Le sanzioni civili per omissione ed evasione di contributi previdenziali


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In caso di omissione contributiva, la sanzione civile che si applica è pari al tasso ufficiale di riferimento (TUR) maggiorato di 5,5 punti percentuali, in ragione d’anno (parliamo, dunque, di una sanzione pari all’8.25% per il solo 2016). Le sanzioni civili non possono superare il tetto massimo del 40% dei contributi dovuti. Dopo il raggiungimento del tetto, sul solo debito contributivo, con esclusione delle sanzioni già calcolate, si applicheranno gli interessi di mora.

Con il condono si pagherà oltre al contributo omesso, solo un interesse pari al tasso legale annuo (lo 0.2% per il 2016). Verranno azzerate le sanzioni civili.

Per l’evasione contributiva, invece, la sanzione civile è pari al 30% in ragione d’anno del contributo accertato. Le sanzioni non possono tuttavia superare il tetto massimo del 60% dei contributi dovuti. Raggiunto tale tetto, sul solo debito contributivo, con esclusione delle sanzioni già calcolate, si applicano gli interessi di mora.

Con il condono si pagherà oltre al contributo omesso, solo un interesse pari al tasso legale annuo (lo 0.2% per il 2016). Verranno azzerate le sanzioni civili che, già soltanto dopo due anni di ritardo nel pagamento, arrivano a pesare per il 60% del contributo evaso: un ottimo affare, senza dubbio!

Allo scopo di facilitare la quantificazione, anche approssimativa, dell’importo dovuto per le sanzioni civili, aggiungiamo la tabella relativa all’andamento del Tasso Ufficiale di Riferimento (TUR) nell’ultimo decennio:

andamento del Tasso Ufficiale di Riferimento (TUR) nell'ultimo decennio

La tabella relativa agli interessi di mora che devono essere normalmente corrisposti per il ritardato pagamento di contributi e sanzioni:
interessi di mora che devono essere normalmente corrisposti per il ritardato pagamento di contributi e sanzioni INPS

Nonché la tabella relativa all’andamento del tasso di interesse legale che sarà applicato agli importi di contributi e sanzioni civili al posto del tasso di interesse di mora:

andamento del tasso di interesse legale a partire dal 1942

23 Ottobre 2016 · Giorgio Valli

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Commenti e domande

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  • Anonimo 7 Dicembre 2020 at 21:17

    Bungiorno, mio marito era Architetto e sto definendo con Inarcassa la situazione debitoria. Le hanno adebitato sanzioni di 60% sui contributi mancanti e su un totale di 14410.54 ci sono 12255.54 di sanzioni. Secondo voi debbo pagare le sanzioni sul ritardo dei contributi o solo gli interessi?

    • Simone di Saintjust 8 Dicembre 2020 at 04:26

      In qualità di erede del coniuge premorto deve corrispondere solo capitale dovuto ed interessi, in quanto le sanzioni amministrative non sono trasmissibili agli eredi. Anche sul sito INARCASSA è riportato che la sanzione per omissione o ritardo nei versamenti, essendo di natura “amministrativa”, non è trasmissibile agli eredi.

      Se lei non ha ereditato beni immobili (o altro) da suo marito, può prendere in esame la possibilità di rinunciare all’eredità, evitando anche il pagamento degli interessi e il capitale: la pensione di reversibilità derivante dall’iscrizione di suo marito, come libero professionista, alla gestione separata INPS le spetta di diritto e non in quanto erede.

      Tuttavia, se lei sta concordando con INARCASSA la definizione della posizione previdenziale di suo marito per poter accedere alla pensione di reversibilità erogata dalla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, allora il discorso è diverso e dovrà corrispondere anche le sanzioni, oltre al capitale dovuto ed agli interessi per poter fruire della pensione di reversibilità INARCASSA.