Condominio » Valido decreto ingiuntivo 20 giorni dopo messa in mora

E’ valido il decreto ingiuntivo contro il condomino, per le spese, emesso venti giorni dopo dalla preventiva costituzione in mora.

È valido il decreto ingiuntivo contro il condomino, per le spese, emesso venti giorni dopo dalla preventiva costituzione in mora: l’opponente può formulare la domanda di annullamento dell’atto per il vizio intrinseco «in ordine alla pretesa d’immediato» anziché procrastinato pagamento.

Questo, in breve, l’orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 1444/14.

Regolamento di condominio: decreto ingiuntivo e messa in mora

Con la pronuncia citata nel precedente paragrafo, la Suprema Corte ha respinto il ricorso di un condomino.

Lo stesso era presentato per tentare di stravolgere la decisione della Corte di appello di Trieste, la quale aveva bocciato l’opposizione a un decreto ingiuntivo relativo alle spese in favore del condominio.

La linea di difesa dell’inquilino era fondata sul fatto che il decreto ingiuntivo non poteva essere emesso, perchè, come previsto dal regolamento di condominio, non erano ancora passati venti giorni dalla preventiva costituzione in mora.

Ma gli Ermellini hanno ritenuto infondata questa teoria, perché, a loro parere, al difetto di preventiva intimazione ad adempiere, il condominio ha rimediato con la notifica dell’ingiunzione, venti giorni dopo la quale l’uomo avrebbe dovuto pagare il debito, al netto di ulteriori spese e interessi.

Pertanto, il condomino, per poter contestare il decreto ingiuntivo, avrebbe dovuto proporre opposizione e chiedere l’annullamento del decreto per il vizio intrinseco in ordine alla pretesa d’immediato, anziché, come ha fatto, per il procrastinato pagamento.

A parere della Cassazione, quindi, la domanda del condominio andava accolta, perché la notifica del decreto ingiuntivo costituisce idonea messa in mora e poiché a seguito dell’opposizione si instaura un ordinario giudizio di cognizione.

24 Gennaio 2014 · Gennaro Andele

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Opposizione tardiva a decreto ingiuntivo - In caso di notifica viziata del provvedimento, Il debitore ha 40 giorni di tempo decorrenti dalla data in cui dimostra di aver avuto conoscenza effettiva del decreto ingiuntivo
Ai fini della legittimità dell'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, non è sufficiente l'accertamento dell'irregolarità della notifica del provvedimento, ma occorre anche la prova (il cui onere incombe sul debitore) che a causa del vizio di notifica egli, nella qualità di ingiunto, non abbia avuto tempestiva conoscenza del decreto ingiuntivo e non sia stato in grado di proporre una tempestiva opposizione. Tale prova deve considerarsi raggiunta ogni qualvolta sia da ritenere che l'atto non sia pervenuto tempestivamente nella sfera di conoscibilità del destinatario. Ove il creditore procedente intenda contestare la tempestività dell'opposizione tardiva in relazione alla irregolarità della notifica al debitore, ...

Decreto ingiuntivo ottenuto per un debito dell'intero condominio ed azione esecutiva contro il singolo condomino
Innanzitutto va premesso che, secondo giurisprudenza consolidata, l'obbligazione condominiale grava pro quota sui singoli condomini, e non in solido per l'intero debito sugli stessi: ovvero la responsabilità del singolo condomino per un debito condominiale è limitato alla sua sola quota in millesimi di proprietà. Va poi aggiunto che il titolo formatosi contro il condominio è valido, ai fini dell'azione esecutiva, contro i singoli condomini: si ritiene, infatti, inammissibile l'azione di condanna contro il singolo condomino, laddove il creditore già disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio. Per procedere ad esecuzione forzata nei confronti del singolo condomino in base ...

Per contestare gli oneri condominiali posti a proprio carico, iInutile opporsi al decreto ingiuntivo, bisogna impugnare la delibera assembleare di approvazione e ripartizione della spesa
La delibera dell'assemblea di condominio che approva la spesa e la ripartisce tra i condomini costituisce titolo di credito del condominio e, di per sé, prova l'esistenza di tale credito e legittima non solo la concessione del decreto ingiuntivo, ma anche la condanna del condomino ricorrente a pagare le somme nel giudizio di opposizione che quest'ultimo proponga contro tale decreto. Le censure avverso le delibere dell'assemblea del condominio possono essere proposte e sono esaminabili dal giudice soltanto nel giudizio che segue all'impugnativa della delibera stessa e non anche in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo in cui il ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su condominio » valido decreto ingiuntivo 20 giorni dopo messa in mora. Clicca qui.

Stai leggendo Condominio » Valido decreto ingiuntivo 20 giorni dopo messa in mora Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 24 Gennaio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 18 Maggio 2017 Classificato nella categoria decreto ingiuntivo opposizione a decreto ingiuntivo e al precetto opposizione ad esecuzione e agli atti esecutivi Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)