Indice del post quando la compagnia assicurativa è in malafede » trucchi ed inganni

Più di quaranta milioni di veicoli in circolazione, 18 miliardi di euro di premi obbligatori. In Italia le tariffe più care d'Europa. Eppure, nel Belpaese spesso i bilanci delle assicurazioni finiscono in rosso: sia per inefficienza, per incapacità di frenare le frodi, o perché si opera in un sistema malato. L'unica certezza in questa guerra di tutti contro tutti è che, alla fine, a pagare sono sempre e solo gli onesti consumatori. Per far fronte alla crisi e alle truffe, le compagnie hanno messo in campo una politica molto aggressiva nei confronti della clientela. La parola d'ordine è "liberarsi [ ... leggi tutto » ]

Antonio, lo chiameremo così, non l’ha presa bene. La sua vecchia compagnia assicurativa gli ha dato il benservito. Con una lettera che spazza via tutti quegli anni passati a pagare puntualmente la polizza. C’era stato un solo incidente con colpa, due anni prima di quella disdetta che lo mette alla porta. Lui però non ne vuole sapere, in fondo con quell'azienda si è sempre trovato bene. E allora, deciso e con le norme alla mano, pretende un altro contratto. L’assicuratore prima nicchia, poi risponde con una nuova proposta pronta per essere firmata. Manca solo un piccolo particolare: il prezzo. [ ... leggi tutto » ]

Quel che sembra un caso border line, in realtà coinvolge ogni anno migliaia di automobilisti con pochi o a volte nessun incidente alle spalle. Improvvisamente arrivano disdette a pioggia, e l’obbligo ad assicurare viene aggirato con una paurosa tranquillità. Ma perché le compagnie assicurative disdicono le polizze, invece di fare pulizia nell’azienda, tagliare i rami secchi e le inefficienze? Semplicemente perché preferiscono ridurre il rischio, ripulire il portafoglio da possibili sorprese. E puntano sulla scorciatoia dell'esclusione dei clienti che ritengono meno affidabili, anche se fedelissimi negli anni. Basta una piccola macchia per far suonare il campanello d’allarme negli uffici [ ... leggi tutto » ]

Ma c’è anche un altro sistema per tenere lontani automobilisti poco affidabili, troppo giovani e inesperti, o semplicemente residenti in aree giudicate a rischio truffa. Si propongono tariffe fuori mercato, anche cinque o sei volte più alte del normale per convincere il malcapitato guidatore a cercare altrove la propria polizza. In questo caso si verifica una elusione dell'obbligo a contrarre le polizze, un dovere per le assicurazioni, che è stato sancito anche dalla Corte di Giustizia europea. Negli ultimi mesi, i due fenomeni stanno rapidamente contagiando le agenzie e molti automobilisti rischiano di pagare polizze più care anche del [ ... leggi tutto » ]

Poiché il pagamento del premio assicurativo è un elemento necessario per la nascita stessa della copertura, il mancato pagamento del primo premio nel termine convenuto (o della prima rata, se l’importo è dilazionato) comporta l’immediata sospensione della garanzia. Essa ricomincia dalle ore 24 del giorno in cui viene regolarizzato il pagamento. La polizza può comunque derogare a tale sospensione in senso più favorevole all'assicurato. Diverso è invece il caso in cui l’assicurato non paga alla scadenza pattuita il premio (o la rata di premio) successivo al primo. In questo caso, la garanzia continua fino alle ore 24 del quindicesimo [ ... leggi tutto » ]

Tra le diverse eccezioni contrattuali che l’assicuratore può opporre all'assicurato per non pagare o pagare una somma inferiore rispetto al danno, vi rientrano la franchigia e il massimale La franchigia è prevista da apposita clausola contrattuale e, a seconda del tipo, pone a carico dell'assicurato una parte del danno (ad esempio il 20% oppure una cifra fissa, come 700 euro) oppure fa scattare il diritto dell'assicurato ad ottenere il risarcimento solo se il danno supera un certo valore. Il massimale, che deve essere sancito da apposita clausola contrattuale, pone un limite massimo al risarcimento dovuto dall'assicuratore e la parte [ ... leggi tutto » ]

L’assicurato ha l’obbligo di dare immediato avviso all'assicuratore di tutti i mutamenti che aggravano il rischio assicurato con la polizza, tali che se il nuovo stato di cose fosse esistito o fosse stato conosciuto dall'assicuratore al momento della conclusione del contratto, l’assicuratore non avrebbe acconsentito all'assicurazione o l’avrebbe consentita ma ad un premio più elevato. Ebbene, la mancata comunicazione a norma di polizza all'assicuratore, da parte dell'assicurato, dell'aggravamento del rischio, legittima la riduzione dell'indennizzo calcolata in proporzione al maggior premio che l’assicurato avrebbe dovuto versare se avesse voluto avere la garanzia del maggior rischio. Perché il mutamento sopravvenuto del [ ... leggi tutto » ]

I sinistri cagionati dal comportamento dell'assicurato caratterizzato da dolo o colpa grave sono per legge esclusi dal risarcimento. Pertanto l’assicuratore sarà esonerato dal risarcimento se il danno si è verificato per il comportamento gravemente imprudente dell'assicurato o perché questi ha volontariamente e coscientemente determinato il sinistro. Nell’assicurazione RC auto, l’esclusione vale solo per i sinistri cagionati da dolo. Ne consegue che, quando l’evento è derivato da una pluralità di comportamenti commissivi od omissivi, tra cui un comportamento gravemente colposo dell'assicurato è sufficiente per negare l’estensione della polizza accertare che, se detto com [ ... leggi tutto » ]

1 ottobre 2013 · Giovanni Napoletano

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Stai leggendo Indice del post Quando la compagnia assicurativa è in malafede » Trucchi ed inganni Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 1 ottobre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - polizze assicurative RC auto, vita, infortuni e danni Inserito nella sezione tutela consumatori.

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