Conto corrente cointestato fra il defunto ed uno dei coeredi

Conto corrente cointestato fra il defunto ed uno dei coeredi

Com’è noto, i crediti del de cuius non si dividono automaticamente tra i coeredi in ragione delle rispettive quote, ma entrano a far parte della comunione ereditaria. Ciascuno dei partecipanti alla comunione ereditaria può agire singolarmente per far valere l’intero credito ereditario comune o anche la sola parte di credito proporzionale alla quota ereditaria, senza necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti gli altri coeredi. La partecipazione al giudizio di tutti i coeredi può essere richiesta dal convenuto debitore in relazione ad un concreto interesse all’accertamento nei confronti di tutti della sussistenza o meno del credito (questi sono i principi di diritto formulati dalla Corte di cassazione nella sentenza 24657/2007.

Pertanto, ciascun coerede ha il potere di agire nei confronti del debitore del de cuius (nella fattispecie la banca o Poste italiane) per la riscossione dell’intero credito, ovvero della quota proporzionale a quella ereditaria vantata. L’avvenuta riscossione da parte di un coerede di tutto o parte del credito stesso potrà, poi, eventualmente incidere nell’ambito delle operazioni divisionali dando vita a delle pretese di rendiconto, tramite anche eventuali compensazioni tra diverse poste creditorie.

Inoltre, il pagamento nelle mani del coerede ha efficacia liberatoria anche nei confronti degli altri, essendo tale liberazione corollario necessario della legittimazione attiva spettante al singolo coerede (ex articolo 1105, comma 1, codice civile).

Anche l’Arbitro Bancario Finanziario, con la decisione 27252/2018, ha stabilito che Il singolo coerede è legittimato a far valere il credito del de cuius caduto in successione sia limitatamente alla propria quota, sia per l’intero, senza che l’intermediario resistente possa eccepire l’inammissibilità della pretesa deducendo la necessità di chiamare in causa degli altri coeredi per il consenso. Il pagamento compiuto dalla banca o da Poste Italiane a mani del coerede ricorrente avrà efficacia liberatoria anche nei confronti dei coeredi che non hanno agito, i quali potranno far valere le proprie ragioni solo nei confronti del medesimo ricorrente nell’ambito della divisione ereditaria.

Va poi considerato che la presunzione di eguaglianza delle quote di ciascuno dei cointestatari di un conto corrente (articolo 1298 codice civile, secondo comma) può essere vinta non già con la mera dimostrazione di avere avuto la disponibilità del danaro immesso nel conto, ma con la precisa dimostrazione che il titolo di acquisizione di quel danaro rendeva destinatario dello stesso, in via esclusiva, il solo soggetto che poi lo ha versato sul conto cointestato. (Corte di cassazione nella sentenza 77/2018).

Tanto premesso, sarà sufficiente, affinchè il cointestatario coerede possa riscuotere l’intero saldo del conto corrente, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (naturalmente con firma autenticata) – ex articoli 21 e 47 del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 445/2000 – in cui il cointestatario superstite, consapevole delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci, dichiara che le somme giacenti nel conto corrente cointesto sono di sua esclusiva spettanza.

16 Marzo 2020 · Simonetta Folliero

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Ciascun coerede può prelevare la quota di giacenza nel conto corrente del de cuius proporzionale a quella ereditaria » La banca non può opporre il mancato consenso degli altri coeredi.
L'ordinanza 27417/2017 della Corte di cassazione ha stabilito che ciascun coerede può agire nei confronti del debitore del de cuius per la riscossione della quota proporzionale a quella ereditaria vantata, senza la necessità del coinvolgimento degli altri coeredi, e soprattutto senza che venga in alcun modo precisato che l'iniziativa del coerede sia ammessa solo allorquando avvenga nell'interesse della comunione. Ora, atteso che la banca con cui il de cuius intrattiene, al momento della morte, un rapporto di conto corrente, o in conto titoli, è debitrice del defunto, ne discende che ciascun coerede può prelevare la quota di giacenza in conto ...

Prelevare l'intero saldo del conto corrente cointestato con il defunto non configura necessariamente accettazione tacita dell'eredità
Nel conto corrente bancario intestato a più persone, i rapporti interni tra correntisti, anche aventi facoltà di compiere operazioni disgiuntamente, sono regolati dal secondo comma dell'articolo 1298 del codice civile, in virtù del quale debito e credito solidale si dividono in quote uguali solo se non risulti diversamente. Ne consegue che, ove il saldo attivo risulti discendere dal versamento di somme di pertinenza di uno solo dei correntisti, si deve escludere che l'altro possa, nel rapporto interno, avanzare diritti sul saldo medesimo. Pertanto, il prelevamento anche dell'intera giacenza del conto corrente a firma disgiunta, da parte di un cointestatario del ...

Il singolo coerede può autonomamente agire per riscuotere i crediti del de cuius - Anche i depositi sul conto corrente in banca
Ciascun coerede può agire nei confronti del debitore del de cuius per la riscossione dell'intero credito, ovvero della quota proporzionale a quella ereditaria vantata, senza la necessità del coinvolgimento degli altri coeredi, e soprattutto senza che venga in alcun modo precisato che l'iniziativa del coerede sia ammessa solo allorquando avvenga nell'interesse della comunione. Ferma restando la necessità di ricomprendere nell'eventuale divisione dell'asse ereditario i crediti del de cuius, l'avvenuta riscossione da parte di un coerede di tutto o parte del credito stesso, potrà incidere nell'ambito delle operazioni divisionali dando vita a delle pretese di rendiconto, tramite anche eventuali compensazioni tra ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su conto corrente cointestato fra il defunto ed uno dei coeredi. Clicca qui.

Stai leggendo Conto corrente cointestato fra il defunto ed uno dei coeredi Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 16 Marzo 2020 Ultima modifica effettuata il giorno 14 Settembre 2020 Classificato nella categoria Article schema org

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)