Che cosa sono i contributi silenti dell'INPS

Vi spieghiamo, nel dettaglio, che cosa sono questi famigerati contributi silenti versati all'Inps.

Poniamo il caso che un lavoratore iscritto alla gestione separata INPS, che sia un dipendente o un imprenditore, cessi la propria attività prima del perfezionamento del requisito contributivo che serve a maturare il diritto al trattamento pensionistico.

Che fine fanno i contributi versati che non hanno fatto maturare il diritto alla pensione?

Per la pensione di vecchiaia, infatti, legata all'età anagrafica (66 e 67 anni con la riforma Fornero) servono almeno 20 anni di contributi versati nella medesima cassa previdenziale (all'Inps, all'Inpdap, all'Inpgi, etc.)

I soggetti che non riescono a conseguire l'anzianità contributiva minima, oltre a non poter accedere alla pensione di anzianità, perdono i contributi versati e non c'è modo di farseli restituire….

Questi contributi vengono definiti silenti e sono un vero e proprio affare per l'INPS e per lo stato.

In attesa di una normativa che definisca bene quale debba essere il trattamento per questi contributi silenti, esistono comunque dei metodi per recuperare quanto già versato, in alcuni casi il lavoratore dovrà sostenere alcuni costi, in altri no.

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Commenti e domande

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  • DANIELE NARDIN 2 novembre 2017 at 18:42

    quesito: come recuperare i contributi versati dal de cuius alla gestione artigiani INPS, da parte dell’unico erede figlio?
    cordiali saluti.

    • Simone di Saintjust 2 novembre 2017 at 22:04

      Non abbiamo compreso la sua domanda: a certe condizioni la morte dell’assicurato potrebbe dar diritto ad una pensione di reversibilità per il familiare superstite, ma non al recupero dei contributi versati. La possibilità di recuperare i contributi silenti è riservata, in alcuni casi, all’assicurato che, pur raggiungendo l’età del pensionamento, non riesce a maturare un trattamento diverso dall’assegno sociale.

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