Conto corrente di base - Può essere aperto anche da protestati e cattivi pagatori

Conto corrente di base - Può essere aperto anche da protestati e cattivi pagatori

A partire dal primo gennaio 2020, le banche e Poste Italiane sono tenute a offrire al cliente consumatore un conto corrente cosiddetto di base: il conto corrente di base include, a fronte di un canone annuale onnicomprensivo, il numero di operazioni annue effettuabili senza addebito di ulteriori spese definito con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Banca d’Italia. Il decreto individua, per uno o più profili di clientela ai quali il conto di base è destinato, un numero di operazioni sufficiente a coprire l’uso personale da parte del cliente consumatore. Le operazioni e i servizi inclusi nel conto di base comprendono almeno quelli di seguito elencati

  1. apertura, gestione e chiusura del conto corrente;
  2. accreditamento di fondi sul conto corrente (deposito di contante, accredito stipendio e pensione);
  3. prelievo di contante all’interno dell’Unione europea, presso le dipendenze della banca o gli sportelli ATM, anche al di fuori degli orari di apertura della banca; emissione, rinnovo e sostituzione carta di debito;
  4. addebiti diretti; operazioni di pagamento mediante carta di pagamento, utilizzabile anche online, nell’ambito dell’Unione europea;
  5. bonifici e ordini permanenti di bonifico presso le dipendenze del prestatore di servizi di pagamento e attraverso gli altri canali eventualmente disponibili, ivi compreso il canale online.

Sul conto corrente di base non possono essere concesse aperture di credito né sconfinamenti. Non è possibile emettere assegni.

L’Indicatore dei Costi complessivi (ICC) del conto corrente di base è calcolato tenendo conto di tutti i servizi e di tutte le operazioni incluse. In ogni caso, il conto di base non può prevedere limiti al numero di operazioni che il consumatore può effettuare, in relazione ai servizi sopra elencati.

Nessuna spesa, salvo il canone annuo onnicomprensivo e gli oneri fiscali previsti per legge, può essere addebitata al titolare del conto per il numero di operazioni annue effettuabili come definito con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Il canone annuo onnicomprensivo e il costo delle operazioni aggiuntive o in numero superiore devono essere ragionevoli e coerenti con finalità di inclusione finanziaria, tenendo anche conto delle condizioni dei soggetti socialmente svantaggiati. Il costo delle operazioni in numero superiore non può essere in ogni caso superiore a quello pubblicizzato dallo stesso operatore di servizi bancari per i conti correnti offerti a consumatori con esigenze di base.

Fermo restando l’obbligo di osservare le disposizioni in materia di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, la banca, o Poste Italiane, può rifiutare la richiesta di apertura di un conto di base solo se il cliente consumatore non soggiorna legalmente nell’Unione Europea.

La banca, o Poste Italiane, può, inoltre, rifiutare la richiesta di apertura di un conto di base se il consumatore è già titolare in Italia di un conto corrente che gli consente di utilizzare le operazioni e i servizi inclusi nel conto corrente di base (salvo il caso di trasferimento del conto o salvo che il consumatore dichiari di aver ricevuto comunicazione dal proprio prestatore di servizi di pagamento che il conto verrà chiuso). A tal fine, prima di aprire un conto corrente di base, la banca (o Poste Italiane) può chiedere al consumatore di dichiarare per iscritto se lo stesso è già titolare in Italia di un conto corrente che gli consente di utilizzare tutti i servizi correlati al conto corrente di base.

Quindi, l’apertura del conto corrente di base non può essere negata a protestati o segnalati nella Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) per avere emesso assegni privi di copertura nonché a cattivi pagatori censiti in centrali rischi pubbliche o private, ma soggiornanti in UE e privi di un conto corrente ordinario.

17 Agosto 2019 · Simonetta Folliero

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Stai leggendo Conto corrente di base - Può essere aperto anche da protestati e cattivi pagatori Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 17 Agosto 2019 Ultima modifica effettuata il giorno 16 Settembre 2020 Classificato nella categoria apertura conto corrente prestito e mutuo negati - scopri le ragioni Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti

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