Polizza rc auto intestata a persona diversa dal proprietario del veicolo

Chiariamo la questione della polizza rc auto intestata a persona diversa dal proprietario del veicolo.

Sono in tanti a credere che intestare la polizza rc auto ad una persona diversa dal proprietario possa portare benefici in termini di riduzioni del premio assicurativo, nel caso in cui il contraente dell'assicurazione (e principale utilizzatore del mezzo) avesse una classe di merito migliore di quella del proprietario dell'auto.

Partiamo con una premessa: il contraente della polizza è chi sottoscrive il contratto di assicurazione e si impegna a pagarne il premio.

Il proprietario dell'auto è il soggetto che risulta registrato presso il Pubblico Registro Automobilistico come intestatario del veicolo (PRA).

Molti automobilisti credono che intestare l'assicurazione a una persona diversa dal proprietario possa portare benefici economici.

Nel 2011, tuttavia, la Cassazione si è espressa su un caso di un guidatore che chiedeva di poter assicurare l'auto di un parente con la propria classe di merito, dal momento che, pur non essendone proprietario, ne era il principale conducente.

La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo quindi che, nel caso di polizza rc auto intestata a persona diversa dal proprietario, il premio assicurativo vada calcolato comunque in base alla classe di merito del proprietario del mezzo.

L'unico vantaggio di questo escamotage è il risparmio sul passaggio di proprietà, che può arrivare a costare anche 150-200 euro.

Chi invece credeva di poterne approfittare anche per risparmiare sul premio dovrà ricredersi, purtroppo.

Per chi era erroneamente convinto di risparmiare sul premio assicurativo intestando la polizza auto ad una persona diversa dal proprietario, invece, usufruire della Legge Bersani potrebbe senz'altro essere più vantaggioso.

Dal 2007 questa permette di ereditare la classe di merito di un convivente appartenente al proprio Stato di famiglia per assicurare un'auto che entri a far parte del parco macchine familiare per la prima volta.

Inoltre, per chiarezza, va detto che la legge Bersani (legge 40/2007) non consente l'assegnazione della classe di merito maturata su un veicolo ad un ulteriore veicolo di altra tipologia.

La norma fa riferimento alla medesima tipologia di veicolo, pertanto la classe di merito potrà "passare", ad esempio, da autovettura ad autovettura, e non, da autovettura ad autocarro oppure da ciclomotore a ciclomotore e non da ciclomotore a motociclo.

Dunque, per concludere: se si intende assicurare a proprio nome l'auto di proprietà di qualcun'altro che ha una classe di merito “peggiore” del contraente, si dovrà pagare un premio calcolato in base alla classe di merito del proprietario dell'auto. Questo perchè la compagnia assicurativa non è obbligata a garantire la medesima classe di merito al contraente di una polizza auto per un'auto intestata a un proprietario diverso.

Il contraente di una polizza rc auto può anche quindi non coincidere con il proprietario, e anzi può cambiare di anno in anno, deve però essere utilizzata la classe bonus/malus del proprietario dell'auto.

3 marzo 2017 · Andrea Ricciardi

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