo, manifestando la volontà, (ed essendo giudicato in grado) di soddisfare comunque il creditore;
      il soggetto inadempiente, il cui comportamento si sostanzia in pratiche dilatorie finalizzate unicamente a differire nel tempo l’attivazione delle procedure giudiziali per il recupero coattivo del credito;
      il soggetto insolvente cioè un debitore che si trova nell’incapacità conclamata di assolvere alla obbligazione assunta, anche attraverso azioni giudiziali di tipo coattivo (pignoramento mobiliare ed immobiliare);
      il soggetto protestato ovvero che ha emesso assegni o cambiali che una volta presentati all’incasso si rivelano privi di copertura per la somma indicata nel titolo di credito;
      il soggetto revocato, che ha subito, in altre parole, un provvedimento di revoca del libretto di assegni (assegni a vuoto), della carta di credito o del bancomat (utilizzo della carta senza disporre dei fondi necessari);
      il soggetto fallito che è stato oggetto, cioè, di una sentenza di fallimento;
      il soggetto pignorato, che è stato interessato da una azione esecutiva di pignoramento mobiliare o immobiliare.

      Per contro, gli eventi pregiudizievoli associati risultano essere:

      il ritardato pagamento di una o più rate relative ad un finanziamento;
      la sospensione dei pagamenti di una o più rate del finanziamento che porta il credito nello stato di incaglio;
      il mancato pagamento di una o più rate di un finanziamento che porta il credito nello stato di sofferenza;
      l’accertamento, anche ai fini contabili e fiscali, inerente l’impossibilità di recuperare gli importi a credito, con il contestuale passaggio del credito stesso nello stato di inesigibilità;
      il protesto, ovvero l’atto pubblico che fa fede dell’avvenuta presentazione di un titolo (assegno o cambiale) e del suo mancato pagamento;
      il provvedimento di revoca del libretto di assegni o della carta di credito o del bancomat;
      la sentenza fallimento;
      il precetto e l’azione esecutiva di pignoramento mobiliare o immobiliare

      CRIF s.p.a. (Centrale di rischio finanziario) è una società che gestisce EURISC, un sistema di informazioni creditizie che registra dati relativi ai rapporti di credito dei clienti, forniti direttamente da oltre 440 istituti bancari e finanziari.

      I dati CRIF o Eurisc sono utilizzati da tutto il sistema creditizio per la valutazione delle pratiche di finanziamento, compresi i mutui per l´acquisto di immobili.

      Nella banca dati CRIF circa l’85 per cento dei dati inseriti si riferiscono a persone che pagano regolarmente ed onorano il loro debito, mentre il restante 15 per cento si riferisce a quelli che vengono bollati come ” cattivi pagatori”.

      Nelle banche dati della CRIF figurano non solo quanti non hanno onorato il proprio debito, ma anche coloro i quali, per un disguido commerciale o altra causa, non abbiano pagato anche solo parte del proprio debito. Rientrano in tale ambito anche un paio di bollette di utenze quali acqua, gas, luce o telefono. Il nominativo rimane registrato come ” cattivo pagatore” anche se l’utente, successivamente alla scadenza, abbia posto rimedio al ritardo saldando l’importo dovuto.

      CRIF, sostanzialmente, provvede a raccogliere i dati relativi agli eventi pregiudizievoli relativi a soggetti morosi e incagliati di cui ai punti 1 e 2 della lista sopra indicata. Oltre a fare collezione delle richieste di finanziamento.

      Tra i servizi offerti dalla CRIF rientra la vendita alle aziende di un “abbonamento” su informazioni commerciali, denominato ” CRIBIS”.

      Nei rapporti di informazione commerciali di CRIBIS che vengono richiesti e letti da aziende non intermediari finanziari, figura anche un report antifrode, che si effettua con visure nelle liste elettorali comunali per verificare l’effettiva coincidenza della residenza del cliente con quella indicata nel documento personale di identità; anche i dati estratti dalle liste elettorali sono utilizzati da CRIF, seppure per finalità che appaiono diverse da quelle previste dal legislatore per tali elenchi all’articolo 51, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, come modificato dal Codice in materia di protezione dei dati personali (di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196) secondo cui “le liste elettorali possono essere rilasciate in copia per finalità di applicazione della disciplina in materia di elettorato attivo e passivo, di studio, di ricerca statistica, scientifica o storica, o carattere socio-assistenziale o per il perseguimento di un interesse collettivo o diffuso”.

      La semplice richiesta di abbonamento ad un gestore telefonico è sufficiente a determinare l’inserimento automatico nelle banche dati del CRIF, con la conseguente segnalazione negativa qualora risultasse un ritardo nel pagamento.

      Il Garante per la protezione dei dati personali (Garante per la privacy) ha predisposto, in collaborazione con ABI (Associazione Bancaria Italiana), Assofin (Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare), Assilea (Associazione Italiana Leasing), alcune Associazioni dei Consumatori e i Sic di CRIF, Experian e CTC, un “Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di credito al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti”.

      In particolare, il nuovo Codice deontologico sui sistemi di informazioni creditizie, stabilisce, dal 1° gennaio 2005, le regole per l’utilizzo delle informazioni e dei dati personali; ora, per esempio, si può contare su:

      più garanzie sull’utilizzo dei dati personali che, ad esempio:
      – non possono essere utilizzati per scopi di marketing
      – non possono essere consultati dalle società di recupero crediti
      – non possono essere consultati dalle società di telefonia;
      informazioni più chiare da parte della banca e degli altri intermediari, anche grazie al nuovo Modello unico di informativa;
      un più facile accesso alle informazioni registrate, potendo in ogni momento chiedere di integrarle e modificarle nel caso non siano corrette;
      tempi certi di conservazione delle informazioni nelle banche dati;

      Il codice, entrato in vigore il 1° gennaio 2005, disciplina la materia in tutti i suoi aspetti, tutelando sia i diritti dei consumatori, sia le esigenze degli istituti finanziari e dei Sic.

      Per quanto tempo i dati vengono conservati negli archivi informatici EURISC di CRIF?

      In teoria, e secondo quanto disposto dal Garante per la protezione dei dati personali i tempi di conservazione risultano essere diversi in relazione al tipo di rapporto di credito::

      le richieste di finanziamento vengono conservate per 6 mesi (1 mese in caso di rifiuto o rinuncia al finanziamento) dalla richiesta;
      le morosità di due rate (o mesi) poi sanate sono visibili per 12 mesi dalla data di regolarizzazione; le morosità superiori a due rate (o mesi) poi sanate sono visibili per 24 mesi dalla data di regolarizzazione;
      le morosità mai sanate rimangono visibili per 36 mesi dalla scadenza contrattuale o dall’ultimo aggiornamento;
      tutte le altre informazioni positive (che indicano, cioè, il pieno rispetto del piano di rimborso del finanziamento) rimangono visibili per 36 mesi dalla cessazione del rapporto o di scadenza del contratto o dal primo aggiornamento del mese successivo a tali date.

      Nella seguente tabella sono riassunti i tempi massimi di conservazione dei dati:

      Sembrerebbe quindi garantita, da parte di CRIF, la piena tutela al cosiddetto diritto all’oblio dei soggetti morosi o incagliatii, dal momento che la cancellazione CRIF ovvero l’eliminazione dei nominativi dagli archivi dei cattivi pagatori di EURISC risulterebbe automatica dopo un periodo di 3 anni dal verificarsi dell’ evento pregiudizievole.

      CRIF, addirittura, ribadisce che non è in alcun modo possibile la cancellazione dagli archivi dei cattivi pagatori di EURISC prima che siano passati tre anni dal verificarsi dell’ evento pregiudizievole che ha comportato la registrazione dei nominativi nell’ elenco dei cattivi pagatori. Anche sanando il ritardato o mancato pagamento delle rate di finanziamento con capitale ed interessi legali e di mora.

      Ma funziona davvero così?

      La tua esperienza, cara Emanuela, come quella di tanti altri cittadini alle prese con “incidenti di percorso”, nella restituzione delle rate di finanziamento, pare testimoniare il contrario.

  • giovanni almaviva 8 aprile 2009 at 18:57

    Io risulto un ottimo pagatore, ma due mesi fa ho chiesto un mutuo ma mi è stato respinto; ho richiesto un finanziamento dopo un mese ma per causa del mutuo respinto nn mi hanno finanziato …adesso quanto tempo ci vuole per la cancellazione crif ? cordiali saluti

    • weblog admin 12 aprile 2009 at 19:00

      Credo ci sia un equivoco Giuseppe.

      Quando si richiede un finanziamento si finisce iscritti per circa 180 gg nella CRIF. Questo per evitare che, come spesso accadeva prima, una stessa persona potesse chiedere più finanziamenti contemporaneamente ad istituti diversi.

      Dal momento in cui si rinuncia al finanziamento, o questo viene rifiutato, si permane per altri 30 gg nella banca dati (periodo inerziale).

      Trascorso tale termine si ottiene automaticamente la cancellazione CRIF e si è liberi di poter fare istanza per un altro finanziamento.

      E’ solo una misura cautelativa per limitare il sovraindebitamento e/o evitare colpi di mano da parte di professionisti del debito. Non c’è nesso fra le due cose.

      Dunque tu resti un ottimo pagatore. .

      Il secondo finanziamento non ti è stato negato in conseguenza alla mancata concessione del mutuo. Più semplicemente, la seconda richiesta è stata respinta perchè risultava già segnalata alla banca dati CRIF l’elaborazione di una precedente richiesta.

      Il soggetto che ti ha rifiutato il secondo finanziamento non conosce l’esito della prima pratica. Sa solo che non può aprirne una nuova fino a quando non risulta chiusa la precedente istruttoria.

      Per sincerartene ti consiglio di dare una lettura alla tavola sui “TEMPI MASSIMI DI CONSERVAZIONE DEI DATI” che puoi trovare qui.

      Conoscendo come vanno le cose è evidente che i tempi massimi (180+30 giorni) non vengono quasi mai rispettati e che tutto dipende dalla “solerzia” dei funzionari della prima finanziaria. Puoi, semmai, contattare l’istituto che ti ha negato il mutuo per sollecitare la segnalazione alla CRIF dello status di “iter concluso”.

  • giovanni maranghi 8 aprile 2009 at 18:39

    Ho richiesto un finanziamento ad acquisto auto e non mi è stato concesso in quanto risultava un’iscrizione al CRIF.

    Ho fatto la richiesta di accesso ed è risultata un’iscrizione come garante in una società dalla quale ero uscito e liberato con lettera dalla banca.

    Pertanto, per un errore o mancanza della banca nella concellazione non hoi avuto il finanziamento ed ho perso la caparra.

    POSSO CHIEDERE ALLA BANCA I DANNI?

    Grazie e saluti

    • weblog admin 9 aprile 2009 at 18:43

      La comunicazione con la quale il garante chiede di liberarsi dall’obbligo fidejussorio in favore della banca e nell’interesse della società ha effetto liberatorio per il fidejussore dal momento in cui vine ricevuta dalla banca creditrice.

      Questa avrà risposto formalmente che prendeva atto della tua volontà, confermando però quale fosse a quella data il debito della società verso la banca e che per quel debito rimanevi comunque impegnato verso la banca,finchè la società non avesse estinto i propri debiti con la banca. Questo peraltro prevede la ns. legge.

      Pertanto, se la società è ancora debitrice della banca, la permanenza dell’iscrizione in CRIF ed in Centrale Rischi BankItalia è legittima. Se invece la società in questione ha estinto i propri debiti con la banca, potrai chiedere alla stessa la cancellazione CRIF ed eventuale risarcimento danni.

  • giampietro 6 aprile 2009 at 18:47

    Salve, io sono alle prese con un rifiuto di accesso ad una finanziaria causa blocco temporaneo del pagamento di alcune rate di un ulteriore finanziaria nell anno 2003.dopo essere stato richiamato dalla finanziaria stessa ho pagato le rate inadempiute ed ho terminato il restante pagamento.

    Se gentilmente lei possa farmi vedere chiaro su questa situazione perchè nn ne sto proprio venendo a capo..grazie

    • weblog admin 7 aprile 2009 at 18:52

      Ripropongo qui il link all’articolo che tratta dei tempi massimi di permanenza nelle liste dei cattivi pagatori. Dopo tale tempo massimo, che varia in funzione degli eventi pregiudizievoli che hanno originato la registrazione, è possibile presentare istanza di cancellazione CRIF.

      E non termina appena c’è stato il rientro. E’ una sorta di punizione.

      Per cui anche se hai provveduto al saldo, è molto probabile che per un pò di tempo (consulta l’articolo per sapere quanto, in relazione al tuo caso specifico) ti sarà negato l’accesso ad ulteriori finanziamenti.

  • adriano bonafede 6 aprile 2009 at 00:11

    La crisi finanziaria ha colpito in modo particolare il settore dei mutui erogati alle famiglie. Nel 2008, secondo l’ ultimo bollettino dell’ Assosim, il calo di questi mutui è stato pari al 14,4 per cento rispetto all’ anno precedente per quanto riguarda i flussi finanziari.

    La riduzione complessiva sarebbe stata ancora più consistente se non si fosse mosso in controtendenza il settore degli “Altri mutui”. Questo segmento comprende varie voci: i mutui di surroga, quelli di sostituzione, quelli di liquidità, i ‘debt consolidation’ e i prestiti per ristrutturazione e costruzione.

    Globalmente il comparto degli Altri mutui ha avuto una crescita lo scorso anno pari al 47,3 per cento nelle erogazioni. Questo aumento, come si diceva, ha in parte compensato la forte diminuzione della componente principale dei mutui, quelli per l’ acquisto di abitazione, scesi nello stesso arco di tempo del 23,1 per cento.

    Se si prende in considerazione proprio la categoria degli Altri mutui, si scopre che quelli di surroga, quelli di sostituzione e quelli di ristrutturazione e ricostruzione sono più o meno alla pari: ciascuno dei tre ha una quota tra il 28, 2 e il 28,8 per cento. I mutui di liquidità, quelli in sostanza che servono soltanto per procurarsi del contenta e a fronte di un immobile che funge da garanzia, sono il 12 per cento del totale. Minima la quota dei cosiddetti mutui ‘debt consolidation’ (2,5 per centi): si tratta di quei mutui che mettono assieme e, appunto, consolidano in un’ unica rata diversi prestiti di vario tipo: ad esempio quelli accesi per acquistare casa ma anche i piccoli prestiti per le automobili o per un elettrodomestico.

    A volte alcune persone si rendono conto di aver acceso troppi prestiti in vari momenti, e trovano conveniente metterli in un’ unica rata onnicomprensiva in modo da tenere sotto controllo l’ ammontare totale dell’ indebitamento familiare. Ma è anche un modo per abbassare le rate, allungandole nel tempo. C’ è chi predice che questo tipo di mutui potrebbero prima o poi prendere piede, ma per ora non è sicuramente così. È interessante notare quanto valga la cosiddetta ormai ‘surroga’ : un istituto che fino a due anni fa neppure esisteva e che è nato grazie alla ‘lenzuolata’ di liberalizzazioni dell’ ex ministro Pierluigi Bersani.

    In base a questa normativa, una persona può trasferire un muto da una banca all’ altra, evidentemente se trova migliori condizioni. «All’ inizio la surroga non sembrava funzionare dice Umberto Filotto, segretario generale di Assofin ma la verità è che mancavano i regolamenti di attuazione. Quando questi regolamenti sono stati completati, questo mercato è cresciuto».

    Rimangono tuttavia rilevanti nel 2008 i mutui di sostituzioni. Quelli, cioè, in cui non soltanto si cambia banca ma anche mutuo. Si estingue quello vecchio e poi se ne rifà uno nuovo. Questa operazione, comunque, è molto più costosa della surroga, per cui sembra che le famiglie o non sanno che esiste l’ altra possibilità o sono spinte dalla stesse banche a seguire questa procedura (di certo meno costosa per gli istituti di credito, visto che tutte le spese sono accollate al cliente).

    Sono comunque stati i mutui di sostituzione e le surroghe secondo il Bollettino Assofin a trainare il comparto degli ‘Altri mutui’ , segno che lo scorso anno le famiglie hanno dedicato parte del loro tempo per cercare di contrastare l’ aumento dei tassi (proseguito per tutta la parte dell’ anno e fino a settembre). I mutui di sostituzione e di surroga rappresentano il 13,8 per cento del totale in termini di valore. Per il 2009, dopo un gennaio disastroso (meno 15 per cento), si è visto qualche segnale positivo.

    Secondo una ricerca del Crif, le domande di mutuo sono cresciute del 2 per cento su basi omogenee rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente, dopo un 2008 tutto all’ insegna del segno meno. «È troppo presto dice Roberto Anedda, vicepresidente di Mutuionline per dire se siamo di fronte a un’ inversione di tendenza, Tuttavia noi notiamo già da dicembre un aumento delle richieste di mutui. E anche le banche confermano che stanno aumentando le richieste di mutuo, sebbene la loro qualità lasci molto a desiderare».

  • barbara ardù 13 gennaio 2009 at 00:08

    Compri oggi paghi domani. La sirena degli acquisti a rate questo Natale s’ è inceppata.

    Gli italiani hanno stretto i cordoni della borsa. Quello che hanno potuto lo hanno comprato in contanti. Per il resto, si vedrà.

    I finanziamenti per acquistare auto, computer e salotti, così come i prestiti personali, hanno fatto cilecca.

    E per il credito al consumo dicembre s’ è chiuso in ritirata. Con un meno 11 per cento rispetto al dicembre 2007.

    Un bel colpo perché Natale, da sempre, è un mese importante per le spese. Ma questo non è tempo di fare debiti. «È un dato che indica chiaramente con quale prudenza gli italiani hanno affrontato gli acquisti durante il periodo natalizio – commenta Enrcio Lodi, direttore di Credit Bureau Service di Crif – a maggior ragione se consideriamo lo che scostamento è in linea con i dati di agosto e settembre, i più negativi dell’ anno appena chiuso».

    Prudenza, ma anche paura del futuro. È da giugno infatti, da quando la crisi finanziaria ha iniziato a mordere anche l’ economia reale, che le famiglie si indebitano con cautela. Se infatti nei primi cinque mesi del 2008 l’ andamento era stato piatto, tra giugno e settembre s’ è affacciata la crisi: meno 10 per cento. Non solo. Che i bilanci delle famiglie si siano assottigliati si capisce anche dalla durata del prestito, che si preferisce più lungo e quindi con rate più contenute.

    Dunque nonostante le rassicurazioni del ministro dell’ Economia Giulio Tremonti («i consumi hanno tenuto nonostante non ci sia stata la detassazione delle tredicesime») e l’ ottimismo del premier, i dati del Crif mostrano un altro scenario. In parte previsto perché quasi la metà dei finanziamenti sono chiesti per l’ acquisto di auto e moto, vendite che sono in caduta libera.

    C’ è poi un altro fenomeno che nasconde la crisi economica. Molte micro-imprese si finanziano attraverso i prestiti personali, più facili da ottenere in banca. La contrazione dei prestiti potrebbe quindi indicare che le piccole società stanno incontrando difficoltà sul mercato. Spalmato sull’ anno il calo è comunque ragionevole, un meno 4 per cento. Nulla a che vedere con quanto sta accadendo negli Stati Uniti, dove il credito al consumo sta registrando crolli record uno dopo l’ altro. A novembre ha segnato meno 3,7 per cento, il più consistente dal 1998, mentre in termini di valore il dato è il peggiore dal 1943, quando la Federal Reserve ha cominciato a tenere il conto.

    Ora gli operatori del settore, dopo anni di crescita a due cifre, sperano in una stabilizzazione. Intanto hanno schivato un ostacolo. Nel decreto anti-crisi del governo alcuni deputati della Lega avevano inserito un emendamento che tendeva a “riabilitare” quelle persone che a causa della crisi economica non riescono più a pagare le rate. L’ obiettivo era non farle finire nelle liste “nere” delle banche dati che controllano l’ affidabilità dei clienti.

    Ma l’ emendamento è sparito dal nuovo testo. Se fosse passato, spiegano al Crif, sarebbe stato come allentare la sicurezza dei controlli sulla solvibilità dei clienti, con il risultato che ci sarebbe stata una stretta al credito. Tutto il contrario di quello che serve per far ripartire l’ economia.

  • MICOL LAVINIA LUNDARI 26 febbraio 2008 at 00:03

    Nella sede di via Fantin rigide misure di sicurezza e scatoloni un po’ ovunque, fra una scrivania e l’ altra. «Le conseguenze di una continua espansione», spiega Maurizio Liuti, responsabile della comunicazione di Crif, società di informazioni creditizie, vero centravanti di sfondamento del terziario avanzato targato Bologna.

    Nel 2006 qui lavoravano 650 persone; nel solo 2007 ne sono state assunte addirittura 250. La media dell’ azienda è di cento nuovi innesti ogni dodici mesi, «soprattutto giovani laureati in matematica e statistica, che però sono rari».

    Tante assunzioni sono dovute a una salute di ferro dell’ azienda, nata venti anni fa sulla scia della realtà anglosassone. All’ epoca – era la vigilia degli anni Novanta – nessuno in Italia si occupava di raccogliere, gestire e sviluppare le informazioni creditizie delle piccole e medie aziende e dei cittadini (le grandi aziende, come Parmalat e Fiat, sono appannaggio della Banca d’ Italia).

    Crif da allora si occupa di avvallare la concessione di un mutuo da parte delle banche, ricostruendo il passato finanziario di aziende e privati, alla ricerca di pagamenti puntuali o ritardi nei versamenti.

    Un lavoro delicato, inviso a chi non riceve i crediti richiesti dalle banche, che spinge Crif a ricercare la massima sicurezza e a puntualizzare: «Ci è capitato di ricevere le proteste di cittadini ai quali non era stato concesso il mutuo, ma noi non prendiano decisioni sui prestiti, non curiamo liste di cattivi pagatori».

    Un lavoro comunque in forte crescita. I 140 milioni di euro di fatturato (cento in più rispetto a otto anni fa) fanno di Crif l’ azienda leader in Europa, visto che la concorrente più diretta nel Vecchio continente è la tedesca Schufa, che si ferma a 70 milioni. Oggi Crif è il riferimento di quasi il 90% degli sportelli bancari.

    Il suo database continuamente aggiornato può offrire notizie su ogni azienda e persona fisica italiana, «applicando gli stessi metodi di indagine utilizzati da società importanti come Standard&Poor’ s nel valutare la salute economica di un intero Paese» precisa Liuti. E grazie all’ espansione verso l’ estero partita dieci anni fa, che ha interessato l’ America e l’ Est Europa, Crif riesce a produrre immediatamente un report su 50 milioni di imprese in 230 paesi del mondo. «Se l’ azienda è già censita, con un click possiamo valutare il suo grado di affidabilità. Altrimenti ci bastano pochi giorni per avviare un’ istruttoria».

    Crif punta ora al mercato del Maghreb: l’ anno scorso ha vinto una gara internazionale per la realizzazione di un sistema informativo per la centrale rischi della marocchina Bank Al-Maghrib. Ma il cuore dell’ azienda, promette Liuti, resterà a Bologna. «I nostri dipendenti che lavorano all’ estero sono poche decine. Non c’ è bisogno di spostarsi da questa città, perché quello che vendiamo è know-how, cioè intelligenza». L’ intelligenza, però, è difficilmente sostituibile.

    Ed è per questo che Crif cerca di fidelizzare al massimo i suoi dipendenti (il 55% sono laureati). «Cerchiamo di venire incontro alle esigenze dei lavoratori, e delle mamme soprattutto. Con i nostri numeri è impossibile organizzare un nido aziendale; per rimediare, Crif ha pensato a contributi volontari (il 40% in più dello stipendio) per l’ aspettativa post parto, o per pagare la baby sitter»

    • adelaide 1 maggio 2009 at 03:44

      certo parole peccato che vi basta un tasto per rovinare la vita ALLE PERSONE , HO RICHESTO UN PRESTITO ALLA POSTA ma mi hanno chiesto un garante , questo non era proprio pulito ed adesso non posso accedere ad un altro finanziamento , spero che la legge italiana chiuda il crif, del resto nelle altri parti dell europa non c’e e assurdo sono rovinata per un prestito mai preso e con tanto di liberatoria, quindi per rispetto a chi l’ha presa nel sedere no scriva piu scemate.

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