Come funziona il credito al consumo (II Parte)

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento.

Il CREDITO RATEALE

Il credito rateale è un finanziamento di importo determinato che prevede un piano di rimborso definito e con rate quantificate sin dall’origine (se il tasso d’interesse pattuito è fisso).

L’importo del finanziamento può essere versato direttamente al cliente, nel caso dei prestiti personali, oppure al venditore del bene o servizio acquistato a rate dal consumatore, nel caso dei prestiti finalizzati.

LE APERTURE DI CREDITO ROTATIVO (o revolving credit)

Il credito rotativo (o revolving credit) e le carte di credito sono quelle forme di finanziamento che prevedono la messa a disposizione del consumatore di una somma di denaro che lo stesso può utilizzare a sua discrezione.

L’utilizzo può essere collegato all’uso di una carta di credito presso negozi convenzionati con la società emittente oppure può realizzarsi mediante richiesta alla banca o finanziaria di una somma di denaro.

Il consumatore è libero di definire il piano di rimborso, con il solo vincolo di assicurare il pagamento di una determinata rata minima mensile.

L’INFORMAZIONE E LA PUBBLICITA’

Il consumatore deve essere chiaramente informato sulle condizioni che verranno praticate nelle operazioni di finanziamento che gli vengono proposte.

Gli avvisi sintetici e i fogli analitici presso i propri locali aperti al pubblico, banche e finanziarie devono pubblicizzare i tassi di interesse, i prezzi ed ogni altra condizione economica relativa alle operazioni e ai servizi offerti, senza avere la possibilità di rinviare agli usi.

Tali informazioni sono contenute in due diversi documenti: gli avvisi sintetici, del formato di un metro per settanta centimetri, che devono obbligatoriamente essere affissi sulle pareti dei locali aperti al pubblico di banche e finanziarie ed i fogli informativi analitici, che devono essere tenuti a disposizione dei clienti che vogliano portarli via.

I documenti pubblicitari relativi alle operazioni di credito al consumo ed anche quelli in cui si pubblicizzi la possibilità di acquistare un bene a credito devono obbligatoriamente contenere l’indicazione del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e il relativo periodo di validità.

LA TUTELA DEL CONSUMATORE

L’attività di credito al consumo è regolata da una serie articolata di norme che hanno lo scopo di garantire e tutelare al massimo il consumatore.

Per fare una domanda sui contratti di credito al consumo, sul credito rateale, sulle aperture di credito rotativo (carte revolving),  sui finanziamenti in genere, sui contratti di prestito e  su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

23 Agosto 2008 · Antonio Scognamiglio

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