I tempi di conservazione dei dati dei cattivi pagatori censiti nelle Centrali Rischi

I dati relativi ad una richiesta di finanziamento possono essere conservati nelle Centrali Rischi solo per il tempo necessario all'istruttoria e, comunque, per non più di 180 giorni dall'inoltro. Se la richiesta viene rifiutata dall'ente finanziario o se il richiedente vi rinuncia, la Centrale Rischi cancella i dati non oltre 30 giorni dalla data dell'aggiornamento mensile con cui l'ente ha comunicato il suddetto rifiuto o la rinuncia.

Le informazioni negative relative ai ritardi nei pagamenti che vengano successivamente regolarizzati possono essere conservati fino a:

  • 12 mesi dalla data della regolarizzazione, se si tratta di un ritardo nei pagamenti di una o due rate (o una o due mensilità);
  • 24 mesi dalla data della regolarizzazione, se si tratta di un ritardo superiore a 2 rate o due mensilità).

Dopo i suddetti periodi le informazioni negative vengono automaticamente cancellate dal sistema, ma solo se nel frattempo non si siano verificati ulteriori ritardi nel medesimo rapporto contrattuale: in questo caso, il decorso riprende dalla data della nuova eventuale regolarizzazione.

Le informazioni negative circa i ritardi nei pagamenti non regolarizzati possono essere conservati per 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto contrattuale o, successivamente alla scadenza contrattuale, dalla data dell'aggiornamento relativo ad eventi rilevanti del rapporto di credito (passaggio a perdita, cessione del credito ecc);

Le informazioni positive (che non indichino, cioè, eventuali inadempimenti nel rapporto di credito) possono essere conservate per 36 mesi dalla data di cessazione del apporto contrattuale.

Attraverso la revoca del consenso è possibile ottenere che le informazioni positive vengano cancellate in qualsiasi momento dalla Centrale Rischi, entro non oltre 90 giorni dalla data della comunicazione (non è così, si ricordi, per i dati negativi).

E' importante sapere, comunque, che le Centrali Rischi possono conservare i dati anche dopo la scadenza dei predetti termini, senza però renderli accessibili alle banche, solo per motivi statistici (e quindi in forma anonima) o per elaborare un'eventuale difesa se citati in giudizio.

Più semplicemente, i tempi di conservazione previsti sono i seguenti:

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