In tempi di crisi il creditore deve accontentarsi di poco

Lei è partito male: ha offerto il 20% della cifra nominale, invece doveva offrire 500 euro (attualmente le transazioni si chiudono intorno al 10%) per puntare ad un concordato sui mille.

Probabilmente quando hanno ricevuto la sua raccomandata gli esattori sono andati a ricercare la pratica impolverata in qualche sperduto scaffale di cantina. Ed avranno pensato: “se il tizio ci chiama, su delega della debitrice, vuol dire che hanno bisogno di saldare il debito, per tentare di ottenere fra due anni la cancellazione dalla CRIF e poi accedere ad un nuovo finanziamento …”

Mai svegliare il can che dorme …

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18 Settembre 2010 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo In tempi di crisi il creditore deve accontentarsi di poco Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 18 Settembre 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - eredità successione e donazioni - domande e risposte

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