Il ruolo del datore di lavoro nella cessione del quinto

Il coinvolgimento del datore di lavoro, o dell'ente di previdenza in caso di pensionati, è indispensabile in quanto questi trattiene le rate e le versa mensilmente all'ente erogatore del finanziamento, fino all'esaurimento del debito.

Il datore di lavoro è obbligato ad accettare una richiesta di cessione del quinto da parte di un dipendente e non è necessario il suo consenso ai fini della validità del finanziamento.

Una volta sottoscritto il contratto di finanziamento, il datore è quindi tenuto a trattenere la rata indicata nel contratto stesso dalla busta paga del dipendente e a versarla all'ente erogatore.

Questo obbligo sussiste fino a quando c'è una busta paga su cui addebitare la rata.

Quindi, solo nell'ipotesi in cui il dipendente notifichi al proprio datore di lavoro la cessione a terzi del quinto dello stipendio l'azienda privata sarà tenuta a effettuare le relative trattenute mensili.

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