Il conto corrente per l'accredito dello stipendio

Sono un giovanissimo lavoratore dipendente alle prime armi. Fortunatamente dispongo di un contratto a tempo indeterminato.

Il titolare della ditta dove lavoro, mi corrisponde lo stipendio tramite assegno.

Ogni volta, però, devo andare a farmelo cambiare direttamente in banca, che è situata dall'altra parte della città.

Ovviamente questo mi costa tempo e denaro in più.

Avrei pensato allora, di aprire un conto corrente.

Prima di procedere, però, vorrei avere dei ragguagli in merito, per capire se mi conviene.

Vorrei sapere, precisamente, cosa è un conto corrente?

Quali sono le principali tipologie di conto corrente?

Quali differenze ci sono tra il conto corrente normale e quello che privilegia l'operatività on line o self service?

Che cosa significa Internet banking?

Che documenti mi servono per aprire un C/C?

Quali sono i costi di un conto corrente?

Qual è la differenza tra saldo contabile e saldo disponibile?

Quali possono essere gli inconvenienti legati ad un saldo insufficiente?

Cosa è l'IBAN?

Quali sono i principali strumenti di pagamento collegati al conto corrente che posso utilizzare?

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Stai leggendo Il conto corrente per l'accredito dello stipendio Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 8 febbraio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria assegni cambiali e conti correnti - domande e risposte .

Commenti e domande

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  • amedeo2 16 dicembre 2014 at 09:59

    Mio padre e’ ancora in vita ma cosa si intende per temporanea liquidazione dei titoli? La banca vuole che io spenda 3-400 euro di spese notarili per il passaggio del denaro sul mio conto cosa che io vorrei evitare.

    • Annapaola Ferri 16 dicembre 2014 at 10:02

      La risposta immediata alla sua domanda contempla la vendita dei titoli del padre, il passaggio del ricavato sul conto corrente del figlio tramite assegno o bonifico, l’eventuale riacquisto dei titoli.

      Era evidentemente come scoprire l’acqua calda, ma certo solo adesso lei riferisce l’esigenza di non voler far transitare denaro sul suo conto corrente.

      Purtroppo la banca non può trasferire quei titoli se non dietro esibizione di un atto notarile di donazione.

  • amedeo2 15 dicembre 2014 at 10:55

    buongiorno a tutti
    la mia domanda di oggi riguarda il trasferimento di denaro….
    Avendo dei soldi miei intestati a mio padre su un conto titoli e dovendoli trasferire sul mio conto corrente la banca mi ha chiesto un atto notarile con le conseguenti spese per il notaio……..esiste un altro modo per trasferire questi soldi sul mio conto corrente oppure devo andare per forza dal notaio?la cifra che dovrei trasferire si aggira intorno ai 40mila euro……
    grazie

    • Ludmilla Karadzic 15 dicembre 2014 at 11:06

      Sarebbe opportuno sapere se suo padre è ancora in vita. In questa ipotesi, per quale motivo non si intende procedere alla temporanea liquidazione dei titoli.

  • amedeo2 24 settembre 2013 at 11:25

    buongiorno a tutta la redazione
    le domande di oggi riguardano il conto corrente bancario:
    Se decido di chiudere il mio conto corrente devo dare un preavviso alla banca?
    Si paga qualcosa per la chiusura del conto corrente?
    Da che cosa dipende il tempo che la banca impiega per chiudere un conto corrente?
    esistono vantaggi e svantaggi tra il conto corrente bancario e il conto corrente bancario online a parte il costo minore delle competenze?
    grazie

    • Ornella De Bellis 24 settembre 2013 at 11:45

      Non è previsto obbligo di preavviso alla banca da parte del cliente che vuole chiudere il conto corrente. I costi di chiusura sono quelli previsti dal contratto di conto corrente. Il tempo di chiusura dipende dalle procedure interne della banca, nonché dalla presenza di eventuali scoperti.

      Il cliente che apre un conto corrente online deve accertarsi qual è la filiale tradizionale “di appoggio” più vicina per versare eventuali assegni (non trasferibili) o contanti sul proprio conto corrente online. Anche per il prelievo di contanti è necessario avere informazioni sulla diffusione dei POS convenzionati e sui costi di commissione quando ci si affida a circuiti differenti (ma questo è necessario farlo anche quando si apre un conto corrente tradizionale).

    • amedeo2 26 settembre 2013 at 10:09

      mi deve scusare ma la mia ignoranza in materia e’ dovuta al fatto che per 10 anni sono stato all’ estero e quindi non sono abbastanza aggiornato sulle nuove norme che regolano Il rapporto tra I consumatori e le banche……………………….quidi dove lei dice che I costi ci chiusura sono quelli previsti dal contratto stiamo parlando della legge “Bersani” che prevede zero costi per la chiusura del conto corrente (a meno che ci siano rimanenti spese di gestione da pagare non ancora pagate) ………………………………….o no?
      ……….. un’ altra cosa se mi puo’ rispondere…….se decido di investire in obbligazioni bancarie ….ho bisogno di un conto corrente bancario?
      grazie

    • Ornella De Bellis 26 settembre 2013 at 10:45

      In realtà, si può rescindere dal contratto ad ogni chiusura del conto, con un preavviso minimo di almeno 10 giorni (art.1833 c.c.). Ma, di solito, per prassi, la rescissione e’ permessa in qualsiasi momento, e il preavviso può essere consegnato contestualmente a mano (addirittura si può compilarlo allo sportello).

      Le spese calcolate in fase di liquidazione dipendono esclusivamente da cosa prevede il contratto. Si va dall’addebito per operazione al forfait fisso fino alla gratuità assoluta. Stesso discorso per le spese di chiusura, che riguardano il calcolo delle competenze e non sono da confondere con quelle di estinzione del conto corrente, estinzione che per legge è gratuita.

      Per investire in obbligazioni ha bisogno di un conto titoli che è comunque associato ad un conto corrente bancario o postale. Almeno non mi risulta, al momento, che sia possibile aprire un conto titoli senza conto corrente di appoggio.

  • amedeo2 7 settembre 2013 at 11:25

    salve
    la mia domanda di oggi e’ questa: mio padre possiede un certificato di deposito in banca a suo nome anche se in realta’ questi soldi sono miei perche’ quando stavo in America non possedendo un conto corrente in Italia I soldi che io spedivo si dovevano per forza intestare a mio padre (che precedentemente aveva un conto corrente bancario cointestato con mia madre che purtroppo e’deceduta e la banca ha chiuso il conto cointestato)……………ora che possiedo un conto corrente mi chiedo:deve mio padre per forza o obbligatoriamente avere o aprire un conto corrente bancario a suo nome per trasferire questi soldi a mio nome? mio padre possiede un conto titoli…..puo’ essere utile in questo caso o no?
    grazie

    • Carla Benvenuto 7 settembre 2013 at 11:48

      Come lei stesso precisa, si tratta di titoli. Se anche lei apre un conto titoli, potrà essere effettuato il trasferimento degli stessi. Se suo padre liquida, lo pagheranno con assegno circolare nominativo, pertanto non trasferibile, che può essere riversato solo su un conto bancario del beneficiario. Le normative antiriciclaggio prevedono la tracciabilità di denaro e titoli.

    • amedeo2 9 settembre 2013 at 17:53

      partendo dal presupposto che lei abbia accenato alla famosa normativa anticiclaggio che prevede la tracciabilita’ dei movimenti di denaro e titoli………….allora il conto corrente che ho con la mia banca (e che mi sta costando una cifra esagerata perche’ deposito in valuta estera e ho le spese di cambio + le competenze + etc. etc….) in questo specifico caso (trasferimento certificato di deposito a mio nome) non mi serve a niente………………………….o no?
      grazie

    • Ludmilla Karadzic 9 settembre 2013 at 18:23

      Dovrebbe avere un conto titoli.

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