Conto corrente intestato al delegante per evitare un pignoramento

Delega conto corrente - si può evitare pignoramento?

Volevo sapere se mio padre può farmi una delega del suo conto corrente personale.

Quindi solo a nome suo, per poter effettuare per suo conto operazioni normali di versamento e prelievi, visto che lui nn sta bene ed è impossibilitato.

Sono indebitata con un c/c pignorato per cartelle esattoriali che nn posso pagare.

Mi è stato detto che anche se ho la delega il conto resta intestato a lui e quindi non succederebbe nulla. E' vero?

Il conto corrente intestato al delegante non è pignorabile

Il delegato è un soggetto munito di poteri di firma per disporre sul conto corrente intestato ad un terzo (il delegante).

Di norma, il delegato è abilitato alle funzioni dispositive e informative (estratto conto) sul conto corrente intestato al delegante, ivi compresa la possibilità di chiedere nuovi carnet di assegni.

Il delegato non è, invece, autorizzato a chiedere l'estinzione del conto corrente, né a conferire deleghe o sub-deleghe.

Non è pignorabile un conto corrente intestato al delegante per debiti, di qualsiasi tipologia, contratti dal delegato.

8 gennaio 2013 · Simone di Saintjust


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Stai leggendo Conto corrente intestato al delegante per evitare un pignoramento Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 8 gennaio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 8 marzo 2018 Classificato nella categoria assegni cambiali e conti correnti - domande e risposte .

Commenti e domande

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  • dinacri 30 gennaio 2013 at 18:22

    Buonasera, sono anche io come tanti indebitata…..
    il problema e’ questo: ho debiti con equitalia, fermo aministrativo e null’altro di aggredibile, non ho intestato nulla, neppure un conto corrente.
    7 anni fa mio ex marito aveva contratto un debito con una ditta privata, per lavori nell’allora ditta che avevamo, per circa 12.000 euro.
    fattura intestata a me, mio marito sparisce , e la ditta fallisce, per cui oltre a equitalia che mi insegue c e’ anche questa ditta.
    nel 2010 chiede al tribunale pignoramento del V, accordato in misura di 70 euro al mese, su uno stipendio che avevo allora di 800 euro.
    dopo 5 mesi ho perso il lavoro, sono stata disoccupata e adesso dopo 2 anni tutto quello che ho trovato alla mia eta, 50 anni, e’ stato un lavoro di badante part-time con un guadagno di 400 euro al mese…… che non mi bastano per andare avanti sola con un figlio, ho l’aiuto dei parenti per le necessita e poi basta……
    dopo 2 anni la ditta ha dato la pratica per il recupero della somma ad una finziaria che continua a scrivermi, cosi mi sono preoccupata di rispondere loro illustrando passo passo cio che guadagno, e spiegando per filo e per segno la mia situazione.
    quindi impossibilitata a pagare. ho aggiunto anche che gia 2 anni fa il giudice non aveva potuto fare altro che pignorare il V, perche guadagnavo 800 euro al mese…
    mi rispondono, lettera normae non raccomandata, che il debito va pagato anche se la mia situazione e’ questa, propongono 2soluzioni
    la prima saldo a stralcio della meta, ovvero anziche 12.000 6.000 euro subito
    oppure 100 euro al mese per 147 mesi ( 12 anni?)
    il problema e’ che con quello che guadagno, come faccio a pagare 100 euro al mese se nn mi bastano neppure per le spese?
    e se avessi 6400 euro sarei ricca………
    devo rispondere a questi signori ancora spiegando o no? cosa rischio?
    ma se gia 2 anni fa non hanno potuto fare altro che il pignoramento del V, della cifra di 70 euro su 800 che percepivo, e la situazione adesso e’ peggiorata, come possono pretendere che io paghi?
    purtroppo nn sono di quelli che non VOGLIONO pagare ma che non possono, fra decidere di far mangiare il mio bimbo e dare 100 euro a loro voi che scegliereste?
    come mi devo comportare? cosa mi succede? aiutatemi!!!!
    sono agitatissima……
    grazie!

    • Simone di Saintjust 30 gennaio 2013 at 19:24

      La sua agitazione, la sua apprensione sono terreno fertile per le pretese della società di recupero crediti.

      La domanda che dall’altra parte si pongono è: Perchè la signora si premura tanto di dirci che non ha nulla di aggredibile? … ehmmmm … questa sicuramente nasconde qualcosa … .

      Ed infatti, signora, la invito a spiegare a sé stessa per quale motivo, secondo lei, una debitrice nullatenente dovrebbe preoccuparsi di fornire tanti particolari al creditore.

      Una volta tanto, il problema è del creditore. Spetta al creditore trovare il modo per ottenere il rimborso. Pignoramento del quinto? Se lo stipendio c’è, si accomodi pure e ne prenda il 20% al mese.

      Nelle condizioni descritte il recupero del credito non è affar suo, signora. Sul fatto che il debito vada pagato siamo tutti d’accordo. Se poi il creditore si accontenta anche di una libbra di carne viva, di mezzo rene, di un occhio, beh, questo è un altro aspetto.

      Io non avrei scritto. Ma ammesso che lo avessi fatto in un momento di confusione mentale, adesso troncherei qualsiasi ulteriore rapporto con lorsignori.

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