Conversione del pignoramento - ultima "chance" concessa al debitore

La conversione del pignoramento di cui all'articolo 495 del codice di procedura civile prevede la possibilità, per il debitore esecutato, di chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari, oltre alle spese di esecuzione, all'importo dovuto al creditore pignorante e   ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese.

Tale possibilità potremmo definirla un importante strumento che il legislatore ha progettato come ultima possibilità per il debitore di impedire che beni immobili o beni mobili appartenuti per una vita all'esecutato  vengano fagocitati dalla impietosa macchina del procedimento esecutivo; siffatto strumento è meglio noto come “conversione del pignoramento”e consente di liberare i beni mobili e immobili sottoposti a pignoramento mobiliare o immobiliare a fronte del versamento di una somma che ne prende le veci.

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Stai leggendo Conversione del pignoramento - ultima "chance" concessa al debitore Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 2 novembre 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria nozioni generali sul pignoramento Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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  • arkimede 24 novembre 2012 at 02:33

    Il quinto del pignoramento della pessione come viene calcolato? Ad esempio la pensione che percipisce il pensionato e di 1300 €, il pensionato ha carico la moglie quale somma viene tratenuto il 1/5 parlando di un debito vantato da equitalia? Eventuali creditori si devono accodare dopo soddisfato equitalia? La pensione certamente transita nel conto corrente per evitare di pignorare dell’intera somma del c/c non conviene appogiarsi nella carta di credito inps? Altre soluzioni? Grazie

    • Ornella De Bellis 24 novembre 2012 at 07:28

      La quota di pignoramento esattoriale (Equitalia) dipende dall’importo della pensione percepito dal debitore. Nel suo caso sarà pari ad un decimo della pensione, al netto delle trattenute di legge. Il carico fiscale del coniuge è, in questi termini, ininfluente.

      Eventuali creditori non esattoriali (banche, finanziarie, privati) potranno pignorare un altro quinto, al massimo, della sua pensione. Mentre, nel caso di ulteriori debiti con Equitalia, quest’ultima non potrà accedere a integrare la quota pignorata, ma solo prolungare il piano di rimborso.

      Tuttavia, Equitalia potrà sempre pignorarle il conto corrente sul quale viene accreditata la pensione. Come peraltro sta ormai cominciando a fare nella pratica.

      La soluzione è quella di intestare un conto corrente al coniuge sul quale spostare la pensione accreditata dall’INPS, lo stesso giorno in cui l’importo bonificato diventa prelevabile.

      Nella sezione pignoramento di stipendi e pensioni del sito troverà le eventuali ulteriori informazioni di cui necessita.




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