Il cumulo o totalizzazione retributiva per il recupero dei contributi silenti

Come ottenere il recupero dei contributi silenti utilizzando le modalità del cumulo o della totalizzazione retributiva.

Per quanto rigurda il cumulo, si tratta di un istituto previsto dalla Legge di Stabilità 2013

E' simile alla totalizzazione, ma permette di calcolare la quota di pensione maturata presso ciascuna gestione secondo le regole del fondo, e non obbligatoriamente col contributivo (saranno conteggiati con tale metodo, comunque, gli anni posteriori al 1996, per chi ha meno di 18 anni di contributi al 31.12.1995, nonché, per tutti, gli anni dal 2002 in poi).

Tuttavia, il cumulo retributivo può essere utilizzato solo qualora non si maturi il trattamento di vecchiaia presso alcuna delle gestioni dove risultano versati i contributi; inoltre, non è consentito per la contribuzione accantonata presso le casse professionali e per la gestione separata.

In base ad una legge del 1990, inoltre, è possibile unire la contribuzione versata alla Gestione Inps artigiani e commercianti, con quanto versato presso il fondo dei lavoratori dipendenti. Il trattamento si otterrà sommando le due quote, calcolate separatamente sui contributi da lavoro dipendente e su quelli da artigiano/commerciante.

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Commenti e domande

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  • DANIELE NARDIN 2 novembre 2017 at 18:42

    quesito: come recuperare i contributi versati dal de cuius alla gestione artigiani INPS, da parte dell’unico erede figlio?
    cordiali saluti.

    • Simone di Saintjust 2 novembre 2017 at 22:04

      Non abbiamo compreso la sua domanda: a certe condizioni la morte dell’assicurato potrebbe dar diritto ad una pensione di reversibilità per il familiare superstite, ma non al recupero dei contributi versati. La possibilità di recuperare i contributi silenti è riservata, in alcuni casi, all’assicurato che, pur raggiungendo l’età del pensionamento, non riesce a maturare un trattamento diverso dall’assegno sociale.

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