Cessione del credito di imposta spettante per agevolazioni fiscali


Dal primo gennaio 2018 è possibile cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante (Irpef o Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulla singola unità immobiliare. Il credito può essere ceduto ai fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili o ad altri soggetti privati, comunque collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione (nel caso di interventi condominiali, per esempio, la detrazione può essere ceduta nei confronti degli altri condòmini titolari delle detrazioni spettanti per gli stessi interventi condominiali). Il credito non può essere ceduto alle banche, agli intermediari finanziari e alla Pubblica Amministrazione.

La possibilità di cedere la detrazione riguarda tutti i contribuenti che sostengono le spese per la riqualificazione energetica dell’immobile oggetto dell’intervento: ovvero il proprietario, il titolare di un diritto di abitazione, l’usufruttuario, il titolare di un contratto di comodato, compresi i familiari conviventi (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) (titolare di un diritto di abitazione, usufruttuario, titolare di un contratto di comodato), nonché il convivente more uxorio (componente di una coppia di fatto), non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi, né titolare di un contratto di comodato.

Possono cedere il credito d’imposta, anche i soggetti indicati al paragrafo precedente che, in concreto, non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita da altre detrazioni o non è dovuta.

4 Novembre 2018 · Giorgio Valli



Condividi il post


condividi su FB     condividi su Twitter    

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su cessione del credito di imposta spettante per agevolazioni fiscali. Clicca qui.

Stai leggendo Cessione del credito di imposta spettante per agevolazioni fiscali Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 4 Novembre 2018 Ultima modifica effettuata il giorno 28 Settembre 2020 Classificato nella categoria agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e per il risparmio energetico Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)

  • Anonimo 28 Marzo 2019 at 23:15

    Mi accingo a ristrutturazione con opere di efficientamento energetico in un appartamento. Sono libero professionista in regime forfettario (no tax area).
    Vivo da solo.

    Vorrei sapere se sia possibile la cessione del credito verso un famigliare non convivente (mio padre)

    • Ornella De Bellis 29 Marzo 2019 at 09:30

      L’Agenzia delle Entrate chiarisce l’interrogativo da lei sollevato. Nel caso rappresentato, il padre dell’istante, titolare della detrazione in quanto soggetto che ha sostenuto le spese agevolabili, intende cedere a favore del figlio il credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute nel 2017 per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sia sulle parti comuni che sulle singole abitazioni. In particolare, tenuto conto che l’istante precisa di non avere alcun collegamento con il rapporto che ha dato origine alla detrazione medesima, si ritiene che tale collegamento non possa ravvisarsi nel mero rapporto di parentela tra soggetto che ha sostenuto le spese e cessionario.

      I contribuenti possono cedere, sotto forma di credito, la detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali da parte dei soggetti “no tax area” ovvero quella spettante per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni per i quali si ha diritto alle maggiori detrazioni del 70 e del 75 del cento, da parte dei soggetti diversi dai soggetti “no tax area”.

      Altrimenti, la cessione può avvenire solo nei riguardi di fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili o ad altri soggetti privati, comunque collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.