PRESENTARE ISTANZA DI AUTOTUTELA O RICORSO AVVERSO IL PAGAMENTO DELLA CARTELLA ESATTORIALE

Se il debitore, dopo attenta analisi della cartella esattoriale, ritiene che la somma richiesta non sia dovuta deve reperire la documentazione a sostegno delle proprie ragioni. Ad esempio:

  • nel caso di multe automobilistiche, il bollettino di pagamento del verbale di contravvenzione o la decisione del Prefetto o del Giudice di Pace se si è fatta opposizione ed è stato annullato il verbale di contravvenzione;
  • nel caso di recupero di imposte sui redditi da parte dell'Agenzia delle Entrate (crediti erariali), la dichiarazione dei redditi prodotta per l'anno cui si riferisce il tributo con tutta la documentazione e l'eventuale pagamento in autotassazione.

Con la documentazione dell'avvenuto pagamento o dell'insussistenza del debito descritto nella cartella esattoriale, il Contribuente dovrà:

  • recarsi all'ufficio dell'ente creditore (o impositore) che ha inviato all'agente della riscossione l'ordine di riscuotere quel tributo attraverso la cartella esattoriale. L'ubicazione dell'ufficio è indicata nella cartella esattoriale nella sezione “Dettaglio degli addebiti” oppure nella sezione “Quando e come presentare ricorso”;
  • presentare a detto ufficio un'istanza in “autotutela”, termine tecnico che identifica la richiesta di annullamento della cartella esattoriale (sgravio della cartella esattoriale) con la documentazione a sostegno.

Il debitore deve fare molta attenzione ai termini ed all'iter seguito poiché l'istanza in “autotutela” non blocca i termini utili per ricorrere al Giudice Tributario o a quello Ordinario (ad es. Giudice di Pace), pertanto:

  • se l'ufficio dell'ente creditore (o impositore), alla verifica della documentazione esibita, riconosce subito l'errore in cui è incorso ed annulla la cartella esattoriale, il Contribuente deve solo accertarsi che l'ufficio comunichi all'agente della riscossione lo sgravio (o annullamento) della cartella esattoriale;
  • se l'ufficio dell'ente creditore (o impositore) non riconosce l'errore, mentre il debitore continua a ritenere fondata la sua richiesta, quest’ultimo può ricorrere al Giudice Tributario o a quello Ordinario, attivando un formale “ricorso” avverso il pagamento della cartella esattoriale. Il ricorso deve essere presentato entro i termini previsti dalla legge onde evitare di perdere definitivamente la possibilità di vedere accolte le proprie ragioni.

Questi termini, che risultano chiaramente indicati nella sezione della cartella esattoriale ”Quando e come presentare ricorso”, possono variare da 30 a 40 o 60 giorni dalla data di notifica della cartella esattoriale, a seconda che l'importo iscritto a ruolo ed indicato in cartella esattoriale trae origine da sanzioni per contravvenzioni al codice della strada, sanzioni amministrative di vario tipo, tributi comunali, contributi previdenziali, tributi erariali o altro.

Nella stessa sezione è indicato anche il Giudice competente a ricevere il ricorso avverso il pagamento della cartella esattoriale.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • sandrocchio 5 dicembre 2011 at 21:03

    Salve,
    mi arriva una cartella esattoriale per una contravvenzione mai notificata, posso contestare solo l’errata notifica o entrare anche nel merito?
    chiedo questo perchè mi si contesta l’art 7/1 del cds
    “circolava nella corsia o area riservata ai mezzi pubblici”
    che molti giudici di pace ritengono motivo di accoglimento

    • Simone di Saintjust 5 dicembre 2011 at 21:37

      L’opposizione a sanzioni amministrative (multe) ex art. 23 legge n. 689 del 1981 è esperibile nei casi in cui la cartella esattoriale, mediante preventiva iscrizione al ruolo, è emessa senza essere preceduta dalla notifica dell’ordinanza-ingiunzione o del verbale di accertamento, onde consentire all’interessato di recuperare l’esercizio del mezzo di tutela previsto da detta legge riguardo agli atti sanzionatori; ciò avviene, in particolare, allorché l’opponente contesti il contenuto del verbale che è da lui conosciuto per la prima volta al momento della notifica della cartella.

      Il ricorso va presentato al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

  • karalis 14 giugno 2008 at 18:22

    occorre dare precise informazioni sull’organo competente per eventuale impugnazione.art.2 del dlgs 546/92

    I commenti sono parte del post. Evantuali integrazioni del contenuto del post trovano nel commento la sede naturale.

    Cmq grazie Giuseppe per la segnalazione.
    Appena possibile, cercherò di produrre le info indicate.

  • giuseppe 14 giugno 2008 at 17:24

    occorre dare precise informazioni sull’organo competente per eventuale impugnazione.art.2 del dlgs 546/92

  • karalis 14 maggio 2008 at 10:35

    Grazie Marina,per la segnalazione. Provvediamo subito.
    Poi ci farebbe piacere se ci segnalassi ulteriori problematiche. Di nuovo grazie a te per l’attenzione!!!

  • marina 14 maggio 2008 at 10:23

    Credo che sia necessario aggiornare le informazioni, soprattutto per quel che riguarda la rateazione delle cartelle esattoriali che, in seguito all’emanazione del cd Decreto “Milleproroghe” non si richiede più all’ente impositore ma all’Agente della Riscossione. Sono inoltre cambiate altre regole importanti. Grazie per l’attenzione . Marina

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca