Credito su pegno e cessione del quinto - contratti di prestito

Prestito dietro cessione volontaria del 20% dello stipendio o della pensione

Nell'articolo affronteremo l'analisi di due caratteristici contratti di prestito: il credito su pegno e la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, entrambi appartenenti alla categoria dei contratti di credito al consumo non rivolti all'acquisto di specifici beni o servizi.

La cessione del quinto è una forma di credito al consumo non finalizzata (quindi, non rivolta all'acquisto di specifici beni o servizi), concessa a fronte della cessione volontaria di una quota parte del proprio stipendio mensile. In sostanza, il lavoratore (cedente) pattuisce con un terzo/società finanziaria (cessionario) il trasferimento in capo a questo ultimo del suo diritto verso il datore di lavoro (ceduto) a percepire una quota del proprio stipendio, fino ad un massimo del quinto dello stipendio medesimo.

La cessione del quinto - originariamente nata per i dipendenti di enti pubblici, amministrazioni statali e altri enti - può essere richiesta, oggi, anche da tutti i pensionati e dai dipendenti privati. Di regola, ha una durata compresa fra 2 e 10 anni; in genere, la durata prescelta prevede il pagamento di 60 o 120 rate mensili (5 o 10 anni).

Credito con garanzia di pegno o credito su pegno

Il credito su pegno è una forma di finanziamento disciplinata da una normativa del 1938, ancora vigente (Legge 10 maggio 1938, numero 745 e decreto ministeriale applicativo 25 maggio 1939, numero 1279).

Il credito su pegno è concesso per finanziamenti non elevati, con garanzia di pegno su cose mobili; esso si caratterizza per le seguenti peculiarità: durata compresa fra tre mesi e un anno; rilascio di una polizza al portatore - nella quale sono descritte le caratteristiche del bene mobile, le condizioni e l’ammontare del finanziamento - che consente la circolazione del bene oggetto della garanzia; presenza di una stima del bene oggetto di pegno da parte di un perito; vendita all'asta dei beni dati in garanzia del finanziamento non restituito; subordinazione del diritto del proprietario alla restituzione del bene oggetto del pegno al rimborso delle somme e degli interessi dovuti. Il credito su pegno si basa sull’esistenza e sul valore del bene dato in pegno e non sulla valutazione del merito di credito del consumatore.

Per fare una domanda sul contratto di credito su pegno, sul contratto di cessione del quinto dello stipendio o della pensione, sui finanziamenti in genere, sui contratti di prestito e  su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

23 luglio 2013 · Chiara Nicolai

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su credito su pegno e cessione del quinto - contratti di prestito. Clicca qui.

Stai leggendo Credito su pegno e cessione del quinto - contratti di prestito Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 23 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 23 luglio 2017 Classificato nella categoria contratti di prestito - cessione del quinto e delega di pagamento Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • gian paolo 17 settembre 2008 at 10:11

    quali sono i requisiti (limiti) per la costituzione di un monte pegni privato?

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca