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A cosa servono gli studi di settore

Gli studi di settore hanno, ormai, una storia quasi ventennale, essendo stata, la loro disciplina, introdotta nel nostro ordinamento con l'articolo 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993. numero 331, convertito, con modificazioni, nella legge 29 ottobre 1993, numero 427. Nel corso degli anni agli studi di settore sono state apportate numerose modifiche strutturali e di indirizzo in relazione alle finalità da perseguire. Gli studi di settore introducono nel rapporto tra Fisco e contribuenti elementi di certezza, di trasparenza e di perequazione del prelievo. In origine gli studi di settore erano stati concepiti con un'ottica di accertamento nei confronti [ ... leggi tutto » ]

COSA SONO GLI STUDI DI SETTORE

Gli studi di settore sono uno strumento che consente di valutare la capacità di produrre ricavi e compensi per le attività economiche e professionali, di cui si avvale, ai fini dell'accertamento l'Agenzia delle Entrate. Essi consentono, quindi, di determinare i ricavi o i compensi che con massima probabilità possono essere attribuiti al contribuente, individuandone non solo la capacità potenziale di produrre ricavi o conseguire compensi, ma anche i fattori interni ed esterni relativi all'attività che potrebbero determinare una limitazione della capacità stessa. Sono stati realizzati rilevando per ogni singola attività e professione relazioni esistenti tra le variabili costanti e [ ... leggi tutto » ]

REVISIONE CONGIUNTURALE DEGLI STUDI DI SETTORE

Al fine di tenere conto degli effetti che la crisi economico-finanziaria manifestatasi nel 2008 ha determinato su determinati settori o aree territoriali, l'articolo 8 del decreto legge numero 185/2008 (convertito nella Legge numero 2/2009) ha previsto la possibilità di integrare gli studi di settore anche oltre i termini previsti dall'articolo 1, comma 1 del DPR 195/99. L'Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa 12.2.2009, ha reso noto il programma delle revisioni degli studi di settore. L'integrazione: non riguarda tutti gli studi di settore, ma è circoscritta a quei settori economici o aree territoriali in relazione ai quali l'attività di [ ... leggi tutto » ]

ELABORAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE SU BASE REGIONALE E COMUNALE

Con decreto del Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze del 6 marzo 2008, relativo all'"individuazione delle aree territoriali", è stato approvato un aggiornamento della territorialità generale, della territorialità del commercio a livello comunale, provinciale e regionale, nonché una nuova territorialità relativa al livello dei canoni di affitto dei locali commerciali a livello comunale. In particolare, la nuova analisi della territorialità ha consentito di individuare un indicatore territoriale sintetico della struttura dei costi relativo al livello dei canoni di locazione degli immobili commerciali. Allo scopo di attuare il federalismo fiscale, l'articolo 83, commi 19 e 20 del decreto legge n. 112/2008 [ ... leggi tutto » ]

CAUSE DI OPERATIVITÀ E DI ESCLUSIONE DAGLI STUDI DI SETTORE

Gli studi di settore trovano applicazione nei confronti dei contribuenti che svolgono in maniera prevalente una delle attività economiche per le quali risulta approvato il relativo studio di settore, indipendentemente dal regime di contabilità adottato. Tali soggetti devono provvedere alla compilazione degli appositi modelli, con l'indicazione dei dati contabili ed extracontabili rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore. Le istruzioni alla compilazione del modello di comunicazione dei dati rilevanti per il 2008 (Parte generale) precisano che l'indicazione del codice attività (ATECO 2007) relativo all'attività prevalente non precedentemente comunicato o comunicato in modo errato non comporta l'irrogazione di sanzioni [ ... leggi tutto » ]

L’ADEGUAMENTO SPONTANEO ALLE STIME DEGLI STUDI DI SETTORE

Relativamente ai periodi d'imposta in cui trova applicazione lo studio di settore, i contribuenti che hanno dichiarato ricavi o compensi non in linea con quelli risultanti dallo studio possono adeguarli a quelli stimati da Ge.Ri.Co. [Il programma per l'applicazione degli studi di settore: è il prodotto software Gerico fornito dall'Agenzia delle Entrate che consente il calcolo della Congruità per gli studi di settore in vigore per ciascun periodo d'imposta.], senza l'applicazione di sanzioni ed interessi (articolo 2 del DPR numero 195/99) solamente con riguardo al primo periodo di applicazione dello studio e in quello in cui entrano in vigore [ ... leggi tutto » ]

INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA E COERENZA NEGLI STUDI DI SETTORE

La legge Finanziaria 2007 ha previsto che, ai fini dell'applicazione degli studi di settore, si debba tener conto anche di specifici indicatori di normalità economica di significativa rilevanza, idonei all'individuazione di ricavi, compensi e corrispettivi fondatamente attribuibili al contribuente in relazione alle caratteristiche e alle condizioni di esercizio della specifica attività svolta. In particolare gli indicatori di normalità economica (nel 2007 sono stati previsti per 68 studi di settore) hanno la funzione di contrastare determinati fenomeni di infedele dichiarazione dei dati indicati dal contribuente nel modello relativo ai dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore che denotano [ ... leggi tutto » ]

GLI STUDI DI SETTORE COME STRUMENTO DI ACCERTAMENTO

Le condizioni di accertamento sono mutate nei periodi d'imposta 2003 e 2004 a favore di una uniformità di trattamento rispetto alla tipologia di soggetti e alla contabilità adottata. Dal 2005 tutte le precedenti condizioni per procedere all'accertamento sulla base degli studi di settore nei confronti degli esercenti imprese e arti e professioni sono state abolite. Da allora i controlli sulla base degli studi di settore nei confronti dei soggetti non congrui possono essere effettuati, previo contraddittorio, indipendentemente dalla tipologia del soggetto esercente attività di impresa o arti e professioni) e dal regime contabile adottato (contabilità ordinaria per obbligo o [ ... leggi tutto » ]

L’INIBIZIONE DEGLI ACCERTAMENTI PRESUNTIVI, LE INNOVAZIONI GARANTISTE E DI PERSONALIZZAZIONE

Nell'evoluzione degli studi di settore il legislatore recente ha dato un profondo impulso garantista e di coerenza motivazionale nell'utilizzo strumentale nell'accertamento. L'articolo unico della legge finanziaria per il 2007 ha introdotto, con il comma 17, la limitazione ad effettuare accertamenti presuntivi nei confronti dei soggetti congrui agli studi di settore (articolo 10, comma 4 bis della legge 146/1998). La norma prevede che nei confronti dei contribuenti che risultino "congrui" alle risultanze degli studi di settore, tenendo conto dei valori di coerenza risultanti da specifici indicatori di normalità economica di cui al comma 14 della legge 296 del 2006 e [ ... leggi tutto » ]

19 giugno 2010 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Indice del post Cosa sono gli studi di settore - indebitati.it Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 19 giugno 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria avviso di accertamento fiscale - avviso di accertamento bonario (comunicazione di irregolarità) e comunicazioni per la tax compliance Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

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