Lavoro - Costituzione e cessazione del rapporto di lavoro

IL CONTRATTO DI LAVORO

Come lavoratore straniero, al momento dell’assunzione hai diritto a conoscere tutte le informazioni sulle condizioni di lavoro, che devono essere riportate su un documento scritto:

  • chi è il lavoratore;
  • chi è il datore di lavoro;
  • dove si svolge il lavoro;
  • quanto durerà il lavoro;
  • quanto durerà il periodo di prova;
  • qual è l’orario di lavoro;
  • inquadramento, livello e qualifica attribuiti al lavoratore;
  • qual è la retribuzione;
  • qual è la durata delle ferie retribuite;
  • quali sono i termini entro cui si può interrompere il rapporto di lavoro.

Attenzione In fase di selezione, il datore di lavoro non può rivolgerti domande su opinioni politiche e religiose, stato di gravidanza o sieropositività (principio di non discriminazione).

CHIUDERE UN RAPPORTO DI LAVORO – IPOTESI 1: LE DIMISSIONI

Come faccio a dimettermi dal lavoro?

Sempre rispettando il periodo di preavviso, devi presentare in forma scritta le tue dimissioni, tramite una lettera in 2 copie contenente, in genere:

  • i dati sulla società a cui è rivolta la lettera;
  • il luogo e la data;
  • la tua firma;
  • la firma del tuo interlocutore.

Devo per forza rispettare il preavviso?

Il tempo di preavviso viene stabilito all’inizio del rapporto di lavoro, o è previsto dal contratto collettivo applicabile. Se non lo rispetti, dovrai pagare un’indennità corrispondente al valore della retribuzione relativa al periodo di preavviso.

Il datore di lavoro può rifiutare il preavviso?

Sì, in questo caso puoi accettare il recesso immediato, con diritto all’indennità sostitutiva.

In caso di inadempimento grave da parte del datore di lavoro (giusta causa) sono comunque obbligato a rispettare il preavviso?

Nel caso in cui il datore di lavoro sia colpevole di gravi inadempienze, puoi interrompere il lavoro immediatamente, senza rispettare alcun preavviso, poiché esiste una giusta causa.

CHIUDERE UN RAPPORTO DI LAVORO – IPOTESI 2: IL LICENZIAMENTO

Se lavoro presso un’azienda di piccole dimensioni e vengo licenziato ingiustamente, ho diritto ad un risarcimento?

Sì, nelle aziende di piccole dimensioni il datore di lavoro può scegliere tra il re-integro del lavoratore illegittimamente licenziato, entro 3 giorni, o il pagamento di un risarcimento da un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità.

Se lavoro presso un’azienda di grandi dimensioni e vengo licenziato ingiustamente, ho diritto ad un risarcimento?

Sì, Nelle aziende di grandi dimensioni (con più di 15 dipendenti nello stesso Comune o con più di 60 dipendenti complessivamente), il lavoratore, in caso di licenziamento illegittimo, ha diritto ad essere reintegrato nel posto di lavoro e ad un risarcimento di almeno 5 mensilità.

Che devo fare per contestare il licenziamento?

Devi presentare un documento scritto che chiarisca la tua volontà di contestare il licenziamento, per esempio una richiesta di espletamento della procedura obbligatoria di conciliazione.

Entro quali termini devo contestare il licenziamento ritenuto illegittimo?

Se ritieni illegittimo il tuo licenziamento, devi contestarlo entro 60 giorni da quando ricevi la comunicazione di licenziamento, altrimenti perdi il diritto alla tutela garantita dalla legge.

Il datore di lavoro può licenziarmi per fatti commessi al di fuori del rapporto di lavoro?

Può farlo solo se questi fatti sono strettamente collegati alle tue mansioni lavorative.

In quali casi è ammissibile il licenziamento “in tronco” (senza preavviso)?

Solo quando si verifica una giusta causa, vale a dire un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno temporanea, del rapporto di lavoro.

7 Gennaio 2009 · Antonio Scognamiglio

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Stai leggendo Lavoro - Costituzione e cessazione del rapporto di lavoro Autore Antonio Scognamiglio Articolo pubblicato il giorno 7 Gennaio 2009 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria immigrazione e integrazione

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