Contratti di prestito – credito per finanziamento in valuta

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Struttura e funzione economica del credito per finanziamento in valuta

Nell’anticipo all'esportazione, in Euro o in valuta, la Banca anticipa, tutto o in parte, le somme di cui il cliente è o sarà creditore nei confronti dell'acquirente estero, in relazione a forniture di merci o servizi, già effettuate o ancora da effettuare. L’anticipazione, di norma, non deve essere superiore al 80% del valore della fattura, perché sovente il compratore estero detrae sconti o note di debito per abbuoni relativi a differenza qualità/quantità.

Il credito per finanziamento in valuta, per quanto attiene le importazioni, è un prestito che la Banca concede al cliente, per un periodo determinato (di norma di durata non superiore a 180 giorni) e a certe condizioni, per consentirgli di regolare con bonifico bancario o con altro strumento di pagamento internazionale (per i relativi costi valgono le condizioni di cui al paragrafo “Bonifici Esteri”), il debito nei confronti dell'estero, conseguente all'importazione di merci o al pagamento di servizi. A differenza di altri affidamenti, i pagamenti vengono disposti dalla Banca che ha facoltà di accertare in che modo i fondi erogati sono stati effettivamente utilizzati, ciò consente alla banca di commisurare l’affidamento alle effettive necessità di credito del cliente importatore. I finanziamenti non correlati ad operazioni commerciali sono accordati dalla Banca ai clienti, senza che sia necessaria l’esistenza di operazioni con l’estero, oppure a queste in qualche modo correlate e pertanto utilizzabili per qualsiasi finalità anche non commerciale.

Rischi del finanziamento in valuta

Tra i principali rischi, va tenuta presente l'insolvenza del debitore estero e quindi di dover onorare alla scadenza il finanziamento concesso dalla Banca con risorse proprie.

Inoltre le operazioni denominate in valuta o regolate contro euro o in valuta diversa da quella di denominazione, sono solitamente soggette al rischio dell'oscillazione del cambio, in quanto sono regolate al cambio applicabile al momento della negoziazione.

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28 Giugno 2013 · Chiara Nicolai