Credito al consumo – inadempimento del venditore - indebitati.it

Nel caso di contratto di credito al consumo legato ad acquisti di beni o servizi puo’ capitare di avere a che fare con situazioni sgradevoli legate all’inadempimento del venditore mentre magari si è gia’ iniziato a pagare le rate del finanziamento.

E’ bene chiarire che in questi casi non è cosi’ automatica come si crede la possibilita’ di smettere di pagare le rate, soprattutto quando si ritiene, agendo cosi’, di “sollecitare” il venditore (pensiero del tutto errato, considerando che il venditore è gia’ stato totalmente pagato).

La regola da tener presente in questi casi – ragionevolmente cauta – è che il contratto di credito al consumo si puo’ mettere in discussione solo dopo aver ottenuto la risoluzione di quello di acquisto, a meno che non si riescano a trovare buoni accordi “amichevoli” con la finanziaria (per esempio la sospensione delle rate in attesa che il problema con il venditore si risolva).

Cio’, in ogni caso, solo se il contratto di credito al consumo è collegato a quello di acquisto, ovvero se vi sono specifiche convenzioni tra il venditore e la finanziaria (e sul contratto, come prevede la legge, vi è la descrizione del bene e il suo prezzo).

Il primo obiettivo è sempre quello di cercare di risolvere il problema direttamente col venditore, sollecitandolo nel modo dovuto all’adempimento del contratto di credito al consumo (magari con l’invio di una messa in mora).

Riuscendo nell’intento non sara’ necessario puntare alla risoluzione del contratto (soluzione estrema) ne’ -conseguentemente- coinvolgere il contratto di finanziamento.

La messa in mora al venditore (mettendo la finanziaria in copia conoscenza) è il primo passo consigliato.

A livello giudiziale (quindi arrivando alla causa) è bene sapere che la legge permette al consumatore di rifarsi sulla finanziaria nel caso in cui non si riesca in nessun modo ad ottenere soddisfazione dal venditore.

Cio’, sempre a condizione che il contratto di finanziamento nell’ambito del credito al consumo sia collegato a quello di acquisto da convenzioni di esclusiva (codice del consumo articolo42). I casi particolari vanno sempre valutati con l’aiuto di un legale, per capire bene cosa sia richiedibile ed in quali termini.

31 Marzo 2011 · Giovanni Napoletano

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Credito al consumo – Recesso e inadempimento del venditore
La novità più importante fra le nuove norme approvate nell'ambito del credito al consumo, è rappresentata dalla possibilità di recedere dal contratto chiedendone per iscritto la risoluzione, entro due settimane dalla stipula dell'atto. In precedenza ciò era possibile solo nei casi in cui il contratto fosse stato concluso a distanza oppure fuori dai locali commerciali del venditore. Occorre procedere nelle modalità specificate nel contratto e comunque con una raccomandata a/r da inviare alla banca/finanziaria. Se il finanziamento è già partito il consumatore dovrà restituire alla banca/finanziaria - nei 30 giorni successivi - il capitale e gli interessi maturati fino a ...

Credito al consumo e inadempimento nella consegna del bene acquistato - Il cliente è tutelato anche se il rapporto fra fornitore e venditore è regolato da una convenzione non esclusiva
Per credito al consumo si intende la concessione, nell'esercizio di un'attività commerciale o professionale, di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (consumatore). Il quadro normativo vigente riconosce l'esistenza di un collegamento tra il contratto di credito al consumo ed il contratto di acquisto: contratto di credito e contratto di acquisto vengono ad essere unitariamente considerati sotto il profilo giuridico (e non solo economico), onde tutelare la parte comune ai due contratti, cioè il consumatore, ...

Credito al consumo e tutela del consumatore
Il consumatore ha facoltà di adempiere in via anticipata o di recedere dal contratto di credito al consumo senza penalità; non è ammesso il patto contrario.  Se il consumatore esercita la facoltà di adempimento anticipato, ha diritto a un'equa riduzione del costo complessivo del credito. In particolare, l'equa riduzione del costo complessivo del credito comporta che il consumatore è tenuto al pagamento del capitale residuo, degli interessi e altri oneri maturati fino a quel momento e, se previsto dal contratto, al pagamento di un compenso per il creditore non superiore all'uno per cento del capitale residuo. Nel caso di restituzione ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su credito al consumo – inadempimento del venditore - indebitati.it. Clicca qui.

Stai leggendo Credito al consumo – inadempimento del venditore - indebitati.it Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 31 Marzo 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - contratti di prestito credito al consumo e cessione del quinto dello stipendio o della pensione Inserito nella sezione tutela consumatori

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)