Il ruolo del datore di lavoro nella cessione del quinto

Il coinvolgimento del datore di lavoro, o dell'ente di previdenza in caso di pensionati, è indispensabile in quanto questi trattiene le rate e le versa mensilmente all'ente erogatore del finanziamento, fino all'esaurimento del debito.

Il datore di lavoro è obbligato ad accettare una richiesta di cessione del quinto da parte di un dipendente e non è necessario il suo consenso ai fini della validità del finanziamento.

Una volta sottoscritto il contratto di finanziamento, il datore è quindi tenuto a trattenere la rata indicata nel contratto stesso dalla busta paga del dipendente e a versarla all'ente erogatore.

Questo obbligo sussiste fino a quando c'è una busta paga su cui addebitare la rata.

Quindi, solo nell'ipotesi in cui il dipendente notifichi al proprio datore di lavoro la cessione a terzi del quinto dello stipendio l'azienda privata sarà tenuta a effettuare le relative trattenute mensili.

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Stai leggendo Il ruolo del datore di lavoro nella cessione del quinto Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 21 febbraio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 23 luglio 2017 Classificato nella categoria contratti di prestito - cessione del quinto e delega di pagamento Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento.

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