Principali casi di impugnazione delle cartelle esattoriali

Quando Equitalia avvia la fase esecutiva il debitore ha la possibilità di rivolgersi all'autorità giudiziaria (in questo caso il giudice dell'esecuzione), proponendo diversi tipi di opposizione.

Ad esempio:

  • un'opposizione all'esecuzione (art. 615 c.p.c.), al fine di contestare il diritto del creditore a procedere all'esecuzione forzata, ad esempio per intervenuta prescrizione del credito (senza termine);
  • un'opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.), al fine di contestare la regolarità formale del titolo esecutivo o della sua notificazione e quella dei singoli atti esecutivi (nel termine di 20 giorni dalla notifica dell'atto che si vuole impugnare).

Ai sensi dell'art. 57 del DPR n. 602/1973, però, nel caso di esecuzione esattoriale promossa per la riscossione delle entrate riservate alla giurisdizione delle Commissioni tributa-rie, non sono ammesse:

  • le opposizione di cui all'art. 615 c.p.c., salvo quelle che riguardano la pignorabilità dei beni;
  • le opposizioni regolate dall'art. 617 c.p.c., relative alla regolarità formale e alla notificazione del titolo esecutivo.

Questo lo schema riassuntivo dei principali casi di impugnazione e dell'autorità giudiziaria a cui rivolgersi.

Impugnazione delle cartelle esattoriali: autorità a cui rivolgersi

casi di impugnazione altri atti esattoriali

27 ottobre 2016 · Andrea Ricciardi

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