Indice del post centrali rischi e tutela dei cattivi pagatori

L'avvocato Lorenza Pegoretti ci illustra in modo semplice, e comprensibile a tutti, quali sono gli obblighi delle Centrali Rischi nei confronti del cattivo pagatore censito a tutela della sua privacy. Il cattivo pagatore deve essere informato circa le modalità del trattamento dei propri dati nelle Centrali Rischi e sull’esercizio dei propri diritti. I dati relativi al cattivo pagatore possono essere utilizzati solo per scopi attinenti alla gestione ed alla tutela del credito. Se censito erroneamente come cattivo pagatore, l’interessato ha il diritto di ottenere la cancellazione, la modifica, l’integrazione o l’aggiornamento dei propri dati. Il cattivo pagatore, con una semplice richiesta, [ ... leggi tutto » ]

Il 1° gennaio 2005 infatti, è entrato in vigore il codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti - pubblicato sulla gazzetta ufficiale numero 300 del 23 dicembre 2004 - che disciplina specificamente l’attività delle Centrali Rischi private e degli enti finanziari che vi accedono. Sottoscritto dai gestori delle Centrali Rischi private, dai rappresentanti degli enti finanziari, da alcune associazioni dei consumatori e dall'Autorità per la tutela della privacy, il codice prevede una serie di disposizioni chiare e precise a tutela dei dati personali [ ... leggi tutto » ]

Le informazioni ed i dati personali possono essere scambiati solo ed esclusivamente per finalità correlate alla tutela del credito e al contenimento dei relativi rischi, per valutare la situazione finanziaria e il merito creditizio degli interessati o, comunque, la loro affidabilità e puntualità nei pagamenti. Gli intermediari finanziari che partecipano al sistema (enti partecipanti) possono accedere alle informazioni che riguardano un determinato soggetto censito dalla Centrale Rischi solo successivamente ad una sua specifica richiesta di finanziamento ed al fine di valutarne la situazione finanziaria, l’affidabilità e la puntualità nei pagamenti. Quindi per controllare se il soccetto è gia iscritto in [ ... leggi tutto » ]

I dati utilizzati, oltre a quelli anagrafici e al codice fiscale, devono riguardare solo ed esclusivamente le vicende creditizie del soggetto che chiede o è già parte di un rapporto di reddito con la banca, quali il tipo di contratto, l’importo del credito, le modalità di rimborso, l’andamento periodico dei pagamenti, l’eventuale contenzioso per il recupero della somma dovuta e altre vicende strettamente collegate al rapporto con la banca stessa. Tutti i dati che non riguardano la situazione creditizia non possono essere utilizzati (dati sensibili, giudiziari o strettamente personali). Inoltre, gli unici dati utilizzabili dalla Centrale Rischi riguardano il soggetto [ ... leggi tutto » ]

Al momento della richiesta di un finanziamento, l’ente finanziario sottopone al richiedente un modello di informativa, unico ed obbligatorio per tutti gli enti finanziari, nel quale sono contenute le informazioni circa il trattamento dei dati Centrali Rischi: la tipologia dei dati trattati, le modalità di raccolta, quali sono i diritti dell'interessato e le modalità per il loro esercizio (anche ai sensi dell'articolo 7 del Codice privacy), per quale tipo di dati è necessario il consenso (solo per quelli positivi, mentre per le informazioni negative il consenso non è necessario), quali sono i soggetti ai quali verranno comunicati i nostri [ ... leggi tutto » ]

L’ente finanziario trasmette mensilmente alla Centrale Rischi tutte le informazioni che riguardano i finanziamenti erogati: la puntualità o i ritardi nei pagamenti, l’eventuale estinzione, la cessione del credito o qualsiasi ulteriore evento rilevante. La Centrale Rischi controlla la correttezza e la pertinenza dei dati raccolti e, se del caso, ne chiede la rettifica. I dati così raccolti sono accessibili a qualsiasi altro ente finanziario, a fronte di una richiesta di finanziamento, abbia la necessità di verificarli. I dati relativi al primo ritardo del pagamento delle rate, possono essere resi accessibili agli altri enti solo nel rispetto dei seguenti termini (articolo 4 [ ... leggi tutto » ]

Il codice di deontologia riconosce all'interessato la facoltà di esercitare i diritti di cui all'art 7 del Codice sulla privacy (D. lgs. 196/2003), sia attraverso la stessa Centrale Rischi, sia attraverso l’ente finanziario che ha trasmesso i dati e di ottenerne un riscontro tempestivo e completo. Tale facoltà può essere esercitata anche per il tramite di un soggetto all'uopo delegato, che può agire solo al di fuori di qualsiasi interesse personale o di terzi ad esso collegati, con l’unico scopo della tutela dei diritti dell'interessato. Nello specifico, l’interessato può: accedere ai propri dati censiti dalle Centrali Rischi ed esserne informato in [ ... leggi tutto » ]

Al fine di effettuare l’accesso ai dati censiti dall Centrale Rischi, l’interessato può presentare una semplice richiesta (indicando il codice fiscale e/o la partita iva ). La Centrale Rischi (o l’ente finanziario - qualora l’accesso avvenga attraverso l’ente che ha erogato il finanziamento -) deve rispondere in maniera chiara e comprensibile entro 15 giorni (al massimo entro 30 giorni, se la richiesta è particolarmente complessa). Nei casi in cui i dati si rivelino errati, non aggiornati o illecitamente trattati, l’interessato può richiederne la rettifica, l’aggiornamento, l’integrazione o la cancellazione. La Centrale Rischi dovrà quindi svolgere particolari verifiche con l’ente finanziario che aveva [ ... leggi tutto » ]

Nel caso in cui le istanze rivolte alle Centrali Rischi o agli enti finanziari per far valere i diritti di cui all'articolo 7 del Codice privacy non abbiano avuto risposta entro i termini previsti o non l’abbiano avuta in maniera completa, è possibile proporre ricorso, alternativamente, al Garante o all'Autorità giudiziaria. I requisiti e le modalità della presentazione del ricorso sono quelli di cui agli articoli 145 e s. del Codice privacy. In casi particolari il giudice può provvisoriamente sospendere la visualizzazione dei dati e, se ritiene fondato il ricorso, può ordinarne la cancellazione o la modifica o l’integrazione e, [ ... leggi tutto » ]

I dati relativi ad una richiesta di finanziamento possono essere conservati nelle Centrali Rischi solo per il tempo necessario all'istruttoria e, comunque, per non più di 180 giorni dall'inoltro. Se la richiesta viene rifiutata dall'ente finanziario o se il richiedente vi rinuncia, la Centrale Rischi cancella i dati non oltre 30 giorni dalla data dell'aggiornamento mensile con cui l’ente ha comunicato il suddetto rifiuto o la rinuncia. Le informazioni negative relative ai ritardi nei pagamenti che vengano successivamente regolarizzati possono essere conservati fino a: 12 mesi dalla data della regolarizzazione, se si tratta di un ritardo nei pagamenti di una o [ ... leggi tutto » ]

Innanzitutto, l’accesso alle Centrali Rischi è consentito solo agli enti finanziari che partecipano al sistema contribuendo i dati relativi ai rapporti di credito di cui sono parte. I dati censiti dalle Centrali Rischi sono accessibili solo da un ristretto numero di incaricati e responsabili, designati per iscritto sia dall'ente finanziario che dalla Centrale Rischi. Ai sensi, inoltre, dell'articolo 11, le modalità di accesso ai dati da parte degli enti finanziari avvengono attraverso procedure tecniche, informatiche e organizzative che ne salvaguardano la sicurezza, l’integrità e la riservatezza, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali (D. lgs. 196/2003). I dati trattati devono [ ... leggi tutto » ]

Allo scopo di vigilare sulla puntuale osservanza delle disposizioni contenute nel codice deontologico l'Autorità per la tutela della privacy effettua delle verifiche periodiche nelle Centrali Rischi. Inoltre, con cadenza almeno annuale, ulteriori controlli vengono svolti da un Comitato composto da un rappresentante del gestore dlla Centrale Rischi, un rappresentante degli enti finanziari partecipanti ed un rappresentante delle associazioni dei consumatori. E’, comunque, previsto un periodico riesame del codice deontologico alla luce dell'esperienza acquisita, del progresso tecnologico o di novità normative. Avv. Lorenza Pegoretti Per porre una domanda sulla tutela dei cattivi pagatori censiti nelle Centrali Rischi,  sulla CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria), sugli [ ... leggi tutto » ]

6 luglio 2013 · Ornella De Bellis

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Stai leggendo Indice del post Centrali Rischi e tutela dei cattivi pagatori Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 6 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 ottobre 2017 Classificato nella categoria legittimità iscrizione del debitore in centrale rischi, cancellazione e tempi massimi di permanenza Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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