Indice del post credito alle imprese - il pegno mobiliare non possessorio

Gli imprenditori iscritti nel registro delle imprese possono costituire un pegno non possessorio per garantire i crediti loro concessi, presenti o futuri, se determinati o determinabili e con la previsione dell'importo massimo garantito, inerenti all'esercizio dell'impresa. Il pegno non possessorio può essere costituito su beni mobili destinati all'esercizio dell'impresa, a esclusione dei beni mobili registrati. I beni mobili possono essere esistenti o futuri, determinati o determinabili anche mediante riferimento a una o piu' categorie merceologiche o a un valore complessivo. Ove non sia diversamente disposto nel contratto, il debitore o il terzo concedente il pegno e' autorizzato a trasformare [ ... leggi tutto » ]

Il pegno non possessorio si costituisce esclusivamente con la iscrizione in un registro informatizzato costituito presso l'Agenzia delle entrate e denominato «registro dei pegni non possessori»; dalla data dell'iscrizione il pegno prende grado ed e' opponibile ai terzi e nelle procedure concorsuali. Il pegno non possessorio, anche se anteriormente costituito ed iscritto, non e' opponibile a chi abbia finanziato l'acquisto di un bene determinato che sia destinato all'esercizio dell'impresa e sia garantito da riserva della proprieta' sul bene medesimo o da un pegno anche non possessorio, a condizione che il pegno non possessorio sia iscritto nel registro informatizzato costituito [ ... leggi tutto » ]

Al verificarsi di un evento che determina l'escussione del pegno, il creditore, previo avviso scritto al datore della garanzia e agli eventuali titolari di un pegno non possessorio trascritto successivamente, ha facolta' di procedere: alla vendita dei beni oggetto del pegno trattenendo il corrispettivo a soddisfacimento del credito fino a concorrenza della somma garantita e con l'obbligo di informare immediatamente per iscritto il datore della garanzia dell'importo ricavato e di restituire contestualmente l'eccedenza; la vendita e' effettuata dal creditore tramite procedure competitive anche avvalendosi di soggetti specializzati, sulla base di stime effettuate, salvo il caso di beni di non [ ... leggi tutto » ]

In caso di fallimento del debitore il creditore può procedere, a norma di quanto esposto al paragrafo precedente, solo dopo che il suo credito e' stato ammesso al passivo con prelazione. Entro tre mesi dalla comunicazione di cui alle lettere a), c) e d) del precedente paragrafo, il debitore puo' agire in giudizio per il risarcimento del danno quando la vendita e' avvenuta in violazione dei criteri e delle modalità di cui alle predette lettere a), c) e d) e non corrispondono ai valori correnti di mercato il prezzo della vendita, il corrispettivo della locazione ovvero il v [ ... leggi tutto » ]

8 maggio 2016 · Annapaola Ferri

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Stai leggendo Indice del post Credito alle imprese - Il pegno mobiliare non possessorio Autore Annapaola Ferri Articolo pubblicato il giorno 8 maggio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 21 agosto 2017 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore – garanzie e fideiussioni – eredità e successione » mini guide Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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