La durata del contratto di assicurazione contro i danni

La durata del contratto di assicurazione contro i danni: obblighi dell'assicuratore e diritti del consumatore.

I contratti devono sempre essere scritti, con obbligo per la compagnia di assicurazione di consegnarne copia al contraente. Anche durante il rapporto il contraente ha sempre diritto ad averne duplicato, a proprie spese.

Il contratto sottoscritto con un'impresa che risulta non autorizzata è nullo. Non è invece nullo quando passa da un'impresa ad un'altra per effetto di cessione di portafoglio, fusione, scissione.

In questo caso però al contraente è data possibilità di recedere entro 60 giorni (vedi per i dettagli art.168 codice delle assicurazioni).

Il contratto, tra le altre cose, deve specificare la durata dell'assicurazione, che può essere annuale o pluriennale.

Se viene scelta una polizza poliennale, considerando che attualmente le polizze pluriennali devono essere mantenute per almeno cinque anni, la compagnia deve "compensare" l'assicurato con una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la copertura con polizza annuale.

Visto che spesso i contratti pluriennali non sono chiari in merito, è intervenuto direttamente l'IVASS disponendo che sui contratti pluriennali debba essere obbligatoriamente indicata la misura della riduzione di premio praticata ed evidenziato che, a fonte della stessa, il contraente non può recedere dal contratto per i primi cinque anni.

L'effetto della copertura, in tutti i casi, va dalle ore 24 del giorno di conclusione del contratto fino alle ore 24 dell'ultimo giorno.

Il contratto può prevedere o meno il tacito rinnovo. Se lo prevede ciascun rinnovo non può superare i due anni, e per evitarlo occorre inviare una disdetta con un determinato anticipo rispetto alla scadenza (60 giorni nei contratti pluriennali); se non è previsto il tacito rinnovo il contratto si estingue alla scadenza, senza bisogno di disdetta.

Per i contratti di assicurazione sottoscritti a distanza il diritto di recesso è di 14 giorni dalla conclusione del contratto, da esercitare con invio di una raccomandata a/r.

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  • bender 22 dicembre 2015 at 17:32

    Salve, la mia compagnia di assicurazione, per la liquidazione del furto del navigatore satellitare, mi richiede obbligatoriamente la fattura del nuovo navigatore da installare. Tale procedura è legittima o, come nel caso dei risarcimenti danni da sinistri stradali la compagnia è tenuta a pagarmi lo stesso (anche senza fattura, ovviamente non corrispondendomi l’iva)?

    • Simone di Saintjust 22 dicembre 2015 at 19:01

      L’assicurazione contro il furto del navigatore satellitare rientra nelle coperture rischi diverse dalla responsabilità civile auto che, come noto, è obbligatoria per legge. Pertanto le procedure per il rimborso dei danni subiti dal contraente sono lasciate alla libera contrattazione fra le parti. In particolare, vanno esaminate le clausole contrattuali che, di solito, dimezzano la franchigia dietro esibizione della fattura di riacquisto del bene assicurato oggetto di furto o in seguito a reinstallazione dello stesso presso centri convenzionati con la compagnia di assicurazione.

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