Diritto alla cessione del quinto nella Pubblica amministrazione

La legge prevede un vero e proprio diritto dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, e il correlativo obbligo di collaborazione del datore di lavoro, di contrarre prestiti da estinguersi con cessione di quote dello stipendio o del salario fino al quinto dell'ammontare di questi emolumenti, valutato al netto delle ritenute e per periodi non superiori a dieci anni.

In caso di dimissioni o licenziamento del dipendente, il datore dovrà trattenere ogni somma maturata da questi presso l'azienda (per esempio liquidazione, ferie non godute, tredicesima ecc.) e versarla all'ente erogatore che la utilizzerà per estinguere il debito residuo.

21 febbraio 2014 · Tullio Solinas

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Stai leggendo Diritto alla cessione del quinto nella Pubblica amministrazione Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 21 febbraio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 23 luglio 2017 Classificato nella categoria contratti di prestito - cessione del quinto e delega di pagamento Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento.

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