Le sanzioni per omesso o insufficiente pagamento di imposte e tasse non sono trasmissibili agli eredi

Intanto, però, l'ufficio mittente deve riformulare la cartella esattoriale depennandola dalle sanzioni: infatti, il decreto legislativo numero 472/1997 ha stabilito che gli eredi devono pagare l'importo delle tasse eventualmente evase o dovute dai defunti, ma non le sanzioni e le soprattasse. Ecco perché, inizialmente, è opportuno respingere la cartella indirizzata al defunto.

Se poi la cartella è "pazza" o se l'ufficio mittente se ne infischia anche di riformulare la cartella depennando sanzioni e soprattasse, l'erede è costretto a ricorrere alla procedura della cosiddetta ""autotutela".

Bisogna inviare allo stesso ufficio tributario creditore che figura nella cartella - e per conoscenza all'esattoria - una raccomandata AR, allegando fotocopia della cartella stessa e chiedendone la corretta riformulazione senza le sanzioni, ai sensi sia del decreto ministeriale numero 37/1997 per errore palese (è il cosiddetto decreto sulla "autotutela"), sia degli articoli 8 e 25 del decreto legislativo numero 472/1997 per non trasmissibilità agli eredi delle sanzioni. Tuttavia in molti casi i cosiddetti eredi non hanno ereditato nulla e, quindi, non essendo eredi non dovrebbero pagare la cartella esattoriale.

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