Come bisogna comportarsi nel caso in cui chi ha commesso l’infrazione alla guida non essendo il proprietario sia morto nel periodo precedente alla notifica della contravvenzione?

Come bisogna comportarsi nel caso in cui chi ha commesso l’infrazione alla guida non essendo il proprietario sia morto nel periodo precedente alla notifica della contravvenzione? La multa va pagata ugualmente dal proprietario del veicolo?

Commento di Pierpaolo Pedicini | Martedì, 26 Agosto 2008

Il proprietario del veicolo è sempre responsabile in solido delle sanzioni pecuniarie, a meno che non dimostri che la circolazione del veicolo sia avvenuta contro la sua volontà.

Anche se al momento dell’infrazione ci fosse stata contestazione immediata con individuazione del conducente, obbligato principale, nel momento in cui questi non paga, per qualsiasi motivazione, il proprietario del veicolo è tenuto, essendo coobbligato, al pagamento della sanzione pecuniaria.

Commento di karalis | Martedì, 26 Agosto 2008

1 Ottobre 2008 · Giuseppe Pennuto

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Approfondimenti

I dati del conducente vanno chiesti al proprietario del veicolo al momento dell'infrazione e non al proprietario del veicolo al momento della notifica del verbale di multa
Il proprietario del veicolo, in quanto responsabile della circolazione dello stesso nei confronti delle pubbliche amministrazioni e dei terzi, è tenuto sempre a conoscere l'identità dei soggetti ai quali ne affida la conduzione; ne deriva che dell'eventuale incapacità d'identificare detti soggetti necessariamente risponde, nei confronti delle une per le sanzioni e degli altri per i danni, a titolo di colpa per negligente osservanza del dovere di vigilare sull'affidamento in modo da essere in grado di adempiere al dovere di comunicare l'identità del conducente. Se, dunque, l'onere di comunicazione dei dati del conducente è finalizzato ad assicurare la collaborazione del proprietario ...

I 90 giorni per la notifica del verbale di multa decorrono dalla data dell'infrazione anche in caso di rilevamento automatico dell'eccesso di velocità
A fronte dell'eccezione di tardività della notifica del verbale di accertamento sollevata dal trasgressore o dal proprietario del veicolo ed accolta in sede giudiziale, spesso la Pubblica Amministrazione (PA) ricorre denunciando violazione e falsa applicazione dell'articolo 201 del codice della strada, e contesta che, nel caso di rilevamento automatico dell'infrazione, l'accertamento dell'illecito avviene necessariamente in un momento successivo, richiedendo un'attività istruttoria complessa (a mezzo dell'esame dei fotogrammi e l'incrocio dei dati) finalizzata a riscontrare il nesso tra il veicolo di cui è stato registrato il transito e la proprietà dello stesso. Ricordiamo che l'articolo 201 del codice della strada dispone ...

E' sanzionabile il proprietario del veicolo che non comunica i dati del conducente responsabile di infrazione al Codice della strada
Il proprietario di un veicolo, essendo responsabile della circolazione dello stesso nei confronti della Pubblica Amministrazione o dei terzi, è tenuto sempre a conoscere l'identità dei soggetti ai quali affida la conduzione e, di conseguenza, a comunicare tale identità all'autorità amministrativa che gliene faccia legittima richiesta, al fine di contestare, in modalità differita, un'infrazione amministrativa. Si tratta di uno specifico dovere di collaborazione, la cui inosservanza è sanzionata dal Codice della strada. Nè il proprietario del veicolo può sottrarsi legittimamente a tale obbligo in base al semplice rilievo di essere proprietario di numerosi automezzi o di avere un elevato numero ...

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Stai leggendo Come bisogna comportarsi nel caso in cui chi ha commesso l’infrazione alla guida non essendo il proprietario sia morto nel periodo precedente alla notifica della contravvenzione? Autore Giuseppe Pennuto Articolo pubblicato il giorno 1 Ottobre 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 12 Dicembre 2016 Classificato nella categoria multe ricorsi e sinistri - domande e risposte

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