Quietanza rilasciata dal creditore e mancato pagamento del debitore


A fronte di una quietanza, cioè di atto rilasciato dal creditore al debitore, al creditore quietanzante non è sufficiente provare di non avere ricevuto il pagamento. Il creditore è ammesso ad impugnare la quietanza non veritiera soltanto attraverso la dimostrazione, con ogni mezzo, che il divario esistente tra realtà e dichiarato è conseguenza di errore di fatto o di violenza. Fuori di questi casi, vale il principio di auto responsabilità, che vincola a ritenere accertato l’intervenuto pagamento, seppure non corrispondente al vero.

Quello appena riportato è il principio enunciato dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza numero 10202/15.

29 Maggio 2015 · Annapaola Ferri



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Stai leggendo Quietanza rilasciata dal creditore e mancato pagamento del debitore Autore Annapaola Ferri Articolo pubblicato il giorno 29 Maggio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria accordo transattivo a saldo stralcio Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore

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