Compensazione della cartella esattoriale con i crediti di imposta

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compensazione

Con la direttiva di Equitalia del 15 giugno 2009 il contribuente può scegliere di pagare i debiti indicati nella cartella di pagamento utilizzando i crediti d'imposta di cui è beneficiario. Prende avvio, dunque, la procedura di compensazione tra i debiti indicati nelle cartelle di pagamento ed i crediti di imposta. Equitalia, infatti, per permettere ai contribuenti il pagamento di debiti iscritti a ruolo utilizzando crediti d'imposta di cui gli stessi contribuenti risultano beneficiari, ha definito le procedure ed i modelli di comunicazione delle proposte di compensazione. In particolare, ricevuta da parte dell'Agenzia delle entrate l'informazione dell'esistenza di un credito di imposta spettante a un soggetto che è anche contemporaneamente debitore di somme iscritte a ruolo, l'agente della riscossione, per gli importi corrispondenti, sospende le azioni di recupero e invia una proposta di compensazione.

Questa proposta riporta:

  1. il dettaglio delle somme iscritte a ruolo con le principali informazioni sulle cartelle di pagamento;
  2. la tipologia d'imposta oggetto di rimborso;
  3. i recapiti degli sportelli dell'agente a cui inviare il modulo di adesione compilato;
  4. la specifica dei documenti da allegare.

Se la proposta viene accettata gli importi a debito e a credito si compensano e l'agente invia al debitore la relativa quietanza. Nel caso in cui, invece, non vi sia adesione alla proposta di compensazione, decorsi 80 giorni dalla notifica della stessa, l'agente della riscossione riprende le azioni di recupero nel frattempo sospese.

Restano escluse dalla procedura di compensazione le partite:

  1. oggetto di sgravio, rateazione o sospensione,
  2. oggetto di versamenti ex articolo 12, legge 289/2002 ed ex articolo 25, comma 3-quater, decreto legislativo 472/1997,
  3. relative a soggetti deceduti.

Di seguito la direttiva Equitalia n° 6/2009 del 15 giugno 2009

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