Indice del post la conversione e la riduzione del pignoramento: la guida

Grazie alla conversione del pignoramento, il debitore può chiedere di sostituire ai beni o ai crediti pignorati una somma di denaro pari, oltre alle spese di esecuzione, all'importo dovuto al creditore pignorante e ai crediti intervenuti, comprensivo del capitale e delle spese. In tal modo i beni pignorati vengono liberati e tornano nella disponibilità del debitore. Quando il valore dei beni pignorati è superiore all'importo delle spese dell’esecuzione e dei crediti dovuti al creditore pignorante e agli eventuali creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese, il debitore può presentare al giudice dell’esecuzione un’istanza (anche orale) di [ ... leggi tutto » ]

Come noto, il pignoramento è l’atto che dà origine all'espropriazione forzata e consiste in una ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato i beni che si assoggettano alla espropriazione forzata e i frutti stessi. Nel caso di pignoramento immobiliare l’esistenza di un bene immobile di proprietà del debitore risultante dai pubblici registri (conservatoria dei registri immobiliari) consente al creditore di agire in via esecutiva con lo strumento della espropriazione immobiliare. Si tratta di un mezzo di esecuzione particolarmente efficace anche se di norma decisamente complesso [ ... leggi tutto » ]

La conversione del pignoramento consente al debitore sottoposto ad esecuzione di sostituire l’oggetto del pignoramento costituito da un bene mobile o immobile con una somma di denaro pari, oltre alle spese di esecuzione, all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese. L’istanza deve essere depositata prima che sia disposta la vendita e cioè che sia pronunziata l’ordinanza con la quale il Giudice fissa la data della vendita o delega le operazioni di vendita ad un professionista. Unitamente all'istanza deve essere depositata in cancelleria, a pena di inammissibilità, una somma non [ ... leggi tutto » ]

Il debitore può, dunque, liberare i beni dal pignoramento con specifica ordinanza del giudice, quando il debitore abbia fatto richiesta di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto comprensivo di interessi, spese, e spese di esecuzione. Il debitore deve, a tal proposito, depositare una specifica istanza, detta di conversione, in cancelleria, unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell'importo dovuto. Il giudice decide l'ammontare della somma da sostituire e puo' stabilire, nel caso in cui le cose pignorate siano costituite da beni immobili e ricorrendo giustificati motivi, che il debitore [ ... leggi tutto » ]

Come chiarito nei paragrafi precedenti, la conversione del pignoramento prevede la possibilità, per il debitore sottoposto ad esecuzione, di chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari, oltre alle spese di esecuzione, all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese. Tale possibilità potremmo definirla un importante strumento che il legislatore ha progettato come ultima possibilità per il debitore di impedire che beni immobili o beni mobili appartenuti per una vita al debitore sottoposto ad esecuzione  vengano fagocitati dalla impietosa macchina del procedimento esecutivo. Siffatto strumento [ ... leggi tutto » ]

La conversione del pignoramento può essere richiesta al Giudice dell'Esecuzione tramite istanza redatta da un legale unicamente prima che sia disposta la vendita del bene a pena di inammissibilità. Ovvero, prima che sia pronunziata l’ordinanza con  la  quale il Giudice fissa la data della vendita o delega le operazioni di vendita ad un professionista ed inoltre è necessario depositare nella cancelleria del Giudice dell'esecuzione unitamente a suddetta istanza, una somma non inferiore ad un quinto dell'importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere [ ... leggi tutto » ]

Su istanza del debitore o anche d'ufficio, quando il valore dei beni pignorati è superiore all'importo delle spese e dei crediti di cui all'articolo precedente, il giudice, sentiti il creditore pignorante e i creditori intervenuti, può disporre la riduzione del pignoramento. Spesso il creditore non va troppo per il sottile nell'individuazione dei beni da pignorare, con un approccio che può definirsi del tipo numero del codice civile (ndò cojo, cojo, in gergo dialettale romanesco). In questo modo, tuttavia, si espone al rischio di vanificare la procedura di pignoramento se dall'altra parte trova un debitore difeso da un legale appena [ ... leggi tutto » ]

9 gennaio 2015 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Indice del post La conversione e la riduzione del pignoramento: la guida Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 9 gennaio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria nozioni generali sul pignoramento Inserito nella sezione pignoramento.

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