Codice del consumo - Il lavoratore dipendente non può essere considerato professionista

Per assumere la qualifica di professionista, ai sensi del Codice del consumo, non è necessario che il soggetto stipuli il contratto nell'esercizio dell'attività propria dell'impresa o della professione, ma è sufficiente che lo concluda al fine dello svolgimento o per le esigenze dell'attività imprenditoriale o professionale.

La qualifica di consumatore, ai sensi del Codice del consumo – rilevante ai fini della identificazione del soggetto legittimato ad avvalersi della tutele ivi previste — spetta alle sole persone fisiche allorché concludano un contratto per la soddisfazione di esigenze della vita quotidiana estranee all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente esercitata, dovendosi, invece, considerare professionista il soggetto che stipuli il contratto nell'esercizio di una siffatta attività o per uno scopo a questa connesso.

In pratica, il consumatore è la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta, mentre si definisce professionista la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario.

Definizione, questa del professionista, che nel nostro ordinamento, rispecchia la distinzione tra imprenditore, artigiano e prestatore d'opera professionale, cui non è assimilabile il lavoratore dipendente.

Così ha stabilito la Corte di cassazione nella sentenza numero 8904/15.

14 maggio 2015 · Giovanni Napoletano

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Contratti stipulati fra consumatori e professionisti » La suprema corte fa chiarezza
Nelle controversie tra consumatore e professionista, la competenza territoriale è esclusivamente quella del giudice del luogo della sede o del domicilio elettivo del consumatore; è vessatoria la clausola che individui come sede del foro competente una diversa località. Le direttive comunitarie che vietano clausole abusive nei contratti stipulati con i ...
Credito al consumo e inadempimento nella consegna del bene acquistato - Il cliente è tutelato anche se il rapporto fra fornitore e venditore è regolato da una convenzione non esclusiva
Per credito al consumo si intende la concessione, nell'esercizio di un'attività commerciale o professionale, di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (consumatore). Il quadro ...
Foro competente nelle controversie fra professionista e consumatore
La giurisprudenza più recente propende a ritenere che il foro del consumatore, sebbene esclusivo, è di natura derogabile soltanto se venga dimostrata l'esistenza di una specifica trattativa tra le parti. La prova di tale circostanza costituisce un onere preliminare a carico del professionista che intenda avvalersi della clausola di deroga, ...
Tutela consumatori » Acquisti in stand? Non si applica la tutela prevista dal codice del consumo a beneficio di chi acquista fuori dai locali commerciali
Comprare allo stand è come comprare in negozio: per i consumatori non non si applica la tutela prevista dal codice del consumo a beneficio di chi acquista fuori dai locali commerciali. Non si applica la disciplina prevista dal d. lgs. n. 55/1992 a tutela del consumatore in caso di contratto ...
I diritti del consumatore - contenzioso e foro competente
I diritti del consumatore, pur non essendo direttamente previsti dalla Costituzione repubblicana, sono tuttavia al centro di numerose norme dell'Unione europea; a partire dal Trattato di Roma del 25 marzo 1957, che individua nella protezione del consumatore uno degli obiettivi primari dell'Unione, fino alla Carta di Nizza che all'articolo 38 ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su codice del consumo - il lavoratore dipendente non può essere considerato professionista. Clicca qui.

Stai leggendo Codice del consumo - Il lavoratore dipendente non può essere considerato professionista Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 14 maggio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di tutela dei consumatori Inserito nella sezione tutela consumatori.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca