Consumismo sfrenato? Roma non spreca

Il consumismo sfrenato? Ecco un modo per correggerlo. L'iniziativa si chiama ‘Roma non sprecà e punta a recuperare le eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale. Il progetto è reso possibile dalla legge detta del ‘Buon Samaritanò che consente lo snellimento e la semplificazione della distribuzione delle merci per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale equiparandole al consumatore finale.

L'INTESA - A firmare oggi in Campidoglio il Protocollo d'intesa tra Comune di Roma e Todis che dà il via all'iniziativa, c'erano l'assessore alle Politiche sociali Raffaela Milano e l'amministratore delegato della Iges Srl Carlo Ricci. "Con ‘Roma non sprecà vogliamo raggiungere due obiettivi - ha detto Milano - ridurre gli sprechi alimentari recuperando gli alimenti non più commercializzabili ma perfettamente commestibili e sostenere le tante realtà del volontariato impegnate nella lotta alla povertà. L'accordo siglato oggi con Todis, che ringrazio, aggiunge un tassello importante alla rete di imprese e consorzi della grande distribuzione alimentare a Roma, super e ipermercati coinvolti nell'area della donazione".

COME FUNZIONA? - E' previsto il coinvolgimento sperimentale per i prossimi 6 mesi dei 55 punti vendita Todis presenti a Roma: giornalmente alcuni dipendenti della Todis metteranno da parte i prodotti alimentari che la normativa commerciale reputa invendibili ma che mantengono le caratteristiche igienico-sanitarie per essere consumati.

Roma, 13 novembre 2007

14 novembre 2007 · Patrizio Oliva

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Stai leggendo Consumismo sfrenato? Roma non spreca Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 14 novembre 2007 Ultima modifica effettuata il giorno 22 gennaio 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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