Confisca per equivalente - In caso di rateizzazione del debito tributario il sequestro deve essere ridotto in misura corrispondente ai ratei versati

In tema di reati tributari, il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente va riferito all'ammontare dell'imposta evasa, che costituisce un indubbio vantaggio patrimoniale direttamente derivante dalla condotta illecita e, in quanto tale, riconducibile alla nozione di profitto del reato, costituito dal risparmio economico conseguente alla sottrazione degli importi evasi alla loro destinazione fiscale, di cui certamente beneficia il reo; a tal fine, per la quantificazione di questo risparmio, deve tenersi conto anche del mancato pagamento degli interessi e delle sanzioni dovute in seguito all'accertamento del debito tributario.

Le norme vigenti che regolano il sequestro e la confisca per equivalente nei reati tributari, impone di ritenere che solo l'adempimento completo del debito tributario fa venir meno la ragione giustificativa della misura cautelare, non rilevando, quindi, ai fini della revoca della confisca la mera rateizzazione del pagamento, non essendo questa un'ipotesi equiparata all'adempimento.

Il mantenimento del sequestro preventivo è giustificato, pertanto, fino al momento in cui si realizza il recupero completo delle imposte evase a favore dell'amministrazione finanziaria.

Tuttavia, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, qualora sia stato perfezionato un accordo tra il debitore e l'Amministrazione finanziaria per la rateizzazione del debito tributario, non può essere mantenuto sull'intero ammontare del profitto derivante dal mancato pagamento dell'imposta evasa, ma deve essere ridotto in misura corrispondente ai ratei versati, poiché, altrimenti, con il provvedimento finalizzato a sottrarre al debitore il godimento di un bene (ablazione) verrebbe a determinarsi una inammissibile duplicazione sanzionatoria, in contrasto con il principio secondo il quale l'ablazione definitiva di un bene non può mai essere superiore al vantaggio economico conseguito dal reato commesso.

Analogamente, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto corrispondente all'imposta evasa non può essere mantenuto qualora, a seguito di procedura coattiva di pignoramento presso terzi, intrapresa dall'agente della riscossione, il debito di imposta sia stato integralmente adempiuto dal terzo debitore in luogo del contribuente effettivamente obbligato verso l'Amministrazione finanziaria, posto che, per effetto di questa operazione, non residua all'indagato alcun indebito arricchimento o vantaggio economico conseguito al reato commesso.

Sono questi i principi, in materia di sequestro preventivo e confisca per equivalente, enunciati dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza 25339/15.

19 giugno 2015 · Giorgio Valli

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Contenuti correlati

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Reati tributari sequestro preventivo e confisca per equivalente
In tema di reati tributari, il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente va riferito all'ammontare dell'imposta evasa, che costituisce un indubbio vantaggio patrimoniale direttamente derivante dalla condotta illecita e, in quanto tale, riconducibile alla nozione di profitto del reato, costituito dal risparmio economico conseguente alla sottrazione degli importi evasi alla ...
Evasione fiscale e sequestro preventivo - Quando il terzo può pagare l'imposta evasa ponendo fine alla confisca
In tema di reati tributari, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato, corrispondente all'ammontare dell'imposta evasa, può essere legittimamente mantenuto fino a quando permane l'indebito arricchimento derivante dall'azione illecita, che cessa con l'adempimento dell'obbligazione tributaria. Il mantenimento del sequestro preventivo è giustificato fino al momento ...
Evasione fiscale e sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente - Come funziona per conto corrente ed immobili in comproprietà o in comunione
Qualora il prezzo o il profitto derivante dal reato sia costituito da denaro, la confisca delle somme di cui il soggetto abbia comunque la disponibilità deve essere qualificata come confisca diretta. In tal caso, tenuto conto della particolare natura del bene, non occorre la prova del nesso di derivazione diretta ...
Debiti tributari di società e confisca per equivalente
La proprietà di un bene immobile conferito al fondo patrimoniale spetta ad entrambi i coniugi, salvo che sia diversamente stabilito nell'atto di costituzione. Risulta irrilevante che il bene immobile sia stato, prima della costituzione del fondo, di proprietà esclusiva di uno dei coniugi in regime di separazione dei beni. Ne ...
Reati tributari e confisca per equivalente
In tema di reati tributari, il sequestro, sia quello diretto che quello finalizzato alla confisca per equivalente va riferito all'ammontare dell'imposta evasa, costituisce un indubbio vantaggio patrimoniale direttamente derivante dalla condotta illecita e, in quanto tale, riconducibile alla nozione di profitto del reato, costituito dal risparmio economico conseguente alla sottrazione ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su confisca per equivalente - in caso di rateizzazione del debito tributario il sequestro deve essere ridotto in misura corrispondente ai ratei versati. Clicca qui.

Stai leggendo Confisca per equivalente - In caso di rateizzazione del debito tributario il sequestro deve essere ridotto in misura corrispondente ai ratei versati Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 19 giugno 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria avviso di accertamento fiscale - avviso di accertamento bonario (comunicazione di irregolarità) e comunicazioni per la tax compliance Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca