Definizione di cattivo pagatore

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Comunemente,  con il termine  cattivo pagatore deve intendersi:

  1. il soggetto moroso, vale a dire il debitore non puntuale nel corrispondere l’importo delle  rate di un finanziamento (sia esso un prestito personale, un mutuo ipotecario, o un affidamento legato alla carta revolving, ecc…) secondo le scadenze previste;
  2. il soggetto incagliato ossia il debitore che, trovandosi in difficoltà momentanee, è costretto a sospendere i pagamenti per un limitato periodo di tempo, manifestando la volontà, (ed essendo giudicato in grado)  di soddisfare comunque il creditore;
  3. il soggetto inadempiente, il cui comportamento si sostanzia in pratiche dilatorie finalizzate unicamente a differire nel tempo  l’attivazione delle procedure giudiziali per il recupero coattivo del credito;
  4. il soggetto insolvente cioè un  debitore che si trova nell’incapacità conclamata di assolvere alla obbligazione assunta, anche attraverso azioni giudiziali di tipo coattivo (pignoramento mobiliare ed immobiliare);
  5. il soggetto protestato ovvero che ha emesso assegni o cambiali  che una volta presentati all’incasso si rivelano privi di copertura per la somma indicata nel titolo di credito;
  6. il soggetto revocato, che ha subito, in altre parole,  un provvedimento di revoca del libretto di assegni (assegni a vuoto), della carta di credito o del bancomat (utilizzo  della carta senza disporre dei fondi necessari);
  7. il soggetto fallito che è stato oggetto, cioè, di una sentenza di fallimento;
  8. il soggetto pignorato, che è stato interessato da una azione esecutiva di pignoramento mobiliare o immobiliare.

5 Agosto 2013 · Ornella De Bellis

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Stai leggendo Definizione di cattivo pagatore Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 5 Agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria cattivi pagatori - iscrizione in centrale rischi e conseguenze Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi

Commenti e domande

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  • sabrina 14 Settembre 2009 at 19:42

    Salve, sono stata contattata da un avvocato per il recupero crediti, (dopo essere stata precedentemente contattata da due agenzie di recupero credito).
    volevo sapere, prima di rivolgermi a loro, se è possibile, ora che sono in grado di pagare, rateizzare la somma da rendere.

    • c0cc0bill 14 Settembre 2009 at 19:51

      Ci spiace che lei abbia iniziato a frequentare il nostro blog proprio da una sezione e da un articolo che mettono un pò paura.

      Certo che lei può rateizzare le somme dovute. Le dico di più: intavolando una seria trattativa con l’avvocato (ma lo sarà davvero?) può riuscire ad ottenere un rilevante abbattimento dell’importo a debito e a non pagare interessi.

      Per ottenere la preparazione che le serve ed apprendere gli strumenti necessari per parlare con avvocati, pseudo tali e signorine di call center e di sdr, la invito a leggere attentamente l’articolo “Come non pagare tutto il debito e vivere sereni!”..

      Inoltre, le suggerisco la lettura della “Guida di sopravvivenza per debitori assediati” e, più in generale, come occasioni di approfondimento, tutti gli articoli contenuti in questa sezione.

      In bocca al lupo, e mi raccomando ci faccia fare bella figura: da lei ci aspettiamo che paghi non più del 30% di quanto deve (e senza interessi)!!!

      Ci dimostri di aver imparato a pescare … La nostra fiducia è riposta in lei!