Contestazione cartella esattoriale » Querela di falso

Nel caso in cui la ricevuta di ritorno postale non identifichi puntualmente il soggetto che ha ricevuto la cartella esattoriale e il contribuente intenda contestarne la notifica perchè ritiene ad che non sia stata apposta la sua firma, questi deve proporre necessariamente querela di falso.

E' quanto recentemente sancito dalla Suprema Corte di Cassazione. La querela di falso è l'unico strumento di natura civilistica che consente di contestare i vizi formali di un documento pubblico oppure di un atto ad esso equiparato.

Tale procedimento toglie efficacia di prova al documento all'interno del procedimento civile in cui il documento è prodotto per provare qualcosa.

La querela di falso può essere proposta in via principale ma anche in corso di causa in qualunque stato e grado di giudizio e fino a che la verita` del documento non sia stata accertata con sentenza passata in giudicato.

Nella querela di falso la parte deve indicare a pena di nullità l'indicazione degli elementi e delle prove della falsita` e deve proporla personalmente o a mezzo di procuratore speciale, con atto di citazione o con dichiarazione da unirsi al verbale d'udienza. In caso di querela di farlo è obbligatorio l'intervento nel processo del pubblico ministero.

Se il contribuente che impugna la cartella esattoriale non propone un procedimento incidentale di querela di falso, la notifica deve ritenersi valida a tutti gli effetti.

27 dicembre 2013 · Andrea Ricciardi

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